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GRAZIANO GORLA 07

di Fabio Massa

Oggi è stato il giorno delle elezioni della Camera del Lavoro. E - a conferma del rumors di Affaritaliani.it lanciato prima di Natale - è stato scelto Graziano Gorla, nuovo segretario in sostituzione di Onorio Rosati, diventato consigliere regionale a suon di migliaia di preferenze. Rilascia la sua prima intervista dopo l'elezione ad Affaritaliani.it: "Mi pongo in posizione di continuità rispetto al mio predecessore Onorio Rosati, che voglio ringraziare. Io provengo da Milano, è stata una scelta interna di valore riformista. Le prime cose che farò? Incontrare tutti i vertici politici e sindacali. Ad esempio parteciperò al congresso della Cisl. A Maroni dico di mettere al primo punto i temi del lavoro. La cassa in deroga non ha più finanziamenti..."

Segretario Gorla, lei è stato eletto in sostituzione di Onorio Rosati, attualmente in consiglio regionale. Pensa di porsi in posizione di continuità o discontinuità rispetto al suo predecessore?
Assolutamente in continuità. Abbiamo lo stesso profilo riformista. Dobbiamo proseguire un'azione della Camera del Lavoro che in questi anni ha cercato di farci uscire dall'isolamento.

La sua elezione rappresenta una soluzione "interna" che rafforza l'indipendenza milanese.
Io provengo dall'esperienza milanese, ho una lunga esperienza nel sindacato. La scelta è stata quella di valorizzare ancora una volta Milano. Spero di riuscire a fare bene il mio lavoro. Colgo l'occasione per ringraziare Onorio Rosati. Con lui ho lavorato per quasi 20 anni, tra di noi c'è una vicinanza umana incredibile, cementata sia nella condivisione della politica che del sindacato.

 

Graziano Gorla, 51 anni, è stato eletto oggi, dal comitato direttivo , Segretario Generale della Camera del lavoro di Milano, in sostituzione di Onorio Rosati eletto al consiglio regionale lombardo. Gorla ha iniziato il suo impegno nel sindacato come delegato nell’azienda tessile Manifattura di Legnano, dove aveva iniziato a lavorare dopo il diploma di perito industriale, entrando a far parte, nel 1985, del sindacato dei tessili del comprensorio Ticino-Olona. Viene successivamente chiamato alla Fillea di Varese, con il compito di seguire le piccole imprese. In questi anni ha modo di occuparsi della ristrutturazione di importanti aziende tessili tra le quali quelle del gruppo Cantoni e di seguire, come responsabile della segreteria, il progetto Malpensa 2000. Nel 1991 entra a far parte della segreteria dei chimici di Varese e l’anno dopo, a 30 anni, , ne diventa il segretario generale, carica che ricopre fino al 1998. Sono anni in cui si ristrutturano importanti multinazionali chimiche e farmaceutiche e che lo vedono in prima persona impegnato nella stesura di significativi accordi. ( si ricorda ristrutturazione Ciba, Rhone Poulenc Rorer, Avir, del centro di ricerca Lepetit Hoechst. Nel 1998 viene chiamato alla segreteria della Funzione pubblica di Milano dove si occupa di enti locali, di organizzazione fino a diventarne, nel 2002 segretario generale. In tale veste segue la vertenza della vigilanza urbana che sfocia in un accordo positivo per la città, partecipa alla costruzione della prima elezione delle rsu del comune di Milano e degli enti locali. Nel 2006 entra a far parte della segreteria della Camera del lavoro di Milano con la responsabilità del mercato del lavoro e dal 2008, ad oggi, ne è il segretario organizzativo. In tutti gli anni di impegno sindacale, nel diversi ruoli in cui si è cimentato, Gorla si è sempre caratterizzato per il suo profilo riformista.

Le prime due cose che farà da segretario?


Prima di tutto, a livello istituzionale, dovrò incontrare tutti i vertici politici. Poi, a livello di appuntamenti, c'è il congresso della Cisl. E il 18 marzo presenteremo con Assolombarda il lavoro che abbiamo svolto in comune sul mercato del lavoro. Diciamo che sarò operativo fin da subito. Mi dovrò occupare di una crisi molto seria. E di una situazione di vera emergenza: la cassa in deroga non ha finanziamenti. Rischiamo di non avere più copertura economica e finanziaria. Ci sono aziende che rischiano di non avere ammortizzatori e quindi di dover chiudere definitivamente.

Che appello si sente di lanciare al neogovernatore Roberto Maroni?
L'appello è quello di mettere al primo punto i temi del lavoro. Troviamo il modo di finanziare la cassa integrazione in deroga. Poi occorrono politiche per lo sviluppo. In questi anni la Lombardia ha sofferto tantissimo la crisi. La nostra è una Regione a vocazione manifatturiera, che adesso ha bisogno di pensare al futuro.

Che appello si sente di lanciare al sindaco di Milano Giuliano Pisapia?
Prima di tutto vorrei dire che adesso la questione di Expo diventa centrale. Dobbiamo ritrovare un cuore che in questi anni abbiamo perso. Rispetto a Palazzo Marino, ci sono molte partite aperte che riguardano aziende pubbliche gestite dal Comune. Noi pensiamo che debbano essere un volano importante. Questa deve essere la sfida che va colta e rilanciata nella seconda parte del mandato della Giunta Pisapia: dobbiamo dare un progetto organico di sviluppo a queste società.

Tags:
elezioni cgil gorla rosati






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