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Milano

Un avviso pubblico di interesse per la costruzione di uno stadio sul sito Expo. Sara' deciso "a giorni" dalla societa' Arexpo, per individuare "entro fine anno" altri soggetti eventualmente interessati a realizzare l'intervento proposto nei giorni scorsi dall'Ac Milan. E' uno dei passi annunciati stamani a palazzo Reale, nella giornata di presentazione del masterplan del "dopo 2015" per il sito dell'esposizione. Dopo la lettera della societa' rossonera, Arexpo intende verificare in tempi stretti la fattibilita' del progetto di uno stadio. "La proposta del Milan ci aiuta perche' accelera le decisioni", spiega il direttore generale di Arexpo, Cecilia Felicetti. La societa' di calcio ha chiesto una risposta alla sua proposta formale entro 30 giorni. Arexpo chiedera' una proroga, per poter procedere con un avviso pubblico di interesse (a 30 giorni anche questo) e verificare se altre societa' sono interessate allo stesso tipo di operazione. Un passo necessario, che sara' deciso "a giorni": se l'Inter o altri si faranno avanti, si "avviera' un approfondimento congiunto" sulla proposta migliore, se non ci saranno altri "competitor" la societa' Arexpo sara' legittimata a proseguire con il Milan a trattativa privata. In ogni caso, il progetto dello stadio correra' parallelo a quello del piu' ampio masterplan sull'intera area: la proposta del Milan infatti prevede la proprieta' dell'area su cui realizzare stadio e servizi collegati (circa 12 ettari sul totale di oltre 100 del sito) che verra' dunque "scorporata" dal resto. Ancora non quantificato il valore di acquisto (sara' definito dall'agenzia del Territorio), ma i tempi sono stretti: il progetto dello stadio dovra' essere definito per l'inizio del 2014, prima dell'assemblea dei soci di Arexpo prevista per febbraio, per arrivare a marzo alla gara per individuare lo sviluppatore del masterplan.

"Per sfruttare al meglio le chances legate a Expo 2015, soprattutto in una prospettiva proiettata oltre l'evento, è fondamentale accrescere la capacità di fare sistema del territorio milanese". Lo ha dichiarato Franco De Angelis, assessore alla Pianificazione territoriale della Provincia di Milano, intervenendo al convegno "Il masterplan post Expo 2015". "L'esperienza maturata nella fase preparatoria di Expo 2015 - ha proseguito De Angelis - ci insegna quanto sia importante una governance unitaria in grado di coordinare interventi sull'insieme del territorio, andando oltre i confini rigidi delle competenze locali. Per questo motivo - ha concluso De Angelis - credo che sia indispensabile la regia di un ente di area vasta. Dal canto nostro, come Provincia di Milano, stiamo contribuendo a questa evoluzione con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: uno strumento basato su una filosofia di sviluppo policentrico e sostenibile, adatto alle sfide dei prossimi anni".

Un parco unitario di 46 ettari, grande circa come il Parco Sempione, collocato nella zona centrale e orientale del sito: con la possibilità di uno stadio utilizzabile anche per concerti e spettacoli, un parco per i bambini e un centro multifunzionale di agricoltura urbana. E' il parco l'elemento decisivo del Masterplan per il "dopo 2015" del sito di Expo, presentato oggi a palazzo Reale. "Principi guida", quelli presentati oggi, frutto di un primo screening delle proposte giunte ad Arexpo attraverso il bando dello scorso giugno: 15 idee, delle quali alcune sono state illustrate stamani a palazzo Reale. Ma il "vestito" per il futuro dell'area non e' stato ancora tagliato. Per arrivare agli indirizzi definitivi, per la gara che sara' bandita nella prossima primavera per individuare il soggetto attuatore, il lavoro di Arexpo non e' terminato la societa' proprietaria delle aree provvedera' ad elaborare nei primi mesi del 2014 la documentazione tecnica e giuridica, per aprire l'iter del bando nell'assemblea dei soci del prossimo febbraio. Di certo, ha spiegato il presidente di Arexpo Luciano Pilotti, il futuro del sito avra' "un mix di funzioni che va strutturato: lo sport puo' essere l'elemento trainante, ma deve collegarsi a un pool di altre attivita' che assicurino la sostenibilita' degli interventi. L'area dovra' essere viva di giorno e di notte e la domanda da porsi, per l'attuazione del masterplan, dovra' essere: quante persone di giorno e di notte fruiranno di quell'area?". Intanto il "Post Expo 2015 Masterplan" si concentra soprattutto sul grande parco unitario, che occupera' quasi meta' dell'area (46 ettari su sui 105 totali del sito) e dovra' innanzitutto consentire di "mantenere una continuita' di uso e attivita' sul sito, evitando che il post Expo diventi una lunga cantierizzazione". Le superfici a disposizione per insediamenti privati saranno invece inferiori al 25 per cento dell'area (senza limiti di altezza per le costruzioni), con 30.000 metri quadri di superficie per housing sociale. Le possibilità per il futuro parco comprendono anche un polo sportivo con uno stadio di calcio da usare anche per concerti e spettacoli e un'area dedicata ai bambini. Tra le ipotesi un sito per ospitare "l'eccellenza italiana" e le produzioni artigianali e semi-industriali, laboratori, studi tecnici, negozi e ristorazione, e il permanere del Parco della biodiversita' come parco scientifico aperto a tutti. Obiettivi: la massima valorizzazione economica delle aree pubbliche, elementi di innovazione ed eccellenza progettuale, attrazione di investimenti e creazione di posti di lavoro, la promozione dell'inclusione sociale.

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expo bando stadio







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