A- A+
Milano

di Sara Valmaggi,
vicepresidente consiglio regionale

Gentile dottor Rossi,
ho letto attentamente la sua intervista ad Affaritaliani.it e vorrei fare alcune precisazioni di merito.  Sarà il  nostro candidato  alla presidenza della Regione Lombardia, Umberto  Ambrosoli, a  confrontarsi con gli altri candidati sul tema della sanità, come  da lei suggerito, e ad ascoltare sue  eventuali proposte. Da parte mia  vorrei solo  da subito mettere in evidenza il fatto che  il Pd ha già un programma  puntuale e non generico sulla sanità, costruito  anche con il coinvolgimento di molti operatori del settore, programma che abbiamo  messo  a disposizione del nostro candidato. Certamente  la legalità, la trasparenza  sono  i fondamenti della razionalizzazione del sistema che proponiamo ma  non  ne esauriscono i contenuti.  Al primo punto c’è la prevenzione, intesa come strumento per ridurre il peso delle patologie croniche e contenere e riorientare la spesa. Per fare prevenzione e medicina del territorio  è necessario rilanciare le Asl, che dovranno avere come obiettivo una forte programmazione territoriale  e la realizzazione di strutture per l’erogazione  di assistenza primaria all’interno delle quali i professionisti offriranno assistenza multidisciplinare. Il Pd intende, inoltre, dare spazio  al merito e alle professionalità. Deve essere riformato il sistema delle nomine dei manager. Per questo intendiamo istituire una commissione di tecnici indipendenti, che valuti in modo preventivo le professionalità, in modo da limitare la discrezionalità politica. Riorganizzare la rete ospedaliera è un’altra nostra priorità . Il modello a cui ispirarsi è quello definito “hub and spoke”. Si tratta   di un sistema basato sulla suddivisione  degli ospedali in base alla complessità delle patologie: l’hub è il perno del sistema, dove sono concentrate  le equipe specializzate per le cure ad alta intensità  di tutte le patologie, ossia per gli interventi più complessi quali la cardiochirurgia, la neurochirurgia, i trapianti.  Negli spoke  si riuniscono invece  le strutture che si occupano  degli interventi più semplici e della cura dei pazienti dimessi dall’hub , terminata la fase acuta. In  questo modo  sarebbe garantita, come ora non accade, la continuità di cura. 

 Il rapporto fra Regione e privato va rivisto e improntato alla massima trasparenza, con il rilancio della corretta funzione imprenditoriale del settore. Infine, ma non certo per importanza,  chiediamo la rimodulazione dei ticket, innalzando la fascia di esenzione per le famiglie con un reddito sotto i 30 mila euro e introducendo una gradualità, che consenta ai lombardi  di contribuire alla spesa sanitaria in proporzione al proprio reddito.
Sperando di avere contribuito a  rispondere ai suoi dubbi  e ad alimentare un dibattito strategico per il futuro governo della  Regione  le porgo i miei più cordiali saluti.

Tags:
presidente sanità






A2A
A2A
i blog di affari
E' nata la figura del “Servo di Stato”. Con Draghi il popolo diventa cagnolino
di Maurizio De Caro
"Tutti in presenza". Nessun obbligo vaccinale per la scuola
Passa la linea Draghi: via libera all'agenzia cyber


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.