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Milano

MAJORINO - La candidatura al Parlamento dell'exsindaco di Cesano Boscone, ex assessore provinciale e attualeconsigliera provinciale, Bruna Brembilla, nelle file del Pdlombardo, sarebbe ''compromettente per la credibilita' el'onorabilita' del partito''. A scriverlo, in una letteraindirizzata al segretario Pierluigi Bersani, sono il presidentedel comitato di esperti antimafia del Comune di Milano, NandoDalla Chiesa, l'assessore comunale al Welfare, PierfrancescoMajorino, e il presidente della Commissione consiliare antimafiaDavid Gentili. Nel testo, i tre ricordano al segretario Pd come ''BrunaBrembilla presenta infatti un profilo particolarmentecontroindicato: quello di avere, secondo intercettazionieffettuate dai carabinieri, trattato voti e appoggi elettoralicon esponenti dei clan calabresi nell'hinterland sud milanese,area purtroppo infestata da forti interessi e gruppi di'ndrangheta''. Percio', proseguono, ''sarebbe un messaggio assai grave perla vita pubblica candidare chi ha tenuto condotte come quellaindicata, anche se (come in questo caso) non penalmentesanzionate''. Non sarebbe infatti ''comprensibile perche' alnord il partito candidi alcune figure che si sono distinte perle loro denunce e la quotidiana battaglia contro il poteremafioso, dovendo anche ricorrere discretamente alla protezionedei carabinieri, e contemporaneamente candidi chi dagli stessicarabinieri e' stato sorpreso mentre chiedeva e otteneva voti dapersone strettamente legate a esponenti di rilievo della'ndrangheta'', scrivono. ''Si tratta a nostro avviso di duemodelli di politica incompatibili, e che non possono convivereed essere premiati nello stesso partito''. Dalla Chiesa, Majorino e Gentili concludono quindi la letteraaperta a Bersani dicendosi ''fiduciosi nella tua sensibilita'istituzionale e politica''

DAPEI - "Non ritengo ci possano essere dubbi sull’onorabilità della consigliera Bruna Brembilla e quindi sul suo pieno diritto a sedere in Consiglio provinciale, nel Direttivo del Parco Sud o in Parlamento. Sono davvero stupito dalla notizia della lettera contro di lei firmata dai presidenti degli organismi antimafia del Comune di Milano insieme all’assessore Majorino". Lo dichiara il presidente del Consiglio provinciale di Milano, Bruno Dapei. "Se fino a ieri si trattava di una polemica interna al PD, che in quanto tale non è mio costume affrontare - spiega - adesso si registra la presa di posizione di delicate figure istituzionali, che non guidano organi di partito anche se ritengono di doversi rivolgere al “loro” segretario nazionale con una evidente confusione di ruoli". "Chiederò all’on. Nando Dalla Chiesa e al collega David Gentili gli esiti di eventuali istruttorie sulla vicenda emersi nelle loro commissioni, poiché a noi non risultano fatti nuovi dal lontano febbraio 2009, quando il Consiglio provinciale di Milano affrontò in maniera seria e approfondita, e poi archiviò, il documento della Procura Antimafia in cui si faceva il nome di Bruna Brembilla, all’epoca assessore provinciale all’Ambiente e presidente del Parco Agricolo Sud Milano su delega del presidente Filippo Penati". "Cos'è cambiato da quando il Partito Democratico valutava con piena consapevolezza prima di mantenerla nei suoi incarichi e quindi di ricandidarla sia in Provincia che nel Parco Sud, dove siede attualmente in piena legittimità?". "Pierfrancesco Majorino - prosegue Dapei - non era sulla luna, ma guidava il gruppo del PD a Palazzo Marino, impegnato nella campagna elettorale per la rielezione di Penati. Forse non leggeva gli articoli sui giornali (es. Biagio Marsiglia sul Corriere della Sera il 24 febbraio 2009) o nessuno gli riferiva i fatti vagliati dalla Commissione parlamentare Antimafia, dalla Commissione consiliare in Provincia guidata da un suo collega di partito e poi da tutto il Consiglio provinciale di Milano, poi raccontati su libri e pubblicazioni sia cartacee che on line? Non capisco questo purismo a scoppio ritardato, ma soprattutto il vezzo sempre più irresistibile, ipocrita e cinico di ergersi a censore sul social network più di moda, giusto per qualche "mi piace" in più". "Mi auguro - conclude - che la collega Bruna Brembilla, cui va la mia piena affettuosa solidarietà, riconsideri la decisione di ritirare la propria candidatura e difenda con orgoglio la sua attività politica passata e presente nel partito e nelle istituzioni".

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majorino brembilla






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