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Milano


Una soluzione dinamica, flessibile, intelligente; si potrebbe dire smart. Si adatta alle nuove forme di lavoro e a quei segmenti più dinamici di molte nuove professioni che sono legate più alla creatività, alla relazione, alla connessione, alla commistione con altre esperienze e professioni, piuttosto che ad uno spazio delimitato e dedicato ad una sola attività. E' il coworking, la condivisione di spazi di lavoro, assai diffusa in molte aree del nord europa -Berlino ne è una delle capitali- che consente un vero e proprio abbattimento dei costi fissi per il mantenimento di un ufficio, ma soprattutto permette quella condivisione di esperienze, conoscenze e idee che favorisce la nascita di nuove iniziative imprenditoriali. 
 Adesso, grazie ad un accordo tra Palazzo Marino e Camera di commercio il coworking arriva anche a Milano con un fondo di 300.000 euro (di cui due terzi messi a disposizione dal Comune) che permetterà di erogare voucher fino a 1.500 euro per chi sceglie di lavorare in condivisione in uno degli spazi accreditati.
 Il vacue consiste nel rimborso fino al 50% delle spese sostenute da ogni singolo coworker nell’arco di un anno, per un massimo di 1.500 euro. Al fondo possono accedere tutte le persone fisiche o giuridiche che intendono realizzare un progetto professionale presso uno dei 24 spazi privati di coworking presenti nell’elenco “certificato” da Comune e Camera di commercio.
 Si tratta di ambienti “qualificati”, poiché offrono una decina di postazioni di lavoro e tecnologie in condivisione, spazi di socializzazione, zone ristoro, aree per la messa in comune di tempo, idee ed esperienze.
 I primi 24 luoghi di Milano dedicati al coworking sono situati in aree diverse e hanno differenti caratteristiche: si va dallo spazio ipertecnologico di via Stefanardo da Vimercate 28, dedicato ai professionisti dell’informatica e dell’innovazione, a quello di via Bramante da Urbino 39, dove è protagonista la musica con un nuovo studio di registrazione attrezzato per artisti e compositori. E ancora, la sede tutta al femminile di via Simone d’Orsenigo 18, per le donne che vogliono conciliare carriera e lavoro grazie alla possibilità di condividere in un’unica struttura il nido per i bambini e servizi vari, come la lavanderia o le consegne a domicilio. In via Ventura 3, nel cuore del quartiere Lambrate, sono presenti ben due realtà per il coworking nel settore della comunicazione e in quello dell’ideazione e realizzazione di corporate video, motion graphic, design, allestimenti multimediali. Sempre nella stessa zona, in via Lambrate 11, sono aperte alla città le postazioni in condivisione per architetti, designer e grafici. In via Paolo Sarpi 8, invece, è attivo un hub interamente realizzato con materiali ecocompatibili e riciclati, per le start-up e i progetti orientati allo sviluppo sostenibile.
 Intanto altri sono spazi al vaglio della commissione che ne verifica i requisiti e saranno via via aggiunti all'elenco.

Ettore Pareti per chiamamilano.it

 
 

Tags:
coworking







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