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Milano

Un risarcimento di oltre due milioni di euro andra' ai genitori di Samanta Zekaj, la bambina albanese di Dalmine nata il 30 gennaio del 2010 agli Ospedali Riuniti di Bergamo con un'invalidita' del 95 per cento. La piccola era nata asfittica e senza parametri vitali attivi, ed era tornata in vita grazie al lungo lavoro di rianimazione dei medici della Patologia neonatale. Ma la bimba e' rimasta cieca, con un gravissimo ritardo psicomotorio e incapace di deglutire. I genitori aveva parlato di un litigio scoppiato in sala parto tra due operatori sulla necessita' di ricorrere al taglio cesareo, mentre l'ospedale ha negato la lite e aveva accusato i genitori che avrebbero autorizzato troppo tardi il ricorso al cesareo.

Sotto accusa erano finite la ginecologa e l'ostetrica presenti al momento del parto. Ma l'iter giudiziario e' stato interrotto da un accordo tra genitori della bambina, l'ospedale e le imputate. In cambio dei due milioni di euro i genitori hanno ritirato la querela e il giudice ha disposto il non luogo a procedere.

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bergamo bimba invalida






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