Corruzione/ Arrestato l'assessore Prosperini

Venerdì, 18 dicembre 2009 - 06:30:00

 

monguzzi

FRONTE PD

Carlo Monguzzi ad Affari: "Prosperini arrestato in tv? Una vergogna. Ma questo non cancella un fatto: c'è una questione morale nella giunta Formigoni"

La Russa


FRONTE PDL

Prosperini/ Ignazio La Russa ad Affaritaliani.it: "Ci sono falle nella giustizia"
L'assessore regionale allo sport e al turismo della Lombardia, Piergianni Prosperini del Pdl, è stato arrestato dalla Guardia di finanza con le accuse
di corruzione e turbativa d'asta, nell'ambito di un'inchiesta sugli appalti del pm Alfredo Robledo. L'assessore è stato arrestato per ordine del gip Andrea Ghinetti su richiesta dei pubblici ministeri Alfredo Robledo e Lorenzo Storari. Ci sono alcune irregolarità negli appalti a società per la gestione di prodotti di pubblicità televisiva per la Regione e il marketing del turismo in Lombardia alla base dell'arresto per corruzione e turbativa d'asta dell'assessore Pier Gianni Prosperini. Tra gli indagati ci sono anche l'amministratore delegato di Telelombardia Raffaele Besso e il direttore di testata di Telecity Enrico Mandelli.

L'assessore regionale Pier Gianni Prosperini avrebbe incassato una tangente da 230mila euro per l'assegnazione di un appalto di servizi del valore di 7,5 milioni per la promozione turistica del territorio lombardo. Il gip Andrea Ghinetti scrive che "Prosperini aveva maturato con Telelombardia un debito (non riconducibile alla Regione) di 100mila euro, e l'espediente escogitato da Saini, in concorso con il direttore generale vicario dell'assessorato al Turismo, Roberto Lambicchi, era quello di affidare a Telelombardia l'incarico di pubbilcizzare la Fiera Bit-Borsa del Turismo 2008 con alcuni spot e uno speciale il cui costo era stato "gonfiato" al fine di comprendere anche il debito pregresso dell'assessore". 



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A mettere nei guai Prosperini ci sarebbe anche le trattative per vendere, dietro compenso di 800mila euro, di 8 pescherecci da parte dei Cantieri Navali Vittoria all'Eritrea. Per questo vicenda Prosperini è indagato di corruzione internazionale di funzionari esteri.

I DEBITI DELL'ASSESSORE

"Dalle intercettazioni telefoniche e dall'analisi del materiale sequestrato deduce il pubblico ministero che i fondi regionali destinati alla promozione turistica della Regione Lombardia di cui al contratto Rti Profit/Publicis e Regione siano stati utilizzati (anche) per coprire debiti personali di Prosperini con le emittenti televisive locali da lui utilizzate per veicolare la propria immagine sul pertinente 'territorio elettorale'". Lo scrive il gip Andrea Ghinetti nell'ordinanza d'arresto dell'assessore Pier Gianni Prosperini.

"In particolare - prosegue il documento - Prosperini aveva maturato con l'emittente televisiva locale Tele Lombardia un debito (non riconducibile alla Regione) di circa 100mila euro e l'espediente che veniva escogitato dal Saini (Massimo, consulente pure arrestato ndr), in concorso con il direttore generale vicario dell'assessorato al Turismo, Lambicchi Roberto (coindagato, ndr), era quello di affidare a Tele Lombardia l'incarico di pubblicizzarel a fiera 'Bit 2008' con alcuni spot e uno 'speciale' il cui costo complessivo, ammontante a euro 152mila, era stato 'gonfiato' al fine di comprendere anche il debito pregresso dell'assessore". Per quanto riguarda Telecity, si legge ancora, "nei cui confronti Prosperini vantava altro debito personale pari a circa 100mila euro), dalle conversazioni intercettate sull'utenza di Saini è emerso che in favore di tale emittente era stata commissionata una serie di 30 trasmissioni tematica, della durata di 24 minuti ciascuna, che venivano messe in onda nel 2008: il costo stanziato per tale iniziativa, pari a circa 240mila euro per tutto il 2008, è risultato anch'esso appositamente gonfiato in maniera tale da ricomprendere anche il pregresso debito dell'assessore". Ebbene, per Ghinetti, "la vicenda del debito personale dell'assessore Prosperini scaricato sulle fatture alla Regione deve ritenersi provata e circostanziata" dalle intercettazioni delle conversazioni in cui Lambicchi e Saini "si accordavano in sostanza per attingere il denaro dal budget destinato alla promozione turistica, quindi relative alla gara di appalto vinta dalla Publicis srl, come le successive indagini confermano".

