A- A+
Milano
Allarme allagamenti, ma c'è una soluzione. La proposta di Cap

Il maltempo non dà tregua alla Lombardia. Piove, e secondo le previsioni le perturbazioni continueranno a interessare la regione. La Coldiretti ha lanciato l'allarme: i grandi laghi italiani, dal Maggiore a Sesto Calende, da quello di Como a Malgrade fino al Garda hanno raggiunto livelli da massimo storico del periodo. La situazione dei grandi laghi è significativa delle difficoltà dei corsi d'acqua con piene ed esondazioni e con i terreni saturi che non riescono più ad assorbire l’acqua. Il tutto con effetti gravissimi sulle coltivazioni, tanto che la Coldiretti chiede di avviare le procedure per verificare se esistono le condizioni per la dichiarazione dello stato di calamità. I Comuni, del milanese e non solo, sono anche loro in grande difficoltà, tra strade allagate e cittadini inferociti.

“Di fronte agli allagamenti di questi giorni si evidenzia in maniera stringente la necessità di ripensare profondamente alla gestione delle acque meteoriche nel nostro paese”, commenta il presidente di CAP Holding, il gestore del servizio idrico integrato. La questione è normativa, ma anche sostanziale. In Italia infatti la gestione delle attività di gestione e manutenzione delle infrastrutture relative alla raccolta e allontanamento delle acque meteoriche e di drenaggio urbano e, in particolare, delle caditoie stradali, sono estranee al Servizio Idrico Integrato. In pratica, chi eroga l'acqua e si occupa delle fogne, non si può occupare dei tombini e delle piogge. Un'assurdità normativa (e tariffaria) alla quale gli stessi gestori vorrebbero porre rimedio.

“In realtà il problema non è solo tariffario ma prima di tutto normativo. – continua Ramazzotti – La mancanza di una chiara normativa che definisce ruoli e responsabilità si traduce in zone grigie in cui si annidano inefficienze e ritardi non più sopportabili. Se è vero che l’inclusione dei corrispettivi per il trattamento delle acque bianche nella tariffa idrica avrebbe l'effetto di gravare tutti gli utenti della rete idrica  di un costo non proporzionato all’effettiva fruizione del servizio, dall’altra parte non possiamo non considerare che la distinzione tra acque reflue e meteoriche in zone fortemente urbanizzate oggi diventa assolutamente impossibile”. La questione è scottante: il sistema così com'è produce danni ingenti alle condotte fognarie. Gli investimenti per risolvere il problema non sono cosa da poco: CAP nella proposta di Piano d’Ambito ha quantificato il fabbisogno in oltre 1 miliardo di euro per il solo territorio della Provincia di Milano che si aggiungerebbe agli oltre 1,2 miliardi programmati per la gestione del servizio idrico in senso stretto.

Da parte dei gestori arriva dunque una proposta precisa: definire il soggetto responsabile della gestione delle acque all’interno di un unico bacino idrico che abbia il compito di realizzare gli investimenti necessari per regolamentare le acque meteoriche e gli investimenti sulle fognature e sui depuratori. Questo stesso soggetto – che potrebbe ben essere il Gestore del Servizio Idrico – deve supportare i comuni nella corretta gestione del territorio con una visione ampia che tenga conto delle conseguenze che ogni decisione locale produce al livello di sistema.

“In un momento in cui la provincia sta cedendo il passo alla Città Metropolitana diventa stringente garantire che gli enti intermedi – che in passato non hanno dato certo grande prova di efficienza – siano in grado di fare la loro parte liberando i comuni da una gestione non più affrontabile a livello di singola amministrazione. In un quadro normativo nuovo, chiaro e definito il Soggetto Gestore potrà operare con efficacia ed efficienza – conclude Ramazzotti – La tariffa dovrà, ovviamente, rispondere a questo nuovo ruolo garantendo risorse adeguate alle nuove responsabilità richieste. E’ inutile infatti vantarsi di avere le tariffe più basse d’Europa quando la fiscalità generale deve poi sopportare i costi di danni e ritardi”.


 

Tags:
milano







A2A
A2A
i blog di affari
Oggetto sociale srl: più è ampio, meno paghi
Gianluca Massini Rosati
L’intelligence come tutela della democrazia del Paese
Daniele Salvaggio, Imprese di Talento
Solidarietà ai bielorussi contro Lukashenko, ultimo dittatore d’Europa
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.