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Milano
massimo d'avolio

di Fabio Massa

Il gruppo ha scelto Lamberto Bertolè come nuovo capogruppo. Giovane, dialogante, è stato il prescelto con una nota unitaria da parte di tutti i consiglieri. Prima della nota, un po' di discussione, peraltro molto pacata, c'era stata, con Andrea Fanzago che aveva fatto un passo indietro e qualche consigliere che aveva espresso una posizione differente. Nessuna frattura, però. Sulla vicenda interviene Massimo D'Avolio, consigliere regionale recordman di preferenze (oltre 7mila), che per primo, all'indomani della sconfitta regionale, aveva invocato l'unità del partito

"Il consiglio comunale di Milano, dopo le vicende di Boeri e Pisapia, dopo la sconfitta in Regione, ci manda un messaggio molto chiaro che dobbiamo cogliere - spiega in un'intervista ad Affaritaliani.it - Il segnale è quello dell'unità. Bertolè farà bene perché è stato sostenuto da tutti. La via d'uscita da questo passaggio stretto per i democratici è proprio la coesione tra tutte le anime, tra tutti i militanti. Dobbiamo andare oltre le correnti per affrontare un momento davvero molto difficile"

Consigliere D'Avolio, lei ha invocato l'unità il giorno dopo la sconfitta regionale. Prevedeva il caos che si sarebbe scatenato all'interno del partito?
Non era difficile prevederlo. La vittoria ha tanti padri, la sconfitta nessuno. Di certo un po' di autocritica andava e va fatta. Certe cose sono state sbagliate. Anche la mossa di Pisapia, legittima in quanto sindaco (e io lo so bene perché ho fatto quasi 9 anni da primo cittadino), ha oggettivamente portato una perturbazione all'interno dei democratici.

Quindi?
Quindi il passaggio è stretto, per i democratici. Dobbiamo ricompattarci, e subito, dietro un'ipotesi di lavoro che abbia un obiettivo ben chiaro: vincere per portare la nostra politica di azione ed efficacia tra i cittadini. Per farlo, dobbiamo seguire l'esempio che ci viene proprio dai consiglieri comunali di Milano.

Perché?
Perché sono stati responsabili, sono stati bravissimi. Hanno scelto l'unità e pure una proposta giovane per il nuovo capogruppo. Lamberto Bertolè potrà fare sicuramente bene, visto che è sostenuto dall'interezza dei consiglieri. Hanno deciso di superare le divisioni, se ce ne sono state, e di fare una nota unitaria. E' così che si fa per uscire dalle secche.

Adesso che cosa succederà?
Adesso dobbiamo prendere esempio e spunto. E dobbiamo andare oltre un partito correntizio, dobbiamo fare un forte appello all'unità. Altrimenti non se ne esce. L'idea di rinnovamento che ho lanciato subito dopo le elezioni deve associarsi all'idea di condivisione.

@FabioAMassa

Tags:
d'avolio bertolè







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