L'ORDINANZA - Non c'è solo la tangente da 230mila euro per l'affidamento di un appalto da 7,2 milioni tra le accuse contestate all'assessore regionale del Pdl arrestato ieri sera. Tra le ipotesi di reato a carico di Pier Gianni Prosperini c'è anche l'affidamento di incarichi a emittenti radiofoniche e televisive in cambio della messa in onda di decine di interviste gratuite finalizzate a promuovere la sua immagine politica. È quanto si legge nell'ordinanza di custodia cautelare a suo carico.

In particolare, si legge nel documento, Prosperini avrebbe affidato "in palese violazione del principio di imparzialità amministrativa a Radio Reporter" la campagna promozionale Bit 2008 e la campagna turistica "montagna-laghi" dello stesso anno e del valore complessivo di 72mila euro "ricevendo come corrispettivo dapprima la promessa da parte di Radio Reporter di mandare in onda gratuitamente 40 interviste radiofoniche e poi la messa in onda effettivamente di 19 interviste finalizzate a promuovere l'immagine politica" personale. Allo stesso modo l'assessore avrebbe affidato nel 2009 a Tele Lombardia e Tele City incarichi pagati 481mila euro dalla Regione, ottenendo in cambio "la messa in onda di spot televisivi destinati a convogliare sui media l'immagine di Prosperini ma a carico della Regione Lombardia". Il valore della corruzione, in questo caso, è quantificato dagli inquirenti in circa 200mila euro, pari alla differenza tra il prezzo pagato per le prestazioni e quanto stabilito dal contratto con Publicis/Profit Regione Lombardia stipulato dieci mesi prima.

IL BOSS

Piergianni Prosperini, ovvero "il boss cui spetta certamente l'ultima parola sull'attivita' dell'assessorato e l'impiego dei fondi". E' la definizione dell'assessore al Turismo della Regione Lombardia, arrestato ieri sera nel suo ufficio al Pirellone con l'accusa di corruzione, truffa e turbativa d'asta, che si legge nelle 42 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Andrea Ghinetti ed emessa nei confronti di Prosperini, del consulente Massimo Saini e del patron del gruppo Profit, Raimondo Lagostena Bassi. Secondo il gip, Prosperini "era ed e' di fatto il dominus dell'attivita' promozionale regionale che gestiva in prima persona decidendone financo i contenuti", che era diventata "un sistema corruttivo e truffaldino pacificamente instaurato e operante, particolarmente efficace, radicato e pertanto idoneo a fondare il pericolo di reiteraizone". Tra le intercettazioni riportate nell'ordinanza cautelare, si rivela anche il tentativo di Porsperini di "concordare versioni di comodo", da ottenere anche attraverso la minaccia di "pesanti ritorsioni". Prosperini, infatti, si lamenta con un interlocutore del fatto che Saini non concoradasse con lui versioni da fornire all'Autorita' giudiziaria.

