A- A+
Milano

di Fabio Massa

Dispiace, per Umberto Ambrosoli. Dispiace molto per la sua faccia pulita, per il suo modo di parlare tranquillo, per quegli occhi che ti pianta in faccia dall'inizio alla fine del discorso. Dispiace per la verve di Stefano Zamponi, leader Idv che rimane fuori con il suo partito dal parlamentino regionale. E poi, con chi farà a gara adesso Mauro Parolini (Pdl) per il reddito da lavoro personale più alto? Dispiace poco per Nicole Minetti, che però almeno la sua figura la faceva (e nulla più, purtroppo). Non dispiace affatto per Domenico Zambetti, che nelle patrie galere vede i suoi compagni vincere ancora. Dispiace ancor meno per Nicoli Cristiani, che ha smesso ormai da un po' di usare le auto blu per andare e tornare da Brescia. Non dispiace per Paola Camillo, la mitologica rappresentante Pdl entrata dopo il niet della Cassazione a Pozzi e che per prima cosa chiese gli arretrati di stipendio. Fa un po' strano non vedere in consiglio Davide Boni, ex presidente del consiglio. Ma soprattutto fa strano non vedere un La Russa in Regione Lombardia. Romano, il fratello di Ignazio, non ce l'ha fatta. Dispiace che Filippo Penati non abbia voluto commentare la disfatta di Bersani, dopo tanti calci ricevuti dalla nomenklatura romana. Dispiace non sentire più l'accento di Belotti ma poco male: avrà più tempo per andare a seguire la sua squadra del cuore, l'Atalanta. Non dispiace per Gabriele Sola, il consigliere Idv dimessosi con gesto plateale un po' prima degli altri, facendo così in modo che entrasse (e venisse pagato) Francesco Spada, che in soli due mesi è riuscito a mollare i suoi e mettersi in proprio con la pattuglia di Marcora. Non dispiace che pure lui non ce l'abbia fatta. A proposito, dispiace pure Enrico Marcora, ex Udc, poi tra i primi montiani sostenitori di Ambrosoli, non ce l'ha fatta a tornare al Pirellone. Mal comune non è mezzo gaudio: neppure i suoi ex compagni democristiani hanno fatto meglio. Non dispiace ovviamente per Renzo Bossi, braccia sottratte e ora restituite all'agricoltura. Non dispiace per Stefano Galli (da non confondere con Stefano Bruno Galli), che pagò il pranzo di nozze della figlia con i fondi regionali e decise che il cognato con la terza media doveva avere una consulenza da quasi 200mila euro all'anno (stando alle notizie dalla Procura). Non dispiace per Carlo Spreafico, recordman di rimborsi elettorali chiesti del Partito Democratico. Dispiace per Sel: non ci sarà in consiglio. Non ci sarà Chiara Cremonesi e non ci sarà Giulio Cavalli. Caro Giulio: non era forse meglio fare le primarie e candidarsi presidente?

@FabioAMassa

Tags:
dispiace idv







A2A
A2A
i blog di affari
Green pass obbligatorio e lockdown annunciati: il ritorno alla nuova normalità
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Il braccio robotico di Perseverance alla ricerca di segni di vita su Marte
di Maurizio Garbati
Green pass obbligatorio, nuovo mezzo di schedatura totalitaria dei sudditi
L'OPINIONE di Diego Fusaro


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.