A- A+
Milano
Arianna Censi

di Fabio Massa

 

IL DISCORSO DEL SINDACO

Non solo "necessario" ma "indispensabile" che "alla guida della citta' ci sia una squadra coesa e motivata in cui a tutti sia a cuore il bene di Milano senza personalismi e distinguo, non solo rispetto al sindaco ma anche ai compagni di avventura". Lo ha detto il sindaco Giuliano Pisapia intervenendo in consiglio comunale per riferire sul rimpasto di giunta. Una "giunta che lavora in armonia e con armonia" ha rimarcato il sindaco.

Quella di estromettere Stefano Boeri "non e' una decisione che nasce da oggi". Giuliano Pisapia, spiegando le ragioni che l'hanno indotto a 'licenziare' l'assessore alla Cultura, evoca un pregresso, un lungo precedente non specificato per il quale e' maturata "la consapevolezza che si sia compromesso un rapporto di fiducia". Una decisione presa non a cuor leggero, visto che il sindaco di Milano, intervenendo in Consiglio comunale, ha ammesso che "con profondo dolore" si e' reso conto che "non ci fossero piu' le condizioni per proseguire la collaborazione con l'assessore Boeri".

Dopo l'elencazione delle nuove deleghe all'interno del rimpasto, il primo cittadino ha concluso: "Oggi affrontiamo un nuovo inizio, abbiamo bisogno di una nuova squadra unita e motivata. Credo che quanto abbiamo fatto, anche con il contributo di Boeri, è stato determinante, come del resto dimostra il risultato elettorale molto positivo a Milano. Un nuovo inizio, che ci vede tutti inmpegnati, per l'unico motivo per il quale siamo qui: cambiare e migliorare Milano".

La rabbia monta. Il siluramento di Stefano Boeri non passerà sotto silenzio. Le avvisaglie si erano già avute nell'immediatezza dello scontro, con una petizione che ha raccolto molti consensi sia tra i consiglieri comunali che tra gli intellettuali e i salotti di Milano. Dopo la decisione di Pisapia, lo scontro si fa al calor bianco: continuano le raccolte di firme. E ai nomi di Gentili, Stanzani, Ghezzi, Bocci, Pantaleo, Lazzarini, Biscardini, Bertolè, Mancuso, Monguzzi, Gabbai, D'Amico, Comotti, Barberis, De Lisi, De Censi se ne stanno aggiungendo altri, ora dopo ora

Ma c'è di più, perché il Pd è in subbuglio, e nella direzione provinciale si preannunciano grandi battaglie. Apre i giochi Arianna Censi, responsabile degli enti locali, che in un'intervista ad Affaritaliani.it attacca: "Il Partito non sapeva niente del siluramento di Boeri. Non c'è stata una gestione collegiale delle decisioni. Il sindaco? Fa il suo mestiere, ma Boeri non era un corpo estraneo al partito. Perché non è stata aperta la discussione?"

L'INTERVISTA

Arianna Censi, lei è la responsabile degli enti locali. Ne sapeva qualcosa del siluramento di Boeri?
No. Nulla.

E non crede che questo sia un problema?
Certo che lo è. E' un problema non il fatto che io non lo sapessi, a livello personale, ma il fatto che non c'è stata una discussione collegiale sul tema. Per dirne una: la segreteria non è convocata da prima delle elezioni regionali. Possibile? Strano ma è così. Sono convinta che al netto delle valutazione delle persone nelle quali non entro nel merito, anche rispetto alla discrezionalità del sindaco, è necessario che il Pd affronti in maniera condivisa alcuni temi che poi lacerano  gli iscritti e gli elettori.

Parla dell'appello di consiglieri ed esponenti democratici?
Esatto. Bisognava coinvolgere il gruppo consigliare e anche la dirigenza.

Pisapia ha una responsabilità nel coinvolgimento?
Il sindaco fa il suo mestiere. Il sindaco ha il potere di nominare e di revocare le deleghe. Il problema è che un partitodeve discutere ed assumere una decisione condivisa e collettiva. Per spiegare e motivare le scelte ai suoi elettori. Non è mica cosa di oggi che i rapporti tra sindaco e Boeri non sono idilliaci. Cosa abbiamo aspettato ad affrontare il tema?

Boeri era visto come un corpo esterno all'interno del Partito?
Questo non è vero. Ha preso moltissime preferenze, rappresenta una parte degli elettori del Pd, con cui bisogna ragionare. Poi può aver interpretato bene o male il suo ruolo, ma le decisioni bisogna assumerle in maniera differente.

Stasera ci sarà direzione provinciale: che cosa succederà?
Io interverrò e dirò queste cose, che ritengo siano utili al partito. Se esiste un partito che è in grado di assumere decisioni motivandole e dà gli strumenti ai suoi consiglieri per aprire un confronto non su chi è bene e chi è male, ma sul progetto, io penso che sia il modo giusto di fare politica. Non sono abituata a rilasciare dichiarazioni, ma se questo è l'unico modo per aprire una discussione, facciamolo.

@FabioAMassa

Tags:
censi pd boeri







A2A
A2A
i blog di affari
Due ori italiani a Tokyo 2020, ma “ex aequo” Tamberi (un po’) stonato
L'OPINIONE di Ernesto Vergani
Cassazione, trasferimenti immobiliari e crisi coniugali: la sentenza
Green pass, serve a poco se col vaccino posso comunque contagiare
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.