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Milano

 

di Fabio Massa
 
Durissimo, il segretario provinciale Roberto Cornelli. In una dichiarazione ad Affaritaliani.it torna sulla vicenda che ha riguardato la vicesindaco Lucia De Cesaris, intervenuta alla Festa del Pd dicendo: "Per fortuna non sono iscritta al Pd". La notizia dell'alta tensione sull'asse democratici-giunta di Milano, anticipata ieri sera ad Affaritaliani.it, adesso prende la forma di una polemica più strutturata. 
 
roberto cornelli"Non si viene alla festa del Pd per insultare il Pd. Prima ancora che una scorrettezza nei confronti di ‘compagni di viaggio’, è un'offesa ai tanti militanti e dirigenti volontari che hanno lavorato da mesi per organizzare una festa e un calendario di eventi aperto, in cui tutti i leader del Pd hanno avuto spazio, compresi Cuperlo e Renzi. E, a questo proposito, voglio rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato alla festa e alle migliaia di cittadini che l'’hanno frequentata in questi giorni e che ne hanno decretato il successo", spiega Cornelli ad Affari.
 
"Tornando all'incidente di sabato sera, non ho mai chiesto la testa di nessuno, non l'ho mai fatto perché non è nel mio stile - dice Cornelli - La legge, ormai da venti anni, attribuisce al Sindaco la nomina degli Assessori e in qualche modo ne è responsabile per ciò che dicono e fanno. Anche se criticato all'interno del mio partito, continuo a ritenere giusto che si rispetti ciò che dice la legge, ma al tempo stesso, dico chiaramente che chi è nominato dal Sindaco ha il doppio di responsabilità nel garantire collegialità delle scelte". 
 
E dunque? Ecco la bordata politica. "Il problema semmai è politico: non è accettabile che ogni due o tre mesi il Pd milanese, principale sostenitore della giunta milanese, sia oggetto di attacchi da parte di qualche assessore in crisi di visibilità - attacca Cornelli - È un errore confondere questa vicenda con il congresso del Pd. Ed è bene non mischiare le cose. Se la Vicesindaco ha deciso di passare da coordinatrice della campagna di Bersani a sostenitrice di Renzi è un suo diritto farlo. Ma non deve dimenticare che a Milano ricopre un ruolo istituzionale fondamentale di coordinamento della maggioranza politica che sostiene Pisapia. Ogni polemica inutile e gratuita nei confronti di chi l'ha sostenuta lealmente in questi anni crea smottamenti che segnano l'’esperienza amministrativa in un momento così delicato per la vita dei Comuni".
 
"Ho avuto un chiarimento con il Sindaco di Milano, la cui presenza alla Festa del Pd è stata nel segno della piena condivisione - racconta ad Affari - Per me è importante che tra il Pd e il Sindaco ci sia intesa e che si affrontino insieme le difficoltà del momento. Al Pd di Milano sta a cuore il successo dell’amministrazione milanese e mette sempre l’interesse generale al di sopra delle polemiche personali".
 
E quindi, la De Cesaris? "Le reazioni scomposte o supponenti di qualche assessore temo che alla lunga danneggino più la Giunta e il suo rapporto con la città che non una dirigenza milanese del Pd che in questi anni ha promosso e accompagnato un rinnovamento profondo delle classi dirigenti e istituzionali. E che guarda con fiducia al Congresso del Pd come l’occasione per continuare questo percorso. Con Civati, Cuperlo e Renzi (in ordine alfabetico) penso ci sia davvero l'occasione per imprimere a questo partito una svolta importante", conclude Cornelli.
 
@FabioAMassa
Tags:
corneli de cesaris







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