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Milano
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di Fabio Massa

"Io renziano? Sì. Ma la corrente renziana va rottamata, occorre coinvolgere i tanti nuovi volti nell'attività del Partito Democratico. Da oggi siamo tutti democratici". Il segretario provinciale Pietro Bussolati, in un'intervista ad Affaritaliani.it per commentare i risultati delle primarie, non usa messe misure: "Adesso nessuna corrente. Sono molto soddisfatto di come è andata. Abbiamo avuto 8mila votanti in più rispetto alla sfida tra Bersani, Franceschini e Marino, nel 2009. Civati? Grande risultato, segno che Milano vuole innovare. Cuperlo? Non hanno perso le idee dei militanti che l'hanno sostenuto, ma la classe dirigente che ha governato negli ultimi 20 anni". Poi Bussolati risponde (implicitamente) a Franco D'Alfonso, che in un'intervista ad Affari aveva teorizzato il cattivo stato di salute del Pd: "Chi dice che i partiti dovrebbero sciogliersi e che l'unica soluzione sono le forze civiche, ha avuto una risposta dai 150mila votanti". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
 
Segretario Bussolati, lei è un renziano della prima ora...

Alt, fermiamoci subito. Sono renziano della prima ora. Ma da oggi siamo tutti democratici. Perché Renzi l'ha detto chiaro: bisogna rottamare per prima proprio la corrente renziana. La sfida vera è coinvolgere i tanti volti nuovi che si sono avvicinati con fiducia e attesa al PD in questo anno e mezzo.
 
Avevate previsto questa affluenza?
E' andata oltre ogni nostra aspettativa. Sono davvero al colmo della gioia per questo. Abbiamo lavorato duro per ottenerlo: con 8mila votanti in più abbiamo superato le consultazioni del 2009 tra Bersani, Franceschini e Marino. E oggi anche la situazione del Paese è differente. Questo è stato possibile grazie a una mobilitazione davvero imponente. Basti pensare che il week end prima delle primarie abbiamo avuto oltre 60 iniziative per la presentazione delle mozioni. E i militanti hanno lavorato insieme. Fantastico.
 
Veniamo ai risultati: Renzi primo, ma sorpresa Civati.
Ottimo risultato. Milano aveva anticipato questa intuizione anche nel congresso provinciale. Milano premia l'innovazione e vuole fare un asse ambrosiano per l'innovazione e la sperimentazione, rappresentata da Renzi, da Civati e da parti di chi ha sostenuto Cuperlo.
 
Cuperlo invece è arrivato terzo: è la caduta di vecchi miti come il sindacato?
Io sono convinto che non abbiano perso le idee di cui sono stati portatori i sostenitori di Cuperlo. Il problema è la non credibilità di una classe dirigente che ha governato negli ultimi 20 anni e che è arrivata al capolinea.
 
Quando sceglierà la segreteria?
Settimana prossima: sarà una segreteria che terrà conto della richiesta di cambiamento. Rappresenterà le forze migliori di tutto il Pd. Noi dobbiamo dimostrare due cose. Per prima cosa che non siamo più rispondenti a logiche di filiere interne. Dobbiamo avere un Pd che capisce che cosa chiede la società. La seconda cosa è che dobbiamo sfidare l'antipolitica e chi pensa che i partiti non siano più la risposta ai problemi. Le forze civiche hanno pari dignità anche all'interno del Pd ma la grandissima partecipazione è la dimostrazione che il nostro partito sa essere la risposta. Chi dice che i partiti dovrebbero sciogliersi adesso ha 150 mila risposte.
 
Sta parlando di D'Alfonso?
E' una risposta a un certo pensiero debole che si è sviluppato negli anni che era volto alla rassegnazione. I partiti sono irriformabili? Chiunque pensa questa cosa deve fare i conti con il fatto che il Pd è il primo grande partito riformista che sa emozionare e trascinare persone.
 
E' confermato: l'incoronazione di Renzi sarà a Milano.
Questa scelta non è casuale, è una scelta di ascolto dei territori del Nord. Il Pd sposta la sua barra verso la terra che rappresenta la culla del riformistmo. Ed è anche il riconsocimento dell'innovazione dei congressi locali.

@FabioAMassa

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