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Milano
edoardo croci 500

di Fabio Massa

Edoardo Croci è il papà di Ecopass. Che - mutatis mutandis - è l'antenato di Area C. Presidente del Comitato Milanosimuove, in un'intervista ad Affaritaliani.it boccia le domeniche senz'auto: "Non servono a nulla. Ho fatto fare uno studio sugli ultimi 20 anni, non hanno nessuna efficacia. La soluzione? Pedonalizzare il centro e allargare Area C. I cittadini lo hanno chiesto con un referendum nel 2011, che ancora non è stato applicato". Poi promette: "Faremo di tutto per fare in modo che si ascoltino i milanesi, anche con ricorsi all'autorità giudiziaria..."

Edoardo Croci, torniamo alla polemica sulle domeniche a piedi...
Guardi, le dico subito: secondo me sono inutili.

Perché dice questo?
Io ho sempre avuto la stessa posizione per un motivo molto semplice: quando ero assessore alla Mobilità avevo commissionato uno studio per valutare l'efficacia dei provvedimenti d'emergenza. L'Amat analizzò tutte le domeniche a piedi fatte negli ultimi 20 anni.

Il risultato quale fu?
Che non avevano sostanzialmente efficacia dal punto di vista ambientale. Per questo, coerentemente, da assessore, non promossi le domeniche a piedi ma un intervento strutturale come Ecopass.

Secondo lei bisogna fare un referendum su queste domeniche a piedi?
Il referendum non serve. Abbiamo già fatto una consultazione, quella promossa da Milanosimuove, il Comitato del quale sono presidente. Nel 2011 chiedevamo non solo di arrivare a una congestion charge, ma anche di allargare progressivamente l'area sottoposta a tariffa e di pedonalizzare il centro di Milano. Non servono misure occasionali, ma bisogna trasformare la città, e il suo centro, in un'area nella quale si trovino pedoni, attività di tipo culturale, possibilità di fare shopping in tranquillità e così via...

Che cosa intendete fare per avere l'area pedonale?
Intanto quel referendum era un impegno preciso. Gran parte di quello che è stato chiesto dai milanesi con il referendum non è stato attuato. Da circa due settimane si è insediata una consulta sul referendum della quale sono presidente che ha come scopo il monitoraggio dell'applicazione del referendum...

Ma se non venissero risultati? Ci saranno ricorsi?
Sono fiducioso che ci sia la volontà politica di andare avanti su quello che è stato chiesto da gran parte dei milanesi. Ma è del tutto evidente che ci sono ritardi e inerzie, ma sia attraverso la consulta che del comitato Milanosimuove, o addirittura per vie politiche o giudiziarie, riteniamo di poter realizzare quanto chiesto dai milanesi.

@FabioAMassa

Tags:
croci ricorso







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