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Milano

"Se si trovasse per il Duomo qualcuno come Della Valle per il Colosseo... Se qualcuno pensasse al Duomo di Milano farebbe una scelta provvidenziale per noi e buona, anche in termini di ritorno, per lui stesso. Noi auspichiamo che ci sia lo sguardo di qualcuno che voglia diventare lo sponsor principale degli sforzi che stiamo facendo per il Duomo". Lo ha detto il presidente della Veneranda Fabbrica Angelo Caloia, a margine della firma della convenzione con il Touring Club italiano per l'apertura del Museo e dell'Archivio, riguardo alle necessità economiche per la manutenzione del Duomo.

"Sono tante le opere che devono essere predisposte per Expo - ha spiegato Caloia - e tanti i lavori messi in cantiere. Siamo nell'ordine di 30-35 milioni di euro, per ridare splendore e bellezza a una realtà unica. Ne mancano una ventina". Si va dai 9 milioni di euro preventivati per il restauro della guglia maggiore ai 12 milioni investiti per l'apertura del Museo. Poi "ci sono ancora da sistemare le terrazze e le falconature, e ci sono - ha spiegato Caloia - le impalcature per la pulizia dell'interno, per cui sono impiegate 9 imprese. La cattedrale ß l'anima della cittÖ e senza anima le cose non vanno avanti. E' l'anima che fa crescere l'economia e la società. Il Duomo ß l'anima della cittÖ e dobbiamo fare så che accolga i milioni di visitatori attesi per Expo nel migliore dei modi". Il Duomo conta oggi 6 milioni di visitatori ogni anno e "per il 2015 ci sarà un grande afflusso. Chi verrà a Milano cosa vedrÖ? Alcuni la Scala, alcuni Brera, il Cenacolo o il Castello Sforzesco, e i commercianti andranno alla Fiera. Ma tutti vorranno vedere il Duomo che ß il logo di Milano. Non abbiamo potuto brevettarlo, se lo avessimo fatto... Io auspico che quanti beneficiano delle vicinanze del Duomo, che godono di un bene senza pagarlo ma anzi facendolo pagare, sentano il dovere di contribuire".

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