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Milano

 

di Fabio Massa

 

LA SFIDA A PISAPIA

“Sì alla partecipazione” 
Giovedì 21 marzo, presso gli uffici di via Marino 7, alle ore 11.

Al via la raccolta firme per il referendum deliberativo e abrogativo senza quorum a Milano.
Il MoVimento 5 Stelle sfida la nuova Giunta Pisapia e lancia ufficialmente la raccolta firme in favore della proposta di deliberazione di iniziativa popolare volta a introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta nello Statuto del Comune di Milano.
Giovedì 21 marzo, presso gli uffici di via Marino 7, alle ore 11, il Consigliere Comunale del M5S Mattia Calise convoca una conferenza stampa per presentare questo strumento e le sue potenzialità ai cittadini milanesi e lanciare la raccolta firme connessa.
“Un’occasione straordinaria per i cittadini milanesi - dice Calise - per restituire il giusto peso alla volontà popolare ed eliminare i consueti filtri.
I cittadini devono tornare ad essere attori della nostra vita politica e non osservatori, con questo strumento la partecipazione diretta sarà reale e le decisioni non saranno più prese unilateralmente dai partiti”.
Interverrà, a sostegno dell’iniziativa, la Consigliera Regionale del MoVimento 5 Stelle, Silvana Carcano, già candidata portavoce alla Presidenza della Lombardia.
“La partecipazione è il terreno in cui affonda le radici il M5S - dice Silvana Carnano - e il referendum deliberativo senza quorum è un elemento chiave in tal senso.
Mi aspetto una risposta forte da parte dei cittadini milanesi, ormai pronti a riappropriarsi degli strumenti di democrazia diretta. Il prossimo passo sarà estendere l’iniziativa all’intera Regione Lombardia”.

Mattia Calise, capogruppo del Movimento 5 Stelle, boccia ancora una volta Giuliano Pisapia in un'intervista ad Affaritaliani.it, dopo la cacciata di Stefano Boeri. "Non mi ha sorpreso, vista la trasparenza con la quale stanno gestendo il potere. Senza condivisione. Boeri? Mi ha sempre fatto una buona impressione. Se vuole andare avanti a lavorare per Milano, noi siamo aperti a lui come a qualunque altro cittadino che vuole fare politica. Pisapia? Mi stupisce che non abbia capito che deve far passare le nostre mozioni per abolire i pass sulle preferenziali ai politici, i biglietti allo stadio, e abbattere gli emolumenti di certi dirigenti come il Capo di Gabinetto. Noi siamo pronti a sfidarlo sui contenuti: il nostro modello è sempre Crocetta..."

Mattia Calise, come commenta il siluramento di Boeri?
Prima di tutto non mi ha sorpreso molto. Anzi. Visto come si sono mossi, al livello di condivisione del governo e del potere, non dico con i cittadini, ma almeno con il consiglio comunale, me lo aspettavo. Da loro sempre scelte poco chiare, non condivise.

Calate dall'alto?
Decise tra loro. Anche il fatto che in consiglio comunale siano stati spiegati i motivi chiari che stanno dietro questa esclusione di Boeri è un cattivo indicatore di quanta trasparenza si voglia dietro i rapporti della giunta. Insomma, non sono sorpreso. Ritrovandomi le delibere a ridosso della votazione, me lo aspettavo. Però...

Però...
Quello che mi ha sorpreso è che non abbiano cambiato dopo le elezioni. Questo sì che mi sorprende. Il Movimento prende il 25 per cento, è la prima forza politica. Se fossi stato in Pisapia avrei cambiato un po' rotta. Io gliel'ho pure detto: ok, questo è il momento di farmi passare le mozioni che non mi avete fatto passare in questi anni.

Ad esempio?
Ad esempio levare i pass delle corsie preferenziali ai consiglieri, ai politici. O i biglietti allo stadio, che non ne vogliono proprio sapere. Sono cose simboliche per iniziare a lavorare. In questo momento delicato avrei fatto queste cose "piccole" e magari avrei toccato gli stipendi dei maxidirigenti, tipo il Gabinetto del sindaco.

Avete fatto un appello alla collaborazione.
Esatto. Il nostro è il modello Crocetta. A Milano ci piacerebbe molto. E' il motivo per il quale siamo in politica: fare proposte che hanno senso e valutarle nel merito. Questo è il comportamento che ho adesso e che avrei in caso di giunta 5 Stelle.

Torniamo a Boeri: è sempre passato per l'innovatore. Secondo lei è davvero un innovatore?
Le poche volte che ci ho lavorato mi ha fatto una buona impressione, a livello personale e di atteggiamento. Quando ho fatto proposte per digitalizzare e innovare, è sempre stato ben disposto. Da questo punto di vista mi piaceva come comportamento. Boeri aveva un atteggiamento diverso dagli altri. Né dal sindaco nè dagli altri assessori ho avuto la stessa apertura.

Lei ha parlato del dato lusinghiero dell'M5S. Però a Milano si dice che la validità del modello Pisapia ha limitato il vostro risultato.
Milano come la Lombardia si sono dimostrati una piazza molto difficile per noi. Il perché è semplice: in Lombardia passa gran parte del capitale italiano, e ovviamente i partiti non molleranno facilmente Milano e la Lombardia.

E' l'ultima roccaforte dei partiti?
Visti i successi al sud, direi che potrebbe rimanere una delle ultime roccaforti per loro, per i partiti.

Maroni in Lombardia come lo vede?
Sembra che stiamo girando in circolo. Sempre là siamo. Stiamo girando in tondo, in una politica disastrosa. In Lombardia, con la pressione fiscale che abbiamo, potremmo avere delle città diverse, con servizi diversi. Tutto viene bruciato sempre in opere inutili.

Grillo ha speso molte energie per altre partite, come per la Sicilia. In Lombardia è stato abbastanza presente?
C'è stato egualmente alle altre Regioni. Vedremo se ci sarà adesso per elezioni di comuni importanti come Brescia e Sondrio. Spero che tornerà presto da noi. C'è sempre stato, e ci sarà.

Finiamo su Boeri: allaccerete un rapporto con lui, ora che è in rotta con il Pd? Siete disponibili ad aprire un dialogo?
Se lui è ancora interessato a lavorare per la città di Milano, sui singoli progetti, sicuramente sì. Esattamente come siamo aperti a lavorare con qualunque altro cittadino interessato. Come qualunque cittadino può fare politica attiva con noi.

@FabioAMassa

Tags:
calise m5s







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