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Milano

di Edoardo Croci,
ex assessore all'Ambiente e Trasporti

Il Comune non tagli le risorse destinate al trasporto pubblico, assegnate all'ATM con il contratto di servizio sotto la giunta Moratti. Con il voto referendario i milanesi hanno chiesto di potenziare il servizio di trasporto pubblico, non di ridurlo. Per migliorare la gestione di bilancio il Comune punti ad aumentare i passeggeri e le entrate dalla vendita dei biglietti (rivedendo le politiche tariffarie che rischiano invece di ottenere l'effetto contrario) e realizzi l'allargamento di area C, almeno fino alla cerchia dei Bastioni. I circa 200 milioni di ricavi stimabili potrebbero e dovrebbero così essere utilizzati per intensificare le frequenze del trasporto pubblico, allungare gli orari della metro e finanziare molti interventi di mobilità sostenibile indicati nei referendum. Invitiamo i consiglieri comunali di tutti i partiti a presentare emendamenti al bilancio, ancora in fase di approvazione, a questo scopo.

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