Aristocrazia a Nord

Gli aristocratici di Milano e non solo

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Nobiltà militante, fra cultura e protezione civile. FOTO

Nobiltà militante, fra cultura e protezione civile

Nel pieno rispetto delle vigenti normative anti Covid (numero di partecipante, distanziamento e mascherine), si è svolta, nel Castello di Peschiera Borromeo, la tradizionale riunione conviviale della Fondazione Archivio Storico Tomassini Paternò Leopardi. Padroni di casa il conte dogale veneto e principe imperiale bizantino Ezra Foscari Widmann Rezzonico, legittimo erede e capo, per discendenza materna, della dinastia Giustinianea Heracliana di Costantinopoli, la consorte donna Maddalena ed il cugino Piero. A conferma della veridicità della storia e delle titolazioni di questa famiglia, erano presenti ben due rappresentanti ufficiali della Santa Chiesa Ortodossa: il parroco romeno Padre Claudiu e lo ieromonaco Padre Ambrogio del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli che ha ricordato la recente scomparsa, a Venezia, dell'arcivescovo Gennadios Zervos, metropolita d'Italia e Malta, punto di riferimento di quasi due milioni di fedeli.

Cerimoniere dell'incontro è stato il compostissimo patrizio lombardo veneto Marco Ganassini (di Camerati e Lumiago), noto avvocato milanese. Visto le restrizioni numeriche imposte, erano presenti solo selezionate autorità, fra queste: il conte avvocato Cesare Vernarecci di Fossombrone d'Anjou della Verna (presidente del Tribunale Araldico Nobiliare), il conte professore Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Santa'Anna Morosina (vice rettore dell'Accademia Storico Nobiliare), la nobildonna ortodossa georgiana Mandilosani Maya Bubashvili Aznauri (portavoce della Unione delle Comunità Cristiane Ortodosse, Copte e Orientali, in Italia), il barone Antonio Imperatore (presidente della associazione zarista Russia Imperiale), Antonino Iuculano (vicario del PTHM, confraternita cavalleresca templare dedicata a San Michele Arcangelo), il colonnello Angelo Vasta (ufficiale della mitica Voloire, le batterie volanti della artiglieria a cavallo), il diplomatico conte Alessandro Segnini Bocchia di San Lorenzo e il conte Massimo Paltrinieri di Carpi (cancelliere dell'ordine capitolare dei Cavalieri della Concordia).

Nell'occasione sono state concesse delle onorificenze dei due principali ordini della Casa Imperiale Leopardi, quello Nobiliare della Corona Heracliana e quello Militare della Guardia d'Onore di Santa Sophia, e consegnati degli attestati di benemerenza per coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi destinati a varie iniziative benefiche e sociali a sostegno di parrocchie cristiane (sia cattoliche che ortodosse), ospedali, case di riposo, e  sopratutto forze dell'ordine, perché il principe Ezra è fiero appartenente alla Polizia di Stato Ferroviaria (in forze alle stazioni milanesi prima di Lambrate e poi di Rogoredo). Ed in vista di una nuova probabile chiusura totale per Corona Virus, le dame e i cavalieri di Casa Leopardi si stanno riorganizzando come volontari della Protezione Civile, in aiuto alle fasce più bisognose della popolazione, anche con l'ausilio di ambulanze per visite mediche e mezzi per la consegna di generi alimentari e di prima necessità, messi a gratuitamente a disposizione da Mario Walter Rizzo di Pluzia.

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