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Milano

I Carabinieri di Busto Arsizio in provincia di Varese, hanno eseguito alle prime luci dell'alba due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di nei confronti di un sodalizio criminale dedito alle truffe agli anziani e ai furti in abitazione. In particolare, a finire in manette sono stati due italiani: C.D., 43enne campano con vari precedenti per reati contro il patrimonio e M.B., 32enne di Vizzolo Predabissi (MI), entrambi residenti a Melegnano con l'accusa di aver messo a segno diversi colpi nella zona di Busto.

I due si presentavano a casa di persone anziane qualificandosi come dipendenti per il controllo del contatore del gas e, in alcuni casi spacciandosi addirittura per agenti delle forze dell'ordine, chiedendo ai proprietari di casa di lasciarli entrare e, successivamente, distraendoli in modo da mettere a segno furti di gioielli e ingenti somme di denaro contante; in un solo caso una vittima, accortasi della truffa e' riuscita a mettere in fuga i malviventi. Un altro modo per derubare e truffare gli anziani consisteva nell'avvicinare per strada persone anziane, dopo essere venuti a conoscenza del nome di un loro figlio, chiedendogli di consegnare somme di denaro anche ingenti (in un caso addirittura 1.500 euro), per far fronte a presunte difficolta' economiche dei propri congiunti; in particolare, uno dei due malfattori, spacciandosi per amico di famiglia, fingeva di essere al telefono con i figli delle vittime designate, alle quali veniva passato il cellulare con la richiesta di verificare in prima persona, ignare che all'altro capo del telefono c'era l'altro complice che, con artifizi e raggiri, riusciva a truffarle e a convincerle della necessita' di dover dare il denaro per affrontare urgenti spese (ad esempio il rinnovo dell'assicurazione dell'auto o il pagamento di debiti contratti) al sedicente amico. In un caso specifico la vittima veniva convinta addirittura a salire a bordo dell'autovettura del truffatore in modo da essere accompagnata in banca per prelevare la somma richiesta. A quel punto alle anziane vittime non restava che presentarsi presso i Carabinieri per sporgere denuncia. Uno dei due malviventi e' stato riconosciuto da un anziano appena truffato perche' fermato dai Carabinieri a parlare al telefono mentre era al volante dell'auto. L'uomo e' stato riconosciuto dall'anziano che era stato appena derubato. I militari sono poi risalti all'altro complice e ad arrestare i due con le accuse di truffa, furto in abitazione e tentato furto in concorso, reati che avrebbero fruttato loro una refurtiva per un valore di piu' di 50.000 euro complessivi. I due arrestati, al termine delle formalita' di rito, sono stati immediatamente condotti presso il carcere di Busto Arsizio.

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truffa varese






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