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Milano

Sedici arresti in diverse province del Nord Italia, perquisizioni e sequestri, per corruzione e turbativa d'asta nell'ambito del noleggio di automezzi di Aler, Metropolitana milanese e Ferrovie Nord Milano. Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Milano, su ordine della Procura del capoluogo lombardo.

"Nella mattinata odierna, a conclusione di una complessa attivita' d'indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Milano, i carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione a una misura cautelare nei confronti di 16 persone a vario titolo responsabili dei reati di 'corruzione per atti contrari ai doveri del proprio ufficio' e 'turbata liberta' degli incanti'", si legge in una nota diffusa dai carabinieri. "L'indagine - si spiega - ha consentito di evidenziare le connivenze esistenti tra imprenditori operanti nel campo del noleggio a lungo termine di automezzi e amministratori di diversi enti pubblici lombardi (Aler, Metropolitana Milanese, Ferrovie Nord Milano), grazie alle quali e' stata "pilotata" - tra il 2006 e il 2012 - l'aggiudicazione di molteplici gare d'appalto bandite per l'approvvigionamento del parco automezzi degli enti e per la sua gestione". "L'operazione ha visto impegnati oltre cento uomini in varie province del nord Italia e l'effettuazione di diverse perquisizioni e sequestri". I particolari dell'inchiesta saranno resi noti alle 11 nel corso di una conferenza stampa negli uffici della Procura milanese alla presenza del procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati.

"Importantissimo... vogliono far cadere Formigoni e faranno di tutto". Chi parla in una telefonata del 20 marzo 2012 agli atti dell'inchiesta milanese su presunti appalti che coinvolge alcuni esponenti della Cdo e' uno degli arrestati, Stefano Ceriani. Commentando la conversazione tra Ceriani e il suo interlocutore, scrive il gip Giuseppe Gennari: "nelle parole dei due interlocutori che commentano da un lato alcune vicende giudiziarie che hanno riguardato appalti pubblici Aler, dall'altro un articolo di giornale che ha raccolto indiscrezioni proprio circa la presente attivita' d'indagine, traspare con assoluta evidenza la consapevolezza dell'appartenenza a un sistema che vede il suo vertice politico-istituzionale nel Presidente della Regione e che rappresenta da anni lo strumento delle ingerenze nell'attivita' dell'Azienda Lombarda Edilizia Residenziale".

In una telefonata intercettata l'interlocutore di 0reste Ceriani, ad di Kaleidos arrestato oggi nell'inchiesta sugli appalati truccati, risponde cosi' alle preoccupazione sulla sorte di Formigoni ("vogliono far cadere Formigoni"): "si... ma adesso noi intanto non possiamo, noi dobbiamo fare, scusami, non possiamo puntellare l'impero romano in decadimento, nel senso... non mi fraitendere... non e' che possiamo salvare il mondo! Pensa alla tua azienda!".

L'uomo con cui parla Ceriani sembra piu' ansioso per quello che scrivono i giornali: "Cioe' adesso il problema e' che non scrivano piu' puttanate no... ecco! E su questo stare molto attenti, io non penso che riusciranno, usciranno.... da un certo punto di vista meglio siano usciti adesso che non c'e' un c... di formalizzato, c'e' un abuso d'ufficio innominato, senza indagati ecc... tutto sommato puoi dire... e' una str..., non c'entro io guarda e' contro ignoti io non sono indagato... piuttosto che uscire in un secondo momento quando invece magari i contorni vengono definiti in modo nitido... questo e' il concetto!". "E' proprio per questo - commenta il gip - che, ora che questo mondo pare essere sotto attacco, a Ceriani e' detto di cercare di salvare innanzitutto le sorti della propria azienda".

Secondo il Gip Giuseppe Gennari, che ha firmato i 16 arresti nell'ambito dell'inchiesta sui presunti appalti truccati, "e' del tutto evidente come l'appartenenza alla rete di contatti di Compagnia delle Opere (e quindi Comunione e Liberazione) abbia rappresentato per la Kaleidos (la societa' che si e' aggiudicata i presunti appalti truccati, ndr) una efficiente modalita' per l'individuazione di nuove opportunita' commerciali. Cio' che appare essere accaduto e' che i funzionari della societa' di intermediazione saronnese abbiano mutato tali modalita' di business dai rapporti commerciali privati alla gestione dei contatti relativi agli appalti pubblici".

In particolare, "deve essere evidenziato come piu' d'uno tra i referenti delle stazioni appaltanti che hanno colluso con la Kaleidos sono risultati inseriti negli ambienti di Comunione e Liberazione - Compagnia delle Opere: Marco Piuri, amministratore delegato di Ferrovie Nord Milano (stazione appaltante) e firmatario delle lettere di invio alla gara del 2006 e' membro del direttivo e dell'esecutivo della Cdo di Saronno. Giancarlo Bortolotti di Istituti Clinici di perfezionamento e' indicato da fonti aperte vicino a Comunione e Liberazione; Cristina Clementi, dell'ospedale di Vimercate, sempre secondo fonti aperte, appartenere allo stesso movimento". Durante la conferenza stampa sia il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati sia il procuratore aggiunto Alfredo Robledo, che ha coordinato le indagini, hanno sottolineato che sono emerse "responsabilita' individuali" anche di esponenti della Compagnia delle Opere, il che non significa che a essere coinvolta nella sua totalita' sia la stessa Cdo. Lo stesso ragionamento si puo' fare per Aler e Ferrovie Nord.

MM: CONSEGNATA TUTTA LA DOCUMENTAZIONE E AVVIATA VERIFICA INTERNA - "Metropolitana Milanese spa comunica che nella tarda mattinata è stata consegnata alle autorità competenti, tutta la documentazione richiesta relativa all'indagine in corso. Contestualmente si è avviata una verifica interna sul rispetto delle procedure aziendali, per quanto riguarda l'oggetto delle indagini. In applicazione della normativa vigente il dipendente coinvolto nella vicenda è stato sospeso dal servizio". E' quanto si legge in una nota di Mm in merito all'inchiesta sugli appalti per il noleggio a lungo termine di auto.

ALER: PIENA COLLABORAZIONE CON INQUIRENTI - "In merito alle indagini della Procura di Milano si comunica che Aler è attivamente impegnata a fornire agli inquirenti tutte le informazioni e la documentazione utili all'indagine, collaborando pienamente con la Magistratura. Si confida in una veloce chiusura delle indagini, al fine di ottenere il prima possibile la massima chiarezza su quanto accaduto". E' quanto si legge in una nota di Aler in merito all'inchiesta sugli appalti per il noleggio a lungo termine di auto.

Tags:
auto appalti






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