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Milano
Evasione milionaria, la GdF mette nel mirino SmartBox

I cofanetti idea regalo sotto l’occhio del fisco. La Guardia di Finanza di Milano ha avviato e concluso una lunga verifica fiscale su una società leader del mercato italiano, la SmartBox (piu’ precisamente sulla società Smart & Co srl con sede legale a Roma), ritenuta stabile organizzazione di una società non residente in Italia, la SmartBox Experience Ltd con sede in Irlanda, ipotizzando per i periodi di imposta dal 2009 al 2014 ricavi non dichiarati in Italia per decine di milioni di euro.

Come si legge nel verbale delle fiamme gialle, una trentina di pagine,nelle sede di Milano e Roma è stata trovata dai militari corrispondenza e documentazione della società Irlandese addirittura con un timbro intestato alla stessa società del Nord Europa,circostanza dalla quale la finanza ha ricavato l’esistenza di un rapporto interorganico tra la società italiana Smart & Co srl e la società irlandese SmartBox Experience Ltd.

Come riportato in ben sette pagine(dalla numero 10 alla numero 17 )del verbale della guardia di finanza, eccezionali controlli sono stati effettuati su alcuni clienti della società italiana Smart & co srl,(SmartBox).In particolare la finanza ha setacciato le maggiori realta' della grande distribuzione: Bennet, Esselunga, Auchan, Welcome Travel, Coop Italia, Giunti librerie, Athos srl, Sme spa, Sea srl, Magazzini Gigante, Rialto srl, Euronics, Iper Montebello, Sma spa, Librerie Feltrinelli, Pam Panorama, Mondadori Libri, Rinascente, Butali spa, BluVacanze, Cerioni spa. Con il sospetto e l'accusa che, a differenza di quanto previsto dai contratti,la società italiana non si limitava alla semplice fornitura di servizi, ma partecipava direttamente alla conclusione dei contratti vincolanti per la società irlandese.

La SmartBox opera in Italia attraverso due sedi, la sede legale di Roma e la sede operativa di Milano,entrambe molto attive nel business dei “cofanetti idea regalo “.I finanzieri ritengono che la società italiana Smart & Co srl , abbia acquisito la qualità di stabile organizzazione “occulta” ,come scrivono nel verbale,ai fini delle imposte sul reddito e sull’Iva, modello pensato e organizzato con l’unico fine,sostengono gli inquirenti, di sottrarsi al dovere di versare le tasse in Italia. La parola ora passa alla procura della Repubblica e ai giudici tributari.  

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