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Milano

I 92 milioni di oneri che andrebbero pagati al Comune, e contenuti nell'accordo di programma del 2009, sono troppi per trovare un soggetto che si faccia carico di proseguire il progetto per la realizzazione del Cerba, il centro europeo di ricerca biomedica di Umberto Veronesi. La cifra andrebbe ridotta più o meno a un terzo. Lo ha evidenziato durante un'audizione in commissione Sanità al Pirellone l'avvocato Umberto Grella, consulente per la curatela fallimentare della Im.Co di Ligresti, che deteneva i terreni del Parco Sud sui quali dovrebbe sorgere il polo sanitario. "Sono accordi sbagliati, basati su valutazioni economico - finanziarie del 2003-2004, durante il boom del mercato immobiliare e ora non più sostenibili né per un soggetto pubblico né per un soggetto privato", ha affermato. Secondo Grella gli oneri andrebbero quindi rinegoziati e "potrebbe andare bene un terzo" della cifra attuale. Da rivedere anche la questione della manutenzione parco che secondo l'accordo sarebbe a carico del nuovo proprietario della aree per 30 anni: "una follia". "Se il Comune volesse collaborare - ha detto l'avvocato - dovrebbe sedersi a un tavolo e rinegoziare. Noi siamo disponibili a collaborare con l'assessore De Cesaris e con tutti i soggetti interessati".

Nessuna possibilità di far rientrare nella 'trattativa' la cessione al Comune della Cascina Campazzo, come chiesto da Palazzo Marino. "Il curatore fallimentare - ha spiegato - non può regalare niente a nessuno, quella può rientrare eventualmente in un'altra 'partita'" Durante l'audizione Grella ha anche chiarito i punti proposti dai curatori fallimentari e contestati la scorsa settimana proprio in Commissione Sanità al Pirellone dall'assessore comunale all'Urbanistica Lucia De Cesais: l'inserimento nell'accordo di programma di un 'piano di media vendita' interpretato come 'centro commerciale' e quella di un progetto di housing sociale. "Non si tratta di centro commerciale, ma di negozi come ce ne sono ad esempio al San Raffaele e all'Ospedale Nigurada", ha precisato sul primo punto, mentre sul secondo ha rassicurato che non é prevista la vendita di alloggi a soggetti terzi e che la residenzialità resterebbe connessa alla struttura sanitaria. L'avvocato ha infine spiegato che sarà fatto ricordo al Tar contro un'eventuale decadenza del progetto del Cerba prevista nel caso in cui non si giunga al nuovo accordo entro il termine fissato dal Comune per fine giugno.

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