A- A+
Milano
Cascina Cuccagna, la protesta degli artigiani: "Mai stati pagati"

Due anni dal "fine lavori" e dei 3 milioni di euro totali 600mila non sono ancora stati pagati, se non un 8%, a singhiozzo, "spalmato" in 20 mesi. All'orizzonte nessun piano di rientro né un programma di pagamenti per chi - professionisti, restauratori, elettricisti, idraulici, muratori, fabbri, falegnami - dal 2009 all'aprile 2012 ha sudato per ridare un volto e un perché alla Cascina Cuccagna. A denunciare la situazione di grande disagio sono gli artigiani che hanno partecipato ai lavori che si sono dati appuntamento domani a partire dalle 15.30, proprio davanti alla cascina di via Muratori per attirare l'attenzione su una realtà che "tanto viene lodata e promossa. Certo: tutto a posto, tranne pagare i debiti". "Non vogliamo fare una azione legale, altri fornitori hanno provato e non porta a nulla perchá c'è un consorzio di associazioni che non hanno nulla, e il Comune è il proprietario della cascina e l'ha affidata a loro tramite bando - spiega Juan Carlos Usellini, restauratore, che dei 400mila euro di lavori svolti ne sta aspettando ancora 65mila - ora cerchiamo di dare una scossa al cda che a breve sarà rinnovato. E' però incredibile che anche la amministrazione comunale, possa cedere un suo immobile per fini sociali, e questo diventi una realtà che produce profitto per qualcuno e non paga i debiti". Iniziati nel 2009, i lavori alla Cascina Cuccagna si sono conclusi nel 2012 ad aprile, ma Usellini -che ha lanciato la sua protesta anche 'via Facebook' - specifica che l'ultimo pagamento è arrivato a dicembre 2011 "con preghiera di proseguire e terminare l'opera, 'poi vi paghiamo appena possiamo', ci han detto". Questo "appena possiamo" da allora ad oggi si traduce in una tranche a giugno 2013, sempre a quanto riferito dagli artigiani, seguita da un'altra a dicembre dello stesso anno, "e un contributo irrisorio lo scorso febbraio, proprio perchá sono andato io dal tesoriere a farmi sentire". Usellini ha infatti avuto spesso contatti con l'avvocato Rino Messina, "ben al corrente della situazione e anche che i soldi non ci sono. Ma almeno lui ci ascolta, il presidente del cda Andrea Di Stefano, dopo aver fatto tutta la sua campagna elettorale delle primarie per le regionali in Cascina, non si è più visto". Se già c'era da mesi l'intenzione da parte della decina di artigiani coinvolti di chiedere un piano di rientro, con date e cifre nero su bianco, davanti alla notizia della possibile apertura di un ostello nella struttura, "abbiamo deciso di farci sentire forte e chiaro. E non molleremo. Domani iniziamo davanti alla cascina, ma non sarà che il primo di numerosi sit in. Si deve sapere cosa c'è dietro alla Cascina. Li metteremo sotto pressione: vogliamo essere pagati, vogliamo che emerga la verità su come è gestita".

Tags:
cascina cuccagna







A2A
A2A
i blog di affari
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo
Green pass, il futuro del nuovo biocapitalismo della sorveglianza
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.