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Milano

di Fabio Massa

"Si chiama Mela Tiro e in un'Italia che in tanti sogniamo sarebbe segnalato da tutti i quotidiani, i blog e recluso nelle cazzate di marketing di qualche imprenditore smandrappato che lucra (anche solo idealmente) sull’illegalità. Non so se sia reato, ma meriterebbero la gogna. Almeno quella. Tirata addosso". Giulio Cavalli non ci sta. Attore antimafia, da sempre impegnato nella legalità, esponente di Sel, elemento dialogante con i grillini, ha notato una cosa che l'ha sconvolto, al Salone del Mobile.

melatiro

 

Si chiama Mela Tiro, ed è una scatoletta prodotta da un nuovo brand torinese, Snow White (guardacaso, "neve bianca"). "É un piccolo portaoggetti a forma di mezza mela, proposto in varie versioni ed in dimensioni ridotte (sta in tasca o in una piccola borsetta). La proposta di Snow White é provocatoria ed ironica, tanto che hanno anche messo in commercio una linea di abbigliamento contraddistinta dal motto “Mela Tiro", riferisce Cavalli. Ironia o no, l'ex consigliere regionale è durissimo: "Vorrei tanto il reato di concorso culturale esterno alla mafia".

@FabioAMassa

Tags:
salone mobile cocaina







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