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Milano
Beltrami Gadola: "Aler? Il Comune è in parte responsabile"

di Fabio Massa

"Il Comune di Aler non ha mai voluto sapere nulla". E' una pietra, più che un sassolino dalla scarpa, quella che si leva Luca Beltrami Gadola, ex membro del Cda di Aler di nomina comunale. In un'intervista ad Affaritaliani.it non usa mezze misure: "A Palazzo Marino hanno sempre voluto parlare di Zambetti e mai della gestione di Aler. Io continuavo a dire che stavamo fallendo. Pisapia? In una certa misura la responsabilità è anche della giunta e del sindaco. Ora l'unica soluzione è quella di metterci soldi pubblici". E sulla Regione: "Il loro provvedimento è risibile. Il nuovo presidente percepisce uno stipendio pari a tutto il vecchio cda..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Beltrami Gadola, lei è stato per quasi due anni delegato del Comune in Aler. Che cosa può raccontare?
In questi due anni passati in Aler mi ero accorto fin da subito che per le casse dell'azienda i crediti in sofferenza per mancato pagamento del canone stavano crescendo. E che erano una cifra enorme. In più l'accertamento dei redditi degli inquilini è un meccanismo molto complicato. Di fatto mandar via dalle case Aler della gente è praticamente impossibile.

La politica, e parlo di Regione e di Comune, le conosceva queste cose?
Si rifiutava di conoscerle. Faccio un esempio.

Prego.
A un certo punto è scoppiato il caso Zambetti. E ho capito che gli amministratori comunali, di Aler, ne sapevano pochissimo. Ma soprattutto ho capito che non sembrava essere di grande interesse per loro tutto quello che non riguardava le infiltrazioni mafiose. Io chiedevo sempre nelle riunioni: quand'è che possiamo parlare dell'azienda? Quand'è che possiamo parlare del fatto che di questo passo l'Aler chiuderà? Dicevo: di questo passo venderemo la penultima casa per mantenere l'ultima. Abbiamo chiesto di essere ascoltati dalla commissione casa del Comune. Non ci è mai stata data risposta.

Sta dicendo che il Comune si è concentrato sulla questione Zambetti e poco sul problema strutturale di Aler?
Esatto. Ma perché? Perché prendere atto di questa situazione avrebbe comportato il prendere dei provvimenti. E i provvedimenti sarebbero stati necessariamente due: inasprire la politica di accertamento dei redditi e di favorire l'allontanamento degli inquilini morosi. Ma questo ai politici non piace. Perchè non portano voti, ma li levano.

Lei è un pisapiano doc. Lui ha colpa?
E' un atteggiamento generale della politica.

Ripeto: c'è una responsabilità della giunta del Comune di Milano e della sua guida, Giuliano Pisapia?
In qualche misura sì. Il problema è che l'attenzione del Comune è stata tutta polarizzata della questione del rinnovo della convenzione con Aler. Al Comune di Milano, d'altro canto, dell'Aler in quanto azienda, non interessa nulla. E' una vicenda regionale. Non hanno mai affrontato la vicenda Aler, anche duramente, con la Regione.

E questo è cosa giusta?
E' difficile per un amministratore locale capire come funziona un'azienda come Aler, che è complessa. La domanda è: può andare avanti un'azienda che ha come mission il dare la casa a chi non può permettersela senza contributi pubblici? La risposta è no, non ce la fa. Le ultime vendite fatte non erano neppure sufficienti a mantenere l'esistente. Quando tu hai un appartamento che paga 80 euro di affitto al mese non si coprono neanche le spese.

Poi c'è il tema delle acquisizioni...
Non è vero che il buco è venuto fuori per le acquisizioni. Sono sciocchezze sul bilancio di Aler. Poi è vero che sono questioni ventennali che oggi vengono al pettine. Il problema di Aler è che la politica sulla casa è stata fallimentare negli ultimi 40 anni.

Come se ne esce?
Mettendoci soldi pubblici. Punto. E' l'unica soluzione per Aler. Bisogna avere chiara la politica che si vuole perseguire. Il provvedimento che ha preso la Regione adesso è risibile: hanno stabilito che il presidente di Aler avrà uno stipendio pari a tutto il vecchio consiglio di amministrazione. Per una persona sola. Da solo costa quanto costavano tutti insieme. Incredibile.

@FabioAMassa

Tags:
beltrami gadola






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