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Milano
roberto cornelli

di Fabio Massa

Roberto Cornelli, segretario metropolitano del Partito Democratico, in un'intervista ad Affaritaliani.it ritorna sul rimpasto di giunta e rivela: "La De Cesaris vicesindaco? Ottima scelta. Non è indispensabile, ma credo che alla fine si iscriverà al Pd. Carmela Rozza? Avrà un ruolo centrale nella fase 2. Il capogruppo? Occorre qualcuno che conosca le dinamiche del consiglio". Su Davide Corritore, direttore generale in odore di un ruolo assessorile, Cornelli spiega: "E' del Pd, è un compagno di viaggio. Ma decide Pisapia". Infine, sulle Regionali: "Politicamente ritengo tutti i candidati figli miei, in quanto segretario. Anche se personalmente mi sento vicino a Fabrizio Vangelista..."

Segretario Cornelli, si è conclusa la fase uno del rimpasto di giunta di Milano...
Mi sembra che ci sia stato un coinvolgimento da parte di Pisapia di persone molto in gamba, come è l'ex preside della scuola del Parco Trotter. Mi sembra una scelta che va nella direzione della competenza, dell'esperienza e della riconoscibilità di un progetto per Milano che punta sulle scuole pubbliche e sull'istruzione. Dall'altra parte c'è la scelta della De Cesaris vicesindaco: ottima per quello che ha dimostrato di saper fare e per la crescita politica che ha avuto, sostenendo ad esempio la candidatura di Bersani a premier del centrosinistra.

Le piacerebbe che la De Cesaris si iscrivesse al Pd?
La considero una democratica, una interlocutrice fondamentale. Se poi vorrà iscriversi al Pd, sarà un'ulteriore bella notizia. Non è importante che un amministratore sia iscritto, ma che si riconosca in un progetto. E noi siamo nello stesso progetto.

Non è indispensabile?
No, assolutamente no. Stiamo dalla stessa parte. Ovviamente sarebbe una bella notizia, e sono convinto che questo con il tempo si verificherà. Ma è una sua scelta.

Nella fase due del rimpasto si parla di un ruolo centrale di Carmela Rozza.
Esatto. Va nella direzione di completamento della squadra di Pisapia, che va a valorizzare e rafforzare la giunta, qualificando l'impegno di una persona che ha sostenuto in maniera concreta questa amministrazione in consiglio comunale.

Si apre il problema del capogruppo, però. Se ne deve trovare uno nuovo...
E' un gruppo maturo quello del Pd. Saprà discutere e decidere chi meglio di altri potrà coordinare il gruppo.

Ci vuole esperienza o nuova linfa per dirigere il gruppo?
A quasi due anni dalle elezioni si può fare un ragionamento molto aperto sulla figura che può interpretare al meglio questi due anni che mancano. Non saprei dire se prediligere l'esperienza o la novità. Certo che in questi ruoli occorre qualcuno che conosca le dinamiche del consiglio comunale.

Il direttore generale è un'altra casella che potrebbe scoprirsi, se Davide Corritore entrerà in giunta. Come vedete Corritore in giunta?
Corritore è del Pd. Lo riconosco come un compagno di viaggio. Detto questo, noi abbiamo ritenuto di entrare in punta di piedi in tutte queste questioni. Pisapia deve poter scegliere e assumersi le responsabilità. Se questo vale per gli assessori, ancor di più vale per la scelta del direttore generale. Siamo aperti, non imponiamo nessuno. Davide è una persona importante, ma deciderà Pisapia. Consiglieremo a momento debito.

Passiamo alle elezioni regionali. Lei chi sosterrà, a livello personale?
Come segretario rispondo che in questa competizione ci deve essere un equilibrio. Sono molto contento della lista: diciamo che politicamente li ritengo un po' tutti figli miei. Poi è ovvio che ciascuno ha una sua preferenza. Ma adesso dobbiamo dare un contributo fondamentale affinché il Pd e Ambrosoli si affermino.

Si dice che lei sosterrà Fabrizio Vangelista...
Per me è importante raggiungere l'obiettivo di vincere le elezioni in Regione. E' chiaro che Fabrizio è una di quelle persone che conosco da nove anni e che ha sempre lavorato nel partito senza visibilità personale e con grande disponibilità. E' una persona fortemente vicina a come intendo io la politica. E' evidente che non è l'unica, però avendo vissuto insieme 9 anni di politica mi sento molto legato a lui.

Secondo lei Ambrosoli è partito lento, oppure la campagna elettorale sta andando bene?
E' partito tardi rispetto a come si poteva partire. Si è persa qualche settimana all'inizio, anche se guardando quello che è oggi la partita regionale, grazie ad Ambrosoli siamo riusciti a produrre una coalizione e un progetto di Lombardia molto aperto e molto ampio e che coinvolge moltissimi lombardi. Se oggi siamo a un passo dalla possibilità di vincere lo dobbiamo anche a lui.

A ottobre dovrebbe scadere il suo mandato da segretario provinciale. Che cosa succederà? Si ricandiderà?
E' molto presto per parlarne. Quando c'è una competizione elettorale così importante, come quella nazionale per il governo del Paese e quella regionale per il governo della Lombardia, credo che ogni discorso debba essere posticipato.

@FabioAMassa

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pd cornelli






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