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Milano
Dote scuola, il Nuovo Centrodestra attacca. E Fi tiene il punto

PEDRAZZINI - "La nuova dote scuola conferma la nostra visione politica dell'istruzione e della formazione". Manifesta soddisfazione il presidente del Gruppo Forza Italia in Consiglio regionale della Lombardia, Claudio Pedrazzini, alla notizia che la Giunta regionale ha deliberato oggi la conferma del Buono scuola anche per l’anno 2014/15 con un’importante novità.

"Ha fatto bene l'assessore Aprea a impegnarsi per la conferma del Buono scuola per la libera scelta educativa delle famiglie rivolta alle scuole paritarie – prosegue Pedrazzini –. Ma soprattutto ritengo decisivo aver inserito l'ISEE come strumento di accesso a questo contributo, che a differenza di quanto avveniva in passato permetterà la definizione di criteri più equilibrati. Consideriamo un valore irrinunciabile la libertà di scelta anche e soprattutto in un settore fondamentale come quello dell’istruzione. Sono tra l’altro lieto che sia stata recepita un'indicazione che il Consiglio regionale aveva avanzato durante la discussione della Legge di Bilancio". Secondo il presidente di Forza Italia "è anacronistica la dialettica tra scuola pubblica e scuola privata. L'istruzione è un diritto costituzionale che deve essere garantito a tutti a prescindere dal fatto che chi lo eroga sia una scuola statale o una scuola paritaria. Anche legislativamente, le scuole pubbliche e le scuole paritarie sono riconosciute con pari dignità, ad eccezione dei finanziamenti. Lo stato spende cifre enormi per la scuola pubblica rispetto a quanto investe per le scuole paritarie e per la formazione professionale delle regioni". "È importante inoltre aggiungere – conclude Pedrazzini – che oggi è stata deliberata anche la Dote merito, strumento al quale siamo particolarmente interessati perché permette di valorizzare e attribuire i giusti riconoscimenti alle capacità di ogni persona nella scuola come nel lavoro".

CATTANEO - "Il buono scuola è stato per anni un emblema delle battaglie per la parità scolastica. Regione Lombardia, anni fa, ha rotto il tabù introducendo un modello innovativo e paradigmatico che ha fatto scuola. Uno strumento concreto di sostegno alla parità scolastica che, con soglie di reddito sufficientemente alte, ha consentito a quasi tutte le famiglie che sceglievano le scuole paritarie per i propri figli di poter avere un contributo economico. A questo strumento la Giunta ha poi affiancato la Dote Scuola, strumento concreto di sostegno anche per le famiglie meno abbienti che scelgono la scuola pubblica. Oggi la Giunta regionale sta discutendo le regole per il 2014. La proposta dell'Ass. Aprea (Forza Italia) rischia di trasformare uno strumento di sostegno alla libertà di scelta delle famiglie in un sostegno al reddito. Si tratta di cose molto diverse e bisogna scegliere cosa si vuole tutelare. La posizione del Nuovo Centro Destra è chiara. Noi siamo per la libertà di scelta. E Forza Italia? Anche da queste cose si capisce qual è l'impostazione culturale e da che parte è bene stare". A dirlo è il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo.

PAROLINI - “Un risultato importante quello raggiunto oggi dal Nuovo Centrodestra sul tema della scuola e in particolare sulla salvaguardia del principio della libertà di scelta del percorso educativo da parte della famiglie”. Questo il commento del capogruppo del Nuovo Centrodestra in Regione Lombardia, Mauro Parolini, sull’approvazione oggi in giunta dei nuovi criteri di assegnazione della Dote Scuola.

“Infatti solo attraverso – spiega Parolini – l’innalzamento, da noi richiesto, dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) da 35 a 38 mila euro, sarà garantito l’accesso al Buono Scuola anche a quelle famiglie che magari con grandi sacrifici hanno comprato la loro casa. È, infatti, importante ricordare che nel calcolo dell’ISEE è compreso il valore degli immobili posseduti, anche della prima casa”.

“Inoltre non abbiamo condiviso – conclude il capogruppo del Nuovo Centrodestra – la scelta dell’Assessore Aprea di azzerare la Dote Scuola Merito, al contrario siamo convinti che gli studenti che si impegnano raggiungendo l’eccellenza vadano premiati anche per valorizzarne l’esempio. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto il ripristino, all’interno della delibera, della Dote Merito con uno stanziamento di un milione di euro. Sarebbe stato inaccettabile che questo strumento fosse cancellato nella Regione che da sempre punta sul riconoscimento del merito dei suoi giovani”.

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