"È stato acquisito un contratto stipulato nel dicembre 2008 tra Tele Lombardia e Prosperini dove quest'ultimo gode ancora del beneficio di pagare le trasmissioni 400 euro a puntata e ciò genera il rischio che la differenza tra il costo pattuito e quello reale sia 'recuperata' ancora una volta tutto a danno della Regione Lombardia". Lo scrive il gip Andrea Ghinetti nell'ordinanza d'arresto dell'assessore Pier Gianni Prosperini, motivando il rischio di reiterazione del reato. Secondo il gip, "è da rilevare in fatto che gli indagati, nonostante fossero ormai informati delle indagini a loro carico a seguito delle richieste di proroga indagini, delle perquisizioni e di altri atti di indagine, hanno continuato a gestire con modalità illecite i rapporti con le emittenti televisive". Non solo, tra gli esempi citati, anche il fatto che "le dazioni corruttive sono state effettuate da Lagostena (Raimondo, patron di Odeon Tv pure arrestato, ndr) e ricevute da Prosperini nonostante quest'ultimo sapesse di essere indagato per corruzione".

LE VIOLENZE - Una volta a conoscenza dell'indagine a suo carico, l'assessore regionale del Pdl Pier Gianni Prosperini avrebbe tentato di concordare versioni di comodo con i coindagati arrivando anche a minacciarne uno di pesanti ritorsioni. Lo scrive il gip Andrea Ghinetti nell'ordinanza di arresto, motivando l'esigenza cautelare anche con il pericolo di inquinamento delle prove. Un "tentativo di concordare versioni di comodo, questa volta unito a minacce di pesanti ritorsioni, è stato realizzato sempre da Prosperini nei confronti del Saini", spiega Ghinetti, riferendosi a Massimo Saini, il consulente arrestato con lui ieri sera. In particolare il gip cita una telefonata in cui Prosperini si lamenta del comportamento processuale del consulente: "Il 19 febbraio Prosperini infatti ha chiamati Lambicchi Roberto (direttore generale della direzione enerale Giovani, sport e turismo presso l'assessorato, pure indagato, ndr) per discutere di un incontro avuto con Saini. Prosperini, molto adirato circa la strategia difensiva che l'avvocato di Saini stava portando avanti con il suo assistito, si è lamentato in quanto ha percepito chiaramente la volontà di non volere fare fronte comune contro 'il nemico' (riferendosi agli inquirenti)". Nella stessa telefonata, prosegue il gip, ha manifestato "la sua pretesa di sapere immediatamente qualunque elemento che lo riguardasse" ed esplicitato "la necessità di concertare, tra indagati, una versione difensiva comune".

L'ACCORDO CON LA RADIO - "Il patto illecito" tra l'assessore Pier Gianni Prosperini e Radio Reporter "era di non chiedere 'un tubo' all'assessore" durante le sue partecipazioni bisettimanali in trasmissione. In cambio di questi 40 spot garantiti all'assessore a titolo gratuito la radio ha ottenuto due campagne promozionali del valore di 72mila (la Bit e la Montagna-Laghi del 2008) pagate dai contribuenti attraverso la Regione, anche se poi in onda sono andate solo 19 pubblicità da tre minuti ciascuna. Lo scrive il gip Andrea Ghinetti nell'ordinanza di arresto. Secondo il gip, il dato emerge dalle intercettazioni telefoniche ed è "illuminante sotto il profilo della gestione sostanzialmente diretta e padronale del Prosperini dei contratti di promozione turistica, stipulati dai funzionari solo a sua discrezione e dopo contatti diretti con il politico, che comprendevano anche gli illeciti 'ritorni' a suo favore".

In una conversazione intercettata il 12 febbraio 2008 tra una referente del centro di Produzione Media del Piano della promozione turistica della Regione Lombardia e il consulente Massimo Saini si parla dell'accordo tra l'assessore Prosperini e l'editore della Radio per gli spot del 2008. È lo stesso Saini a dire alla sua interlocutrice: "Il messaggio è, non chiedetegli un tubo, perchá nell'accordo è chiaro che... noi l'accordo è stato fatto, dovremo passargli credo centomila nell'arco dell'anno". Sarà lo stesso Loriano Bessi, legale rappresentante di Radio Reporter coinvolto nell'inchiesta, a spiegare agli investigatori lo scorso gennaio che "gli interventi di Prosperini si sono interrotti nel maggio a causa della insistenza del politico di decidere modalità, tempi e contenuti degli interventi".

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