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A2A

di Fabio Massa

 

A2A fa un brutto tonfo in Borsa e dice addio a quota 0,90 che aveva raggiunto qualche tempo fa. Il titolo chiude a 0,83 euro, cedendo il 2,28%. Non certo una buona notizia né per Milano né per Brescia, che detengono il 55 per cento della multiutility nata dalla fusione di Aem-Amsa e di Asm Brescia. Nel giro di due giorni ha perso molto e gli investitori si chiedono il perché.

Due potrebbero essere le cause, una tutta interna e l'altra che invece ha origini lontane. Quella interna è la fibrillazione creatasi sull'asse Brescia-Milano. C'è chi pensa che A2A potesse beneficiare da un clima politico finalmente rasserenato, dopo le buriane tra destra (che amministrava la città della Leonessa) e sinistra (sotto la Madonnina). Alle ultime elezioni è cambiato tutto: il Pdl ha perso ed è arrivato il democratico Emilio Del Bono. Ma la situazione non è certo migliorata. Fabio Capra, capogruppo Pd al comune di Brescia, ha infatti ricordato che i bresciani caldeggiano la vendita del 4% delle azioni, suddiviso in 2 per cento per Milano e 2 per cento per Brescia, appunto. Ma Giuliano Pisapia ha frenato, seccamente: "Non abbiamo ancora deciso nulla". Del resto, la società è ancora in alto mare. La governance duale, per la quale si era previsto un superamento, è ancora in essere. Si è scatenata una polemica sulle consulenze esterne. Brescia e Milano sembrano aver strategie diverse. E infatti il titolo non solo cala, ma crolla.

 

renato ravanelli

Poi ci sono le vicende d'oltremare (inteso l'Adriatico, ovviamente). Il 9 ottobre KAP ha dichiarato bancarotta. Che cosa è KAP? Kombinat Aluminijuma Pdogorica è la più grande acciaieria del Montenegro ed è la società "idrovora" di energia per eccellenza. Ma che cosa c'entra A2A con il Montenegro? Affaritaliani.it aveva già raccontato di come (inspiegabilmente per una società con maggioranza milanese e bresciana) fosse stata acquistata EPCG (società elettrica locale). Una società che aveva come cliente soprattutto KAP. Che adesso è in bancarotta. Non una buona prospettiva, visti i crediti. "Cercheremo di rimanere produttivi per quanto possibile per far rimanere KAP appetibile per eventuali investitori", ha spiegato il liquidatore Veselin Perisic.

Ora, secondo quanto può riferire Affari, ci sono nuove cattive notizie per EPCG e dunque per A2A: secondo rumors si complica la strada per riuscire a recuperare il debito di 45 milioni di KAP, il terzo per importanza tra i creditori della società. Ovviamente qualche testa salterà, e infatti nel consiglio di amministrazione di lunedì prossimo potrebbe essere presa la decisione di far saltare alcune teste: prima fra tutte quella di Enrika Malerbu, direttore esecutivo. Al suo posto dovrebbe arrivare Stefano Pastori. Di fatto, la società italiana sta cercando di mettere in tutti i modi una pezza a una situazione che pesa e peserà sempre di più. La trattativa quindi da una parte è con KAP e dall'altra con il governo montenegrino. In un primo tempo si era infatti ipotizzato che lo Stato si facesse carico delle perdite. Ma questa proposta è stata fermata dai deputati dell'opposizione.  Insomma, un pasticcio di dimensioni sempre più grandi. Che spaventa gli azionisti.

@FabioAMassa

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a2a brescia montenegro







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