A- A+
Milano
formigoni conferenza 8

di Fabio Massa

Ormai la legislatura è finita. Liberi tutti. Ma tra Natale e Capodanno, per la precisione il 28 dicembre, la giunta regionale è andata avanti a lavorare. Su temi fondamentali come Expo. Anzi, per la precisione, su un tema fondamentale come gli uffici di Diana Bracco, commissario per il Padiglione Italia. Che - ha appreso Affaritaliani.it - potrà stabilirsi armi e bagagli al 29esimo piano di Palazzo Pirelli. Un "affitto" di lungo periodo, visto che la Bracco potrà usufruire di quegli spazi fino al 30 giugno 2016, a manifestazione ormai abbondantemente conclusa. Gli uffici della Bracco non disteranno da quelli di un altro che potrebbe rimanere al Pirellone: Roberto Formigoni. Non certo come presidente, visto che la partita è tra Maroni, Ambrosoli, Albertini e Carcano. Ma come commissario generale di Expo, tanto da aver già previsto per sè degli spazi al 29esimo e al 30esimo piano di Palazzo Pirelli. La deliberazione è del 24 novembre 2011. E non è cambiata. Quindi, in caso di vittoria del centrosinistra, se Formigoni dovesse riuscire a rimanere commissario, Ambrosoli potrebbe avere un vicino di casa quantomeno ingombrante.

Ma torniamo a Diana Bracco. In questi uffici potrà metterci "personale dipendente da enti, anche privati o società ed amministrazioni interessate, che svolgono tale attività nell'ambito dei compiti istituzionali". Gli arredi saranno forniti dalla Regione, insieme alle "dotazioni impiantistiche e garantendo altri servizi di supporto e assistenza necessari all'ordinario funzionamento". Nello schema di comodato si parla di uno spazio per la "fase 1" (fino al maggio 2013) di 454 metri quadri, pari a 16 postazioni. Dopo il maggio 2013 si passerà invece a 1222 metri quadrati, in pratica tutto il piano, per un totale di 42 postazioni di lavoro. Oltre a questo, "la Regione concede anche due posti nell'autorimessa di via Fabio Filzi". Ma c'è di più: il commissario del Padiglione potrà usare gli spazi dell'Auditorium, della Sala Pirelli, della Sala Gonfalone, delle sale riunioni al 26esimo e al 31esimo piano, dello Spazio Esposizioni e della Sala Giò Ponti. Il costo? Tutto sommato molto contenuto. Per la fase uno il Commissario (ovvero Expo) pagherà 37mila euro all'anno (poco più di 3mila euro al mese, 6,7 euro al mese a metro quadro). Per la fase due, invece, si passa a 100mila euro tondi tondi. Ovviamente all'anno. Prezzi modici. Anche perché - per dirla come una celebre pubblicità - avere un ufficio al Pirellone un costo (basso) ce l'ha. Ma poter rimanere anche se i competitor dovessero vincere le elezioni, quello non ha prezzo. Almeno per Formigoni.

@FabioAMassa
fabio.massa@affaritaliani.it

Tags:
ambrosoli diana bracco






A2A
A2A
i blog di affari
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo
Green Pass, prove generali della società del controllo biopolitico totalitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.