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Milano

 

raffaelecattaneo

di Fabio Massa

Le nomine in Regione non sono ancora finite. Restano quelle (abbastanza impropriamente) definite "minori". Ovvero, quelle di quegli enti "di controllo". Come, ad esempio, il Corecom, che distribuisce i milioni dello Stato alle televisioni locali e non solo. Su questa partita, la parola fine verrà con tutta probabilità messa il 30 luglio, nell'ultimo consiglio straordinario convocato dal presidente Raffaele Cattaneo. Che spiega: "Il presidente del Corecom verrà nominato di concerto con il presidente della giunta regionale. Attualmente è aperto un dialogo tra di noi. Mi auguro che entro il 30 luglio verrà trovata la quadra per i membri tra le varie forze politiche. Nel consiglio del 30 luglio si parlerà anche del nuovo presidente di Fondazione Fiera". Che, con tutta probabilità, sarà Benito Benedini, visto che la Regione l'ha proposto, e il Comune l'ha accettato, proponendo dalla sua il curriculum di Gianna Martinengo per la vicepresidenza. Ma se su Fiera i giochi sembrano fatti, il Corecom è ancora tutto da definire. I consiglieri dovrebbero essere tre di maggioranza e uno di opposizione (che sarà senza ombra di dubbio Stefano Rolando). Più, ovviamente, il presidente, che secondo l'impostazione di una parte della maggioranza (Lega Nord e laici del Pdl), deve essere di centrodestra. Mentre secondo l'opposizione deve essere di centrosinistra. I candidati in campo sembrano essere tre: Gianluca Savoini, spinto fortemente da Maroni; Federica Zanella, gradita a Mantovani; Stefano Rolando, sostenuto da Pd e Patto Civico. Come anticipato da Affaritaliani.it, il M5S non presenta nessun candidato. Il perché l'aveva spiegato Silvana Carcano ad Affari: "Noi critichiamo il metodo alla radice, quindi non ne vogliamo fare parte".

 

ombretta colli

Una posizione che - a quanto pare - i grillini terranno anche su tutta un'altra serie di nomine. Anche le più "lontane" dall'idea della casta. Un esempio? Il Consiglio Pari Opportunità. Composto da 7 membri, non vedrà nessuna nomina del M5S. Gli altri, invece, hanno presentato ben 39 candidature. Dentro, c'è un po' di tutto. Anche qualche volto più o meno noto, come quello di Ombretta Colli, ex presidente della Provincia di Milano. O quello di Cristina Crupi, ex candidata al consiglio comunale di Milano. O, ancora, Monica Guarischi (parente del Guarischi finito in grossi guai giudiziari). Il Pd invece candida Alessandra Bassan ed Elena Del Giorgio. E il Movimento 5 Stelle? Nessuno. Nisba. Anche in questo caso, non ci sono candidati.

Ultima "partita" esplorata da Raffaele Cattaneo, presidente del consiglio regionale, nella conferenza stampa che tradizionalmente tiene con la stampa prima della pausa estiva (che quest'anno andrà dal 30 luglio al 12 settembre), è quella dell'Aler di Varese. La riconferma di Galli aveva colto di sorpresa il Pdl e in particolare Raffaele Cattaneo, che torna a spiegare: "Doveva toccare alla Lega Nord e invece ci siamo trovati una riconferma davvero paradossale, visto che Galli non è più del Pdl e il giudizio su di lui è da parte di alcuni critico, da parte di altri molto negativo. E' stato fatto un errore. Spero che si rimedi al più presto".

@FabioAMassa

Tags:
m5s consiglio pari opportunità







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