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Milano

 

 

alfonsoAPEVERT

di Fabio Massa

 

Di lui è stato scritto che è "sparito". Invece Franco D'Alfonso, assessore al Commercio, c'è eccome. E, in un'intervista ad Affaritaliani.it parla a tutto tondo di abusivismo, chioschi, contraffazione e del proprio ruolo: "Sulla contraffazione stiamo operando molto bene con l'assessorato di Granelli. Dobbiamo lavorare anche sull'aspetto educativo. L'abusivismo è purtroppo in costante aumento. Ma noi abbiamo chiuso due mercati, quello di Bonola e di San Donato, sui quali l'opposizione ha chiacchierato a lungo". Sulla protesta dei chioschi spiega: "Abbiamo rivisto tutte le postazioni e faremo bandi per altri 150 posti. Piazza Duomo? Questione annosa. Il Tar si è pronunciato, bisogna rispettare la legge". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Assessore D'Alfonso, parliamo di commercio, di abusivismo e contraffazione.
L'abusivismo e la contraffazione sono due cose diverse. Non bisogna fare confusione. La contraffazione è un fenomeno molto complesso e riguarda miliardi di euro. Su questo il lavoro di contrasto deve essere fatto a monte: sulle dogane, sui siti produzione ed altro. Noi siamo molto impegnati sulla lotta alla contraffazione. Il Comitato che abbiamo costituito ha già fatto diverse iniziative, sia dal punto di vista repressivo che dal punto di vista educativo. Poi devo dire che sulla contraffazione gli uomini di Granelli, la polizia locale, stanno operando benissimo. Anche partendo dai venditori, uno dei quali è tra gli sgomberati da piazza Duomo. E' per questo che non ho parlato alla presentazione dei dati, lasciando per competenza all'assessore alla Sicurezza.

E per il mercato di via Lagosta? Anche in quel caso ha parlato il vicesindaco e non lei.
La questione del mercato di via Lagosta non è tecnica. Ma politica.

In che senso?
Nel senso che sta in carico al sindaco da tempo, con tutte le soluzioni elaborate dagli uffici del mio assessorato. La De Cesaris, quindi, è andata in sostituzione del sindaco. Non per competenza di deleghe, ma per il suo ruolo di vicesindaco. Ripeto: la vicenda di via Lagosta l'ha presa in carico il sindaco e la De Cesaris l'ha rappresentato. Nessuna polemica.

Torniamo all'abusivismo...
Putroppo l'abusivismo è un fenomeno in costante aumento, a livello proprio numerico. Sono sempre di più, forse è la crisi che influisce in questo senso: l'ondata è notevole. Detto questo, a Milano noi abbiamo fatto quel che nessun altro aveva mai fatto: abbiamo sbaraccato i due mercati di Bonola e di San Donato, che erano là da 15 anni. Tutti hanno parlato, si sono riempiti la bocca, ma alla fine siamo dovuti intervenire noi.

Parla dell'opposizione?
L'opposizione ha chiacchierato per anni, ma noi abbiamo fatto i fatti. Sui mercati scoperti invece, che sono un altro punto di notevole presenza di abusivi, ma dove è molto difficile intervenire, abbiamo iniziato una nuova sperimentazione che sta dando ottimi risultati. Tra l'altro vorrei dire che a volte capita che un commerciante venga visto come abusivo, e invece è uno che ha affittato la licenza da una serie di ambulanti che non sono più tali ma che sono diventati broker delle concessioni.

Broker delle concessioni?
Guardi: gli ambulanti da 5 anni si sono ridotti da 3200 a 2800 ma le concesisoni sono circa le stesse. Che cosa vuol dire? Che 400 hanno lasciato le loro concessioni e se le è comprate qualcun altro. Che non è detto che le usi direttamente ma che probabilmente le affitta.

Passiamo alla vicenda dei chioschi e dei baracchini, che continuano a protestare...
Prima diamo un dato: ci sono 580 postazioni in giro per la città e 90 in centro. Molti hanno le concessioni scadute da anni o rinnovate in qualche modo. Noi abbiamo iniziato un lavoro di risistemazione. L'anno scorso la Sovrintendenza e il Comune hanno varato un regolamento sul decoro. Sulla base di questo regolamento stiamo  procedendo a rivedere tutte le postazioni e a rinnovarle, spostando e rimuovendo quelle che vanno rimosse. Alla fine interessati da questo fenomeno di spostamento saranno circa 150 chioschi. E dico di più: stiamo per lanciare bandi per altri 150 posti nei parchi e nelle zone nuove della città. Vorrei precisare che quella di Piazza Duomo è una vicenda che è iniziata 15 anni fa. Il primo atto è firmato da Formentini, che chiedeva ai venditori di spostarsi. Ci sono stati ricorsi e tutto il resto. Recentemente hanno perso davanti al Tar, che ha imposto che devono lasciare quei luoghi. Noi abbiamo proposto ad ognuno di loro 15 collocazioni. Il problema è che a loro non va bene niente. E ad oggi non hanno nessun diritto, per voce del Tar. Ma questa amministrazione crede nel dialogo, e vorrei dire loro che se individuano con gli uffici un'altra sistemazione che risponda ai canoni del regolamento gli verrà ridata la concessione come agli altri. E' semplice.

Chiudiamo con una domanda generale: si dice che lei è un assessore che "spacca". Che non media...
Non credo che sia così. Ci sono tante esagerazioni in giro. Io tengo duro su alcuni principi, ma dopodiché si considera la situazione nel concreto.

@FabioAMassa

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