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Milano

di Fabio Massa

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Stefano Malorgio, segretario generale FILT CGIL Milano, è preoccupato. Ad Affaritaliani.it conferma il grido d'allarme del segretario Uil Galbusera: "Con il taglio del contratto di servizio tra Comune ed Atm si rischia che a pagare siano i lavoratori. E con quali risorse, una volta che avranno mandato i conti dell'azienda in rosso, potremo ragionare sugli accordi per l'Expo? Chiediamo un incontro con il sindaco. Noi non staremo a guardare". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Segretario, il Comune ha annunciato di voler ridurre il contratto di servizio ad Atm. Ora voi scrivete una lettera a Pisapia. Che cosa chiedete?
Iniziamo a dire che che il 3 dicembre c'è stato un incontro nel quale abbiamo chiesto l'istituzione di un tavolo per discutere della questione. La partita del taglio del contratto di servizio si sovrappone ad altre vicende. C'è la questione che riguarda l'acquisto dei treni da parte di Atm con un mutuo. C'è la questione che questi tagli al contratto dovrebbero essere apportati a parità di servizio.

E quindi?
Quindi se uno taglia i fondi ma non i servizi come si fa? Bisogna discuterne con il sindacato, con l'azienda e con il Comune, prima di tutto. Altrimenti poi finisce che ci rimettono i lavoratori. Su tutta questa materia c'è purtroppo c'è una grandissima confusione.

Si ipotizza il taglio dei premi di produzione, intanto.
Purtroppo non c'è nulla di ufficiale. Ma la diminuzione del contratto ad Atm, a parità di servizi, produrrebbe un rosso nei conti dell'azienda. Una perdita secca. Questo significa che anche il premio di produttività verrebbe a risentirne. In Atm infatti il premio di risultato è collegato al bilancio dell'azienda. E' una scelta coraggiosa, ma che prevede che tutti i soggetti facciano la propria parte. E c'è una cosa anche peggiore...

Quale?
Che tutto questo avviene prima di Expo. Il prossimo anno dovremo costruire gli accordi per gestire Expo. Una enorme massa di gente andrà trasportata. Con quali risorse? Con quali macchinisti e dipendenti? Dovremo incrementare il personale, credo, per fare fronte al lavoro che ci sarà. Con i conti in rosso come faremo?

Su questo taglio pesa qualche difetto di comunicazione tra azienda e Comune?
No. Non credo che ci siano difetti di comunicazione. Le questioni sono molto chiare: il Comune è in difficoltà. Ha chiesto all'assessorato un taglio che immediatamente l'assessorato ha girato ad Atm. In questo modo si produce una perdita per Atm. Vale la pena  fare questo alla vigilia di Expo? La questione va ribaltata sul bilancio del Comune di Milano. Non può essere solo un gioco tra assessorato, obbligato a tagli perché glielo chiede la giunta, ed Atm. Occorre un ripensamento complessivo sul bilancio del Comune di Milano. La soluzione intelligente la si trova attorno ad un tavolo al quale deve esserci il sindaco. Perché se ci fosse qualche problema di comunicazione tra assessorato e azienda lui lo risolverebbe. Quel che è certo è che noi non staremo a guardare.

Il segretario della Uil Galbusera ci ha detto che a livello di ipotesi ci potrebbe addirittura essere il ricorso ad ammortizzatori sociali.
La considero un'ipotesi di scuola. Il problema vero è che noi non possiamo i veri accordi su Expo. Come si interviene su questa scuola? Siamo nel campo di avere un'azienda che non ha margini per Expo perché dovrà risolvere altri tipi di problemi. E poi il Comune deve decidersi...

Su che cosa?
Su come vuole che sia Atm: se è una municipalizzata o se è un'azienda privata. Non si può trattarla in un modo o nell'altro a seconda che faccia o non faccia comodo.

@FabioAMassa

Tags:
atm cgil allarme






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