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Milano

Per affrontare Expo occorreranno ad Atm una trentina di macchinisti in piu', da assumere il prossimo anno. Lo ha riferito il presidente di Atm Bruno Rota in commissione Trasporti a palazzo Marino. "Nella valutazione degli oneri dell'azienda del 2014 vi prego di considerare - ha detto Rota rivolto ai consiglieri - che andiamo incontro alla sfida di Expo e che sulla struttura di Atm graveranno compiti pesantissimi, uno per tutti questo: noi con il numero di macchinisti che abbiamo non riusciremo a far fronte alle corse che bisognera' fare per il periodo dell'exsosizione. Occorrono sei, sette mesi per formare un macchinista, e questo vuol dire assumerli nel 2014 per usarli nel 2015. Noi stimiamo che ne occorranno 25-30: sarebbero 30 assunzioni che vanno a gravare sul bilancio 2014".

"Presenze professionali" per garantire la sicurezza nelle stazioni del metro' in periferia dove Atm e' "preoccupata" della situazione. Le ha annunciate il presidente di Atm Bruno Rota, in commissione Trasporti a palazzo Marino. Le aggressioni nelle stazioni del metro' e sui mezzi "non sono aumentate ma diminuite", ha spiegato Rota, ma "noi siamo preoccupati dalla situazione nelle stazioni di periferia, dove noi non riusciamo ad avere un numero di dipendenti sufficienti per presidiare. Crediamo sia necessario pensare a un intervento straordinario come quello che ha fatto lo scorso anno Trenord, poi quest'anno tagliato per problemi di bilancio" ovvero "presenze professionali nelle stazioni soprattutto quelle piu' problematiche, con personale che non si occupi di controllare i biglietti o i monitor ma garantisca esclusivamente la sicurezza di quelli che lavorano e viaggiano. Crediamo che questo problema nel 2014 vada affrontato", ha detto Rota.

Le aggressioni in metropolitana, sono le cifre che ha riferito il presidente di Atm, da 82 nel 2011 sono scese a 61 nel 2012 e per il 2013 sono ad oggi 40, quindi "pensiamo a fine anno siano lo stesso numero", mentre sulle linee di superficie sono scese da 80 nel 2011 a 75 nel 2012 e ad oggi sono 58. Per Rota "non e' un fenomeno in crescita" ma "certamente fare il controllore a Duomo o San Babila e' una cosa, farlo sulle linee di periferia in certe zone ci vuole una dose di coraggio superiore. I controllori di Atm sono coraggiosi" ma anche sulle linee di superficie, ha aggiunto, "noi abbiamo bisogno che i nostri controllori soprattutto sulle linee di periferia vengano aiutati, cioe' che ci sia qualcuno che di professione dia sicurezza". Al vaglio di Atm l'idea di aumentare il numero delle guardie giurate, soprattutto dopo la scelta di presidiare i depositi "molto piu' di prima" anche in funzione antigraffiti, perche' "altrimenti la gente salta dentro dappertutto. Il numero di guardie giurate pero' e' rimasto lo stesso: a Milano sono 60, a Roma sono 250, a Parigi che ha una struttura 5 volte quella di Atm sono 1200. Certamente avendole spostate sui depositi dobbiamo pensare, soprattutto per le stazioni di periferia - ha detto Rota - se non sia il caso di fare degli inserimenti". Quanto al problema dei graffiti, Rota ha aggiunto che "e' frutto di una legislazione permissiva in modo incredibile, perche' noi prendiamo alle cinque del pomeriggio dei graffittari spagnoli e li consegniamo ai carabinieri, e il mattino dopo quando ne fermiamo altri tre uno di questi e' fra quelli che abbiamo preso il giorno prima. E' chiaro che c'e' qualcosa che non va nella legislazione".

MONGUZZI - "La maggioranza chiede al presidente Rota di rafforzare il lavoro contro l'evasione, con l'obiettivo di recuperare almeno 20 milioni di euro". Lo ha detto il presidente della commissione Trasporti di palazzo Marino, Carlo Monguzzi del Pd, intervenendo nella seduta con l'audizione del presidente di Atm Bruno Rota e dell'assessore Pierfrancesco Maran. La richiesta rivolta al numero uno di Atm per il 2014 e' stata presentata da Monguzzi dopo la relazione di Rota sulla situazione del bilancio dell'azienda.

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