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Milano
BreBeMi, Maroni: "Il 22 luglio la inauguriamo". Agnoloni: "Manca ok ministero"

"Il 22 luglio, a cinque anni esatti dall'inizio dei lavori, inaugureremo ufficialmente la Brebemi". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine del sopralluogo al cantiere dell'autostrada A35 - collegamento autostradale di connessione fra Brescia e Milano - che ha effettuato questa mattina, accompagnato dall'assessore alle Infrastrutture e Mobilità e dal presidente di Brebemi Spa, Francesco Bettoni.

"La Brebemi è un'eccellenza lombarda, un modello da replicare per le prossime opere pubbliche che riguardano la viabilità in Lombardia", ha detto Maroni al termine del sopralluogo di questa mattina, lungo l'autostrada A35, che il prossimo 22 luglio verrà ufficialmente inaugurata. Molte, secondo il governatore, le caratteristiche positive di quest'opera: "Ha pienamente rispettato il cronoprogramma, è completamente auto-finanziata, cioè non ha avuto soldi pubblici, è conforme ai più avanzati standard di sicurezza europei e, soprattutto, è stata realizzata attraverso il confronto e l'accordo con i territori, che hanno chiesto e ottenuto opere compensative, come la pista ciclabile e altri interventi. Questo modello di partenariato pubblico-privato funziona, rispetta i tempi, l'ambiente e i cittadini. Per questo va esportato per la realizzazione di tutte le opere pubbliche". Parlando di infrastrutture, il presidente lombardo ha osservato come "la spesa per investimenti pubblici in Italia sia scesa dal 3,5 per cento del Pil del 1981 all'1,4 previsto per il 2017". Oltre alla riduzione dei finanziamenti statali, ha proseguito, a frenare la realizzazione di infrastrutture, è stato anche il crollo degli investimenti da parte dei Comuni: -32 per cento. "La colpa - ha spiegato - è del Patto di stabilità, che impedisce alle Amministrazioni di poter usare i soldi che hanno in cassa per fare investimenti". Il governatore ha ribadito di aver già avanzato la richiesta al presidente del Consiglio "di rivedere i vincoli e consentire alle Amministrazioni che hanno risorse di poterle usare per fare investimenti: questo aumenterebbe il Pil e favorirebbe la crescita. Purtroppo fino a ora il Governo nazionale non ha fatto nulla in questa direzione". Nonostante queste difficoltà, ha osservato ancora, "qui siamo stati in grado di trovare i soldi e realizzare un'opera strategica come Brebemi, che si collegherà alle altre che sono in via di realizzazione, a partire da Teem e Pedemontana, che noi garantiamo verranno fatte". Secondo il numero uno di Palazzo Lombardia Brebemi rappresenta "un modello che vogliamo replicare per il miglioramento della mobilità in Lombardia, dove abbiamo bisogno di un nuovo sistema di viabilità, che consenta movimenti più facili e veloci. Ci metteremo mano prossimamente, visto che la Regione, in base alla legge Delrio, acquisirà dalla Provincia di Milano le partecipazioni di diverse società che si occupano di realizzare infrastrutture". "Io voglio arrivare - ha concluso - a un sistema omogeneo, che governi le infrastrutture della Lombardia con l'obiettivo di migliorare la viabilità del nostro territorio".

CAVALLI - "Un punto di riferimento, anzi un modello per altre iniziative". Così l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alberto Cavalli ha definito l'autostrada Brebemi, al termine del sopralluogo effettuato, questa mattina, insieme al presidente della Regione e a quello della società. "Abbiamo deciso di verificare personalmente lo stato dei lavori prima dell'apertura ufficiale - ha detto - e renderci conto anche dei dettagli. Per me poi è un'occasione ancora più felice, perchè ero consigliere provinciale di Brescia quando, alla fine degli anno '90, sono cominciati i primi passi di quel percorso che ci ha consentito di essere qua oggi". Dall'assessore, dunque, "un ringraziamento speciale a tutti coloro, e sono tanti, che hanno consentito la visita odierna". Per l'assessore è stato un "tenace, formidabile gioco di squadra" il metodo che ha consentito di terminare l'opera in un totale rispetto dei tempi. "Essere riusciti a tenere insieme attraverso tante difficoltà 5 Province, 43 Comuni, le Camere di commercio, le associazioni degli industriali e altre società autostradali, il mondo del credito e le imprese di costruzione - ha detto - rende quest'opera un punto di riferimento e un modello per altre iniziative di questo tipo". "Brebemi - ha aggiunto - è il simbolo di una comunità che sa guardare con fiducia al futuro e lavora con spirito di innovazione per renderlo migliore". "Brebemi - ha aggiunto l'assessore - rafforza la competitività del Nord Italia e della Lombardia. Lo sviluppo economico passa infatti anche attraverso investimenti in infrastrutture. Qui abbiamo investito 1,6 miliardi di euro e ci aspettiamo un incremento annuo di circa 400 milioni di euro di Pil". L'assessore ha poi voluto ricordare anche gli importanti risvolti occupazionali creati da Brebemi. "Sulla direttissima - ha detto hanno lavorato 1.500 imprese e, nei giorni di punta, più di 2.000 fra operai e tecnici". L'assessore ha fatto notare come sia sbagliato e riduttivo "Considerare quest'arteria esclusivamente un collegamento fra la metropoli milanese e le terre operose di Bergamo e Brescia". "L'opera - ha spiegato - è un tassello fondamentale su tutto il Corridoio 5 ed è una vera alternativa alla A4". Da ultimo l'assessore ha garantito che si continuerà a lavorare incessantemente "per costruire una regione che sia sempre così". "Dopo l'apertura della Brebemi - ha concluso - che sarà il prossimo 22 luglio, da domani le nostre forze continueranno a concentrarsi su Pedemontana, Teem e gli innesti funzionali alla viabilità milanese".

AGNOLONI - "La Rho - Monza va avanti nei tempi stabiliti, noi dobbiamo rispettare i tempi che ci hanno dato e controlleremo l'impresa perchè faccia quel che deve fare". A parlare è Marzio Agnoloni, presidente di Serravalle, società impegnata nella realizzazione di diversi tratti autostradali attorno a Milano: "Serravalle controlla l'opera e la paga", prosegue Agnoloni parlando delle contestazioni contro la Rho-Monza: "Di solito si accusa chi fa le opere e chi le approva, è singolare che ora si accusi il controllore". Sulla Pedemontana, il presidente di Serravalle spiega che la società "è rimasta sola, e si è impegnata a finanziare con 100 milioni di euro tutte le opere del 2014", mentre per quel che riguarda la Brebemi, ironizza: "Tutti dicono che manca l'ultimo chilometro, mi fa piacere che se ne siano accorti solo ora ma io è tre anni che lo dico". Per il dirigente a bloccare l'opera è la mancanza dell'ok del ministero. "Noi stiamo andando avanti sperando che l'autorizzazione arrivi quando ci sarà la aggiudicazione, altrimenti anche questa è un'opera che non riusciamo a fare, non perchè non abbiamo i soldi, ma perchè manca l' autorizzazione all'esecuzione". A fermare la procedura, secondo Agnoloni, è la mancata riunione del Cipe, attesa da dicembre : "Il piano quinquennale di Serravalle è stato consegnato a dicembre 2012, siamo a metà del 2014 e non è ancora approvato. Di chi sarà la colpa? Della Serravalle o di chi deve fare le verifiche? Non può durare un anno e mezzo questo meccanismo", conclude il presidente della società.

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