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Milano
Distretto aerospaziale lombardo, il fatturato spicca il volo (all'estero)
Lombardia Aerospace Cluster

Lombardi alla conquista dei cieli e persino dello spazio. Perchè se c'è da fatturare, non ci sono confini che tengono. Questo, si potrebbe dire con un pizzico di ironia, si desume dai dati forniti dal Lombardia Aerospace Cluster, che ha appena partecipato al Salone Le Bourget di Parigi. Per le aziende specializzate nel settore, raggruppate nel distretto regionale che costituisce un sistema integrato di imprese, università e centri di ricerca, il fatturato è infatti in aumento di oltre il 30% e crescono del 18% anche gli impiegati.

IL FATTURATO SPICCA IL VOLO/ Secondo i numeri forniti dalle 17 piccole e medie imprese presenti in Francia, il Cluster nel 2008 fatturava in totale 219 milioni di euro e a fine 2014 285 milioni di euro: il 30,1% in più. In parallelo l'occupazione nelle 17 imprese è passata dai 901 addetti del 2008 ai 1.060 di fine 2014, con un aumento medio del 17,6%. "Questi numeri - commenta il presidente del Lombardia Aerospace Cluster, Carmelo Casentino - dimostrano le capacità anticicliche dell'industria aerospaziale. Capacità che stanno sia nei grandi player ideatori del prodotto, per così dire, finito, sia esso un aereo, un elicottero, un satellite. Ma in dote anche alle singole piccole e medie imprese dell'indotto. Una risorsa preziosa sia in termini di conoscenza tecnologica, sia in qualità di patrimonio in grado di creare benessere diffuso e lavoro per il territorio. Un patrimonio da difendere coi denti che, proprio per queste caratteristiche, non finiremo mai di chiedere di tutelare. Il sistema regionale, così come quello Paese, ne ha tutto l'interesse. Non fosse altro che per la capacità dimostrata anche dall'esempio di queste 17 pmi presenti a Parigi di creare occupazione in tempo di crisi. Le istituzioni continuano a non capire che aiutando l'aerospazio sui mercati internazionali si migliora il prestigio dell'Italia all'estero e si contribuisce a un aumento reale e sostanziale del Pil nazionale".

EXPORT IN CRESCITA/ Il Cluster lombardo è da considerarsi una delle culle italiane del volo, ed integra molteplici competenze dall’ala fissa, all’ala rotante, dal satellite all’avionica, dai materiali agli equipaggiamenti ed i sistemi più qualificati per volare. La crescita, almeno sui mercati esteri, è generalizzata e confermata anche dai dati sul primo trimestre 2015 riguardanti l'export regionale del settore. Tra gennaio e marzo le esportazioni sono state pari a 445,8 milioni di euro, il 18,1% in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando il valore era pari a 377,6 milioni di euro.In questi primi tre mesi dell'anno il primo mercato di sbocco dell'aerospazio lombardo è stato quello degli Emirati Arabi Uniti con una quota del 14% dell'export regionale. A seguire Algeria e Regno Unito (con il 12%). Tra i primi 5 partner commerciali anche Israele (8%) e Francia (7%). Gli Stati Uniti sono sesti col 5%. Chiudono la classifica dei primi 10 mercati di sbocco Germania (5%) e Turchia, Svezia, Svizzera (questi ultimi tre con una quota del 3%). A livello di raffronto tra territori anche nel primo trimestre 2015 la Lombardia si è confermata la prima regione esportatrice di prodotti aerospaziali, con una quota sul totale nazionale del 35%. Seguono Piemonte (22%), Campania (17%), Puglia (10%), Lazio (9%).

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