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Milano
"Dopo l'accordo con il Pdl, la Lega in Lombardia sta crescendo". Lo ha sostenuto Roberto Maroni, in un'intervista a 'Unomattina'. Stando a quanto riferito dal segretario federale della Lega Nord la coalizione di centrodestra, con lui candidato alla presidenza della Regione Lombardia, e' avanti di "tre o quattro punti" rispetto alla coalizione di centrosinistra. "Abbiamo bisogno di tutti i voti dei cittadini lombardi che credono "nel buon Governo di Pdl e Lega in questi 17 anni al Pirellone, ha aggiunto il leader del Carroccio.

"Io non ho mai messo in discussione l'alleanza Lega-Pdl" in Lombardia, ha aggiunto Maroni, voglio solo dare a questa alleanza una "prospettiva diversa, creare la macro regione del nord e realizzare il progetto di trattenere il 75% delle tasse" sul territorio. Maroni ha nuovamente riconosciuto i 'mal di pancia' della base leghista rispetto al ritorno dell'alleanza con il partito di Silvio Berlusconi. "Mal di pancia ce ne sono stati, ma abbiamo parlato e spiegato ai militanti"

Nessuna paura di Roberto Maroni ma "a far paura e' la pochezza della nostra memoria. Non c'e' una persona in Lombardia che possa dire che io non mantenga le promesse, dal'altra parte, con la Lega, abbiamo 20 anni di promesse mancate". Lo ha spiegato il candidato presidente della Regione Umberto Ambrosoli in diretta a radio popolare, riferendosi al suo avversario. "Lo slogan usato da Maroni per toccare la pancia dei cittadini e' irrealizzabile, fumo per non affrontare altre problematiche - ha spiegato - perche' qualsiasi problema sollevato, che siano i costi della sanita', o i costi dell'istruzione, dato che il problema sono fondi, lui con quello slogan racconta la bugia che i fondi possono esserci".

"La mia e' una figura non abbinabile alla militanza di partito e le primarie han detto che e' in questa figura che c'e fiducia e la possibilita' di interpetare il vero cambiamento. La mia non militanza nel passato mi differenzia da tante candidature, anche dalla candidatura del centrosinistra alle scorse elezioni regionali, Penati. La mia liberta', pero', non deve essere intesa come distanza dai partiti". Lo ha spiegato il candidato presidente della Regione Umberto Ambrosoli stamani interpellato a Radio popolare sul suo rapporto con i partiti della coalizione che lo sostiene.

"Non mi fido dei sondaggi che dicono che siamo alla pari. Voglio molto di piu'. Il cambio di passo e' iniziato ma dobbiamo impegnarci tutti di piu'. La rete si sta muovendo discretamente, ci vogliono piu' entusiasmo e piu' partecipazione e organizzazione, dobbiamo e possiamo crescere molto". Coså il candidato presidente della Regione Umberto Ambrosoli, a Radio popolare, ha commentato l'andamento della propria campagna elettorale, in cui sente "un senso di urgenza di cambiamento che anima molti lombardi. Ma bisogna fare di piu'". I tempi sono "da guerra lampo", ma secondo Ambrosoli "non c'e' ancora la voglia di partecipazione che ha contraddistinto il caso di Milano". Quanto alle differenze rispetto alla campagna elettorale dell'avversario Roberto Maroni, "noi abbiamo 160mila euro, lui un milione di euro. Dobbiamo tirar fuori l'entusiasmo, contro un Berlusconi che e' tornato da leone combattente e contro le promesse mirabolanti della Lega rivolte alla pancia dei cittadini: e' un passato che non permetteremo che torni".

Tags:
ambrosoli lega






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