A- A+
Milano
Ecco le dieci persone più influenti di Milano. Le classifiche al vetriolo di Affari

di Fabio Massa

Chi sono i 10 uomini e donne più potenti di Milano? Quali voci sono le più ascoltate, le più influenti, le più importanti? Affaritaliani.it ha stilato una classifica di 10 nomi di "big" con minibiografie e rumors al vetriolo. CLICCA PER LEGGERE LA CLASSIFICA DI AFFARI.

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio direttore,
in merito al contenuto dell'articolo "Ecco le dieci persone più influenti di Milano. Le classifiche al vetriolo di Affari" pubblicato nei giorni scorsi sul sito Affari Italiani, desidero fare  alcune precisazioni per contribuire ad una corretta informazione dei lettori in merito ad alcuni contenuti che ritengo errati o frutto di una eccessiva semplificazione giornalistica.

Il dott. Ravanelli ed io stiamo operando dal 2008 in qualità di Direttori Generali di A2A nel rispetto dei rispettivi ruoli e  responsabilità, la mia di condurre l'area operativa e tecnica, la sua quella relativa all'area corporate e mercato, con pari poteri e dignità. In questi anni impegnativi, lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato i nostri rapporti ha consentito l'effettiva realizzazione del Gruppo A2A, quale realtà industriale integrata, ma al contempo depositaria della sensibilità e dell'attenzione verso i territori dove AEM e ASM hanno storicamente operato.

Venendo all'operazione che ha portato A2A ad acquisire una importante partecipazione e i diritti di gestione della società del Montenegro EPCG ,  diversamente da quanto riportato nell'articolo, l'operazione è stata decisa dagli organi societari competenti, cioè dal Consiglio di Gestione e dal Consiglio di Sorveglianza di A2A e non può essere ascritta a singole persone. L'acquisizione ha permesso ad A2A di aggiungere al proprio parco di generazione oltre 600 MW di potenza  idroelettrica, la fonte rinnovabile per eccellenza; energia che tra non molto potrà essere disponibile anche per l'Italia attraverso il cavo sottomarino che Terna sta costruendo per collegare il nostro Paese con il Montenegro e l'Europa dell'Est.

Desidero infine sottolineare che la società EPCG non è "fallimentare" come sostenuto nell'articolo; basti pensare che nei primi 9 mesi del 2013 ha raggiunto un margine industriale di 65 milioni di euro e che il bilancio del 2013 si è chiuso in modo molto soddisfacente (i dati annuali saranno resi pubblici tra poche settimane). Anche al momento dell'acquisizione da parte di A2A, EPCG aveva un bilancio in positivo e non gravato da debiti.

Ing. Paolo Rossetti
Direttore Generale Area Tecnico Operativa

Pubblichiamo la lettera garbata e di merito dell'ingegner Rossetti e prendiamo atto delle sue precisazioni. Dal canto nostro non possiamo non osservare che, per quanto riguarda il ruolo dei due direttori generali, nulla quaestio. Resta però un malumore patente, nella politica e nella società bresciana, sull'operatività della società. Un esempio recente: "Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato come: «La vendita segni un ulteriore allontanamento dal territorio»", riferita a un articolo di BresciaOggi del 5 luglio 2013. Come questo si trovano, sulla stampa locale, decine di dichiarazioni dello stesso tenore negli ultimi cinque anni. Ovviamente questo non vuol dire che siano necessariamente veritiere, ma forse non si può chiudere la vicenda, in modo acriticamente semplice.

Per quanto riguarda il Montenegro, nessuno ha mai inteso dare a Renato Ravanelli un potere che non ha mai avuto: decidere o meno l'operazione in Montenegro non rientrava nella sua sfera decisionale. Tuttavia non si conoscono atti (se esistessero, sarebbe importante venissero alla luce) nei quali, in quanto direttore generale, Renato Ravanelli abbia avanzato critiche rispetto al progetto di espansione in Montenegro. Un progetto che - ad esempio - è stato più volte fortissimamente criticato dall'ex assessore al Bilancio di Milano Bruno Tabacci. L'espressione "non ha saputo dir di no" è indicativa proprio di questo.

Per quanto riguarda l'aggettivo "fallimentare", non bisogna confonderlo con "fallito". "Fallimentare" è un progetto che non dà i frutti sperati, in senso non contabile, ma giornalistico: fallimentare è un progetto che fallisce l'obiettivo. I dati sul 2013 sono, ovviamente, parziali. Riprendiamo uno stralcio dal sito internet di A2A: "Certamente A2A ed EPCG hanno dovuto affrontare anche alcune difficoltà, in particolare: Un sistema regolatorio non in linea con le consolidate pratiche europee di apertura al mercato libero e, in particolare, livelli tariffari interni non sufficienti a coprire adeguatamente i costi di produzione. L’utilizzo di EPCG come strumento di sovvenzione all’industria locale, con effetti distorsivi sulla sua redditività e sostenibilità. Entrambe queste criticità si presentano oggi in via di soluzione". E ancora: "I risultati economici recenti di EPCG hanno inoltre sofferto nel 2011 e, in certa misura, nel 2012 di una situazione particolare di siccità. I dati di idraulicità dell’anno in corso sono comunque in miglioramento". Anche su EPCG e sul fatto che una società partecipata nella sua maggioranza da Milano e da Brescia, ovvero A2A, debba andare a investire in Montenegro, si rivendica un legittimo diritto di critica. E qualche dubbio sulla brillantezza del progetto che ancor oggi Rossetti difende. (Fabio Massa)

Tags:
milano






A2A
A2A
i blog di affari
Bipolarismo, ecco quando necessario usare il TSO
di Francesca Albi*
Olio extravergine d’oliva: benefici e caratteristiche
Anna Capuano
Décolleté con tacco alto o con zeppa: quale funzionerà per gli outfit di tutti
Anna Capuano

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.