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Milano

 

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di Fabio Massa

Bruno Ceccarelli, neocapogruppo del Pd in Provincia di Milano, in un'intervista ad Affaritaliani.it lancia l'allarme sul futuro della città metropolitana. A dicembre Palazzo Isimbardi chiude i battenti. Che cosa succederà agli investimenti infrastrutturali? E politicamente? Dove è finita la "coppia di fatto" tra Guido Podestà e Giuliano Pisapia? "Pare che sia una coppia un po' in crisi - spiega Ceccarelli - Il raffreddamento c'è stato. Poi c'è un buco normativo nella riforma Monti, e quindi siamo in alto mare. Del Rio ha dichiarato che bisogna far ripartire il processo. Noi siamo disponibili. Le autostrade? C'è un bando aperto. Se va a buon fine, speriamo che sia al prezzo giusto. Altrimenti la città metropolitana avrà in pancia gli asset autostradali". E ancora: "La verità è che la Provincia è politicamente in stallo. Il Pd? Abbiamo risorse per fare bene..." L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Capogruppo Ceccarelli, a dicembre la Provincia non esiste più. Che cosa succederà? C'è una criticità su chi assume le competenze di Palazzo Isimbardi?
Noi ce ne stiamo occupando e abbiamo chiesto che venga istituita anzitutto una commissione consiliare in Provincia proprio per affrontare il tema in maniera seria. Tempo fa Giuliano Pisapia e Guido Podestà, sul tema della città metropolitana, si erano definiti "una coppia di fatto" per sottolineare l'unità di intenti e la volontà di fare un percorso comune...

E invece?
E invece mi sa che la coppia di fatto è un po' in crisi. Il motivo è che non hanno fatto passi in avanti. Non so se è perché non c'è più comunione d'intenti. Ma il raffreddamento c'è stato. In più c'è un mezzo buco normativo nella riforma del Governo Monti. Non è stato convertito un decreto e tutto è stato rinviato di un anno e sono saltati alcuni vincoli temporali sullo Statuto. Quindi siamo in alto mare.

Chi ha in mano il pallino oggi?
I
l ministro Del Rio. Lui ha dichiarato che entro il 2013 bisogna far partire il processo. Siamo d'accordo: quindi bisogna discuterne bene prima dell'estate e fare in modo di ragionare sullo Statuto.

La Provincia di Milano, per una sua specificità, ha in "pancia" una grossa parte dello sviluppo infrastrutturale dell'area milanese. Che cosa succederà da questo punto di vista?
I
l tema è complesso e Podestà da tre anni ha cambiato diverse posizioni. Lo stallo sul sistema autostradale c'è ed è forte. Noi siamo in una fase nella quale esiste un bando per la vendita di Serravalle. E' aperto, e se un operatore volesse potrebbe fare delle offerte. Alcuni degli aspetti è bene non trattarli per non turbare l'asta. Alcuni, tra cui il direttore generale di Asam sono intervenuti sul tema a gamba tesa recentemente e hanno fatto dei danni. Detto questo sono diversi gli scenari. Il primo: l'asta va a buon fine e quindi Podestà ha liquidato uno degli asset principali della Provincia di Milano. La città metropolitana non avrà questi asset. Il secondo: l'asta non funziona e allora la città metropolitana partirebbe con gli asset autostradali.

Voi che cosa vi augurate?
Noi ci auguriamo che la vendita venga fatta ai giusti valori. Io vorrei che però ci fosse un futuro per le opere, al di là di chi le realizza. L'importante è che la Tem e la Pedemontana vedano la luce.

Il processo messo in campo porterà a questo risultato?
Ho dei dubbi. Ma stiamo aspettando di capire quali sono gli scenari per capire che cosa fare. Faccio un esempio: si è perso il controllo di Tangenziale Est che di fatto è in mano ai privati, per un errore da parte del management.

C'è chi dice che la Provincia è politicamente morta.
La Provincia è da tempo in stallo. Non prende decisioni che abbiano una valenza forte. La sua funzione di aiuto ai comuni è venuta meno. Una delle ragioni sono i tagli del governo nazionale. Ma anche la gestione di centrodestra è stata poco attenta al territorio.

Si apre una fase complessa per il Pd. Da neocapogruppo come legge la situazione?
Ci sono risorse per fare e per fare bene. Abbiamo sindaci capaci e buone amministrazioni. Vedremo come andranno le prossime amministrative. Si apre la fase della costruzione della città metropolitana e devo dire che il Pd ha mantenuto la barra ferma su questo. Dobbiamo dare il messaggio al Paese che ci siamo e che possiamo rappresentare un'alternativa alle derive che oggi ci sono.

@FabioAMassa

 

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