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Milano

di Fabio Massa

Parla del padre Giorgio, con affetto. Poi entra nel concreto della sfida regionale, Umberto Ambrosoli. Intervistato nella redazione di Affaritaliani.it dal direttore Angelo Perrino, durante una diretta online molto seguita dai lettori, Ambrosoli (che si è accomodato sulla stessa sedia che lanciò Giuliano Pisapia, il cui slogan sulla forza gentile nacque proprio in via Eustachi, sede di Affari) annuncia: "Esempi come il maxibond da un miliardo mi preoccupano. Noi abbiamo l'esigenza far fare valutazioni a soggetti terzi di tutta la finanza della nostra Regione. Non per disistima della Corte dei Conti, ma per avere un punto di partenza certo. Ci ricordiamo quel che è successo proprio con il Comune di Milano. Tutto a posto, tutto perfetto, e poi si scopre che c'è un buco enorme. Nel giro di un paio di giorni vareremo la squadra per la due diligence: ho bisogno di persone operative, autonome, terze, e che non abbiano conflitti d'interesse". Poi promette: "Porteremo in Lombardia oltre 300mila posti di lavoro". Infine, sulla sede del Corriere della Sera, dice la sua (da ex membro del cda di Rcs): "Io penso che la sede storica del Corriere, e mi riferisco alla parte centrale del blocco di via Solferino, abbia un valore oltre quello economico. Confido nel fatto che ci siano soluzioni intermedie perché nel centro di Milano resti il simbolo di un'informazione libera"

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IL SUNTO DELL'INTERVISTA

C'è un problema di conti in Regione Lombardia o no? Affaritaliani.it ha scritto del maxibond della Madonnina, dell'esposto di Zamponi dell'Idv, e del fatto che Formigoni ha accettato una transazione di soli 1,5 milioni a fronte di un accordo di riservatezza che rende impossibile sapere come chiarezza come è andata a finire. E' preoccupato?
Prima di tutto vorrei una politica di trasparenza assolutamente differente. Non è possibile che non si possa capire se un'operazione è stata di interesse pubblico oppure no. Poi vorrei dire che c'è una grande incertezza. E' tutta una grande incertezza. Come possiamo fare affidamento sui conti di un sistema così opaco. Noi abbiamo l'esigenza, ed è quello che faremo - e ci conforta che anche altri la pensino come noi, come Fermare il Declino - di far fare valutazioni a soggetti terzi di tutta la finanza della nostra Regione. Non per disistima della Corte dei Conti, ma per avere un punto di partenza certo. Ci ricordiamo quel che è successo proprio con il Comune di Milano. Tutto a posto, tutto perfetto, e poi si scopre che c'è un buco enorme. Noi non ci possiamo permettere di scaricare tutto sulle nuove generazioni.

Avete l'idea di una squadra di "controllori"?
Noi faremo una due diligence affidata a soggetti esterni, terzi, che avranno accesso a tutta la documentazione.

Qualche nome?
Ancora un paio di giorni e lo sapremo. Ho già individuato alcune persone, devo capire come strutturare in termini definitivi il team. Non voglio carrozzoni, ho bisogno di persone operative, autonome, terze, e che non abbiano conflitti d'interesse.

Eppure si è detto all'inizio della campagna per le primarie che lei è candidato dei poteri forti...
Si parlava di Vitale. Uno di quelli che veramente il concetto di potere forte se lo mangia in un boccone.

E se parlassimo di Chiara Bazoli?
Chiara Bazoli appartiene a un potere forte? E' semplicemente sostenitrice della mia candidatura. Ha una competenza in studi legali a livello europeo, sui fondi. Mette le sua intelligenza a disposizione del nostro progetto. Ma spieghiamoci: è come dire che in termini automatici che il mio nome comporta la qualità delle caramelle al miele. E' sbagliato, no?

E' stato fatto un appello al voto disgiunto per i montiani, e anche per il Movimento 5 Stelle. Non è che Ambrosoli potrebbe vincere grazie ai voti disgiunti?
Io penso che dobbiamo essere molto realistici. Abbiamo un sistema elettorale per il quale ogni voto fa la differenza. Stando ai sondaggi prima del silenzio, il distaccio è praticamente zero. Il distacco tra noi due e gli altri candidati era enorme. Qua si tratta di dire con molta chiarezza qualcosa che è ovvio: che se i sostenitori degli altri candidati disperdono il voto sugli altri candidati stanno dicendo che la partita sarà giocata da altri e non da noi. Io faccio un ragionamento diverso: dico agli elettori dell'M5S e a Fid di leggere il nostro programma, le nostre proposte. Ma lo dico anche ai sostenitori di Albertini e della Lega Nord e del Pdl. Che tra l'altro sono molto distanti tra loro.

In Lombardia lei potrebbe vincere. Ma potrebbe anche perdere. Se fosse così rimarrebbe in politica?
In caso di sconfitta, arrivando secondo, sarei consigliere regionale. In quella direzione lo porterei avanti, quell'impegno. Ma sono sereno sul fatto che sarò il presidente di tutti i cittadini lombardi.

In questi giorni c'è la questione della vendita di via Solferino. Lei era nel cda di Rcs... Che cosa ci può dire?
Io sono stato per 6 mesi di Rcs come amministratore indipendente. Mi sono dimesso quando ho ottenuto la candidatura a presidente della Regione per senso di trasparenza. All'ordine del giorno di vari cda, l'ipotesi della vendita è stata presa in considerazione. Il Corriere vive una situazione difficile. Succede in tutto il mondo. Rizzoli ha due sedi: una, che è quella storica, l'altra che è nuova, ma in una sede meno centrale. Ai cda ai quali ho partecipato c'erano varie ipotesi, da quella di vendere in blocco a quella di tenere solo la sede storica. I cda successivi ai miei hanno preso decisioni diverse. Io penso che la sede storica del Corriere, e mi riferisco alla parte centrale del blocco di via Solferino, abbia un valore oltre quello economico. Confido nel fatto che ci siano soluzioni intermedie perché nel centro di Milano resti il simbolo di un'informazione libera. Ma saranno gli azionisti a fare le loro valutazioni.

Maroni?
Roberto Maroni non si è risentito quando il prefetto di Milano ha detto che la mafia a Milano non esiste. E un ministro che sente dire una cosa che stona totalmente rispetto ai dati dei quali era in possesso, viste le qualità che pure ha dimostrato, non può non alzare degli scudi. Ve lo ricordate da Saviano, per recuperare un'immagine offesa del Nord? Oggi capisco che ha interesse a valorizzare le sue capacità nel contrasto della criminalità organizzata, ma non sopravvalutiamo troppe le cose. Perché se guardiamo i dati prima o dopo Roberto Maroni non è che vediamo grandi differenze: anzi, è un costante incremento.

Domanda politica: ci può dire come riuscirà a tenere insieme tutti i partiti della coalizione?
E' semplice: l'altro giorno sono andato presso la sede di Confindustria Como. Mi è stato presentato un documento con 13 proposte di crescita. Sono presentate tutti i settori produttivi, tutti i rappresentanti di categoria e tutti e tre i sindacati principali. Davanti a una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo ci si può incontrare su temi comuni.

Chiudiamo con un pensiero a sua moglie, che la segue ovunque...
Mia moglie è una presenza fondamentale. Tutte le scelte le abbiamo fatte assieme, anche quella di candidarci o non candidarci. Ci siamo conosciuti per l'esame di abilitazione da avvocato. Facendolo assieme l'abbiamo portato a buon risultato. Speriamo che questa volta sia lo stesso.

@FabioAMassa

 

 

 

 

Tags:
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