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Milano

di Bruna Brembilla,
ex sindaco di Cesano Boscone, ritiratasi dalla corsa per il Parlamento

Carissimi e carissime,
amici e amiche, compagni e compagne, elettori e elettrici, diverse relazioni, tanti nomi, tante persone i cui volti mi tornano alla mente. 
Mi rivolgo a ognuna di quelle 1893 persone, che alle primarie parlamentari hanno votato per me, hanno scritto il mio nome come segno di stima e di fiducia e alle amiche e agli amici che mi hanno aiutata a raccogliere le firme e a fare campagna elettorale, in giorni di vacanza. Persone che hanno riconosciuto  nella mia storia la buona politica, l’impegno disinteressato e la competenza. Persone che hanno creduto  alle primarie come partecipazione, come possibilità di scegliere i propri candidati. Un risultato lusinghiero che mi ha posto nella condizione di possibile eleggibilità al Parlamento: nonostante questa prospettiva  ho deciso di ritirare la mia candidatura  nella lista del Partito democratico.
È stata una scelta difficile e sofferta, una  grande rinuncia: mi avete chiesto di rappresentarvi e non mi sono arresa, ho fatto una scelta di responsabilità.
Ho pensato di togliere me stessa e il Pd da un esposizione mediatica negativa a causa di continui e strumentali richiami e allusioni a una vicenda giudiziaria aperta con una denuncia anonima e chiusa con un’archiviazione per insussistenza dei fatti, in fase istruttoria, più di quattro anni fa. Una campagna infondata ma diffamatoria, alimentata colpevolmente anche da alcuni esponenti del Pd Milanese, Majorino, Gentili e Dalla Chiesa, sprezzanti dell’esito delle primarie e delle decisioni degli organi di direzione provinciale e regionale, incuranti del danno morale e politico provocato alla mia persona e al Pd.
Sono una donna iscritta da più di trent’anni al Partito, credo da sempre che gli interessi generali debbano prevalere su quelli individuali, non mi sono mai battuta “per un posto” o per il potere, mi sono sempre impegnata in un progetto collettivo di trasformazione del nostro Paese in una società più giusta e più solidale, una società dei diritti e delle opportunità, attenta a proteggere i più deboli e i beni comuni come il territorio e l’acqua. Quindi per quella che sono, per la mia storia personale e politica, la scelta della rinuncia alla candidatura è diventata inevitabile.
Continuo comunque la mia battaglia personale e politica: non mi stancherò mai di ribadire la mia totale estraneità a una qualsivoglia relazione o rapporto con appartenenti ad associazioni malavitose e difenderò in ogni luogo e in ogni modo la mia onorabilità e la mia integrità morale.
Lavoriamo insieme affinché la battaglia politica si faccia con le idee e i progetti, e non con strategie di diffamazione e calunnia, incuranti degli effetti dolorosi sulla vita delle persone. Mi impegnerò comunque a far vincere il partito che amo e nel quale credo, il Pd.

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bruna brembilla






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