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Milano

Arresti e perquisizioni in corso da parte dei carabinieri del Gruppo di Monza che stanno eseguendo, in varie provincie della Lombardia e della Campania, un'ordinanza di misura cautelare nei confronti dei componenti un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di gravi delitti quali rapine, estorsioni, usura, furti, ricettazione, riciclaggio, spendita di banconote false, detenzione illecita di sostanze stupefacenti e di armi da sparo, nonche' di reati contro la pubblica amministrazione. Tra gli arrestati figura anche l'ex assessore all'Ambiente del Comune di Monza. Il gruppo criminale indagato, con base a Monza, secondo l'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo brianteo, erano in contatto con esponenti di clan camorristici del napoletano. Agli atti dell'inchiesta c'è anche una telefonata tra Massimo Ponzoni, l'ex golden boy del Pdl e Antonino Brambilla (anche lui indagato per corruzione). Al telefono Ponzoni dice a Brambilla che Antonicelli è osteggiato da Paolo Romani (il plenipotenziario di Berlusconi a Monza) perché ha messo le mani sull'Aler, considerata un bacino importante di voti. Oltre all'assessore Antonicelli nell'inchiesta è coinvolto (ma non indagato) un ex consigliere comunale di Milano, Renzo De Biase (Pdl) in carica tra il 2009 e il 2011.

Nell'operazione dei Carabinieri di Monza che ha sgominato un'associazione a delinquere con contatti con la camorra, spunta anche il nome di un ex consigliere del Comune di Milano. Si tratta di Renzo Di Biase, in carica col Pdl tra il 2009 e il 2011, e soprattutto, un 'tariffario per la compravendita dei voti. Di Biase si ipotizza possa essere stato favorito nelle elezioni comunali del 2011 dall'associazione criminale con a capo Giuseppe Esposito. Al momento Di Biase non risulta indagato e gli inquirenti stanno cercando di capire se fosse consapevole dell'appoggio fornitogli dall'organizzazione criminale. In una intercettazione invece Esposito parlava anche di un tariffario per la compravendita dei voti su Milano: 30 euro per il voto singolo e 50 euro per quello di una famiglia.

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monza camorra







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