A- A+
Milano
Expo, corsa tra i colossi della comunicazione. Sec non c'è. Inside

di Fabio Massa

Una corsa a nove che sta agitando tutto il mondo della comunicazione di Milano ma non solo. E' quella - milionaria - che si sta per concludere. Il bando è quello per la comunicazione di Expo 2015, e il valore iniziale è di tre milioni di euro "estendibili" a 6 milioni. L'aggiudicazione dovrebbe avvenire nel giro di una settimana, massimo 10 giorni, per poi arrivare all'aggiudicazione circa un mese dopo.

L’agenzia aggiudicataria dovrà occuparsi dello sviluppo della strategia di comunicazione e della strategia creativa, della sua implementazione, gestione e della produzione della comunicazione di Expo accompagnando gli organizzatori, attraverso un confronto quotidiano, nel percorso di sviluppo dei progetti nella fase di avvicinamento all’evento e durante il suo svolgimento.

Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it sono nove gli attori in campo. E spicca un'assenza importante. Ma andiamo per ordine: il primo attore è la Ketchum che ha fatto squadra con Pomilio Blumm, agenzia abruzzese molto attiva nella comunicazione istituzionale. Poi c'è la SAATCHI & SAATCHI, di proprietà della multinazionale Publicis Groupe. E ancora, la Leo Burnett Company di Chicago. DLVBBDO partecipa con la forza dei suoi clienti, da Telecom a Mercedes, da Bayer a CheBanca. TBWA è un colosso da 274 uffici in 100 Paesi. Tra le nove anche 1861 United Srl e la multinazionale McCann Worldgroup. Chiudono la lista Serviceplan Italia (con il suo claim "Building best brands") con Gambero Rosso Holding e Inarea Strategic design ("rete internazionale e indipendente di designer, architetti, strategist e consultant"); e Havas Worldwide Milan, parte del gruppo Havas, seconda più grande azienda di comunicazione di Francia (e tra le prime agenzie di stampa della storia). Spicca - come si diceva - l'assenza della SEC di Fiorenzo Tagliabue, che in molti davano per favorita - date le vaste competenze acquisite e la grande rete di collaboratori nel mondo - in questa gara milionaria. Invece, semplicemente non partecipa.

Nella tensione che sale in prossimità dell'annuncio della vincitrice, rumors indicano come fonte di polemiche (e anche come causa di possibili ricorsi) il fatto che il bando sia stato posticipato di qualche giorno. Ma da Expo spiegano che è stato precisato meglio uno dei requisiti del Bando di gara. Quindi, per permettere a tutti i potenziali concorrenti di prenderne atto e riadattare la propria strategia di partecipazione, si è reso necessario estendere i termini di chiusura del bando. Basterà per calmare gli animi?

@FabioAMassa

Tags:
expo comunicazione







A2A
A2A
i blog di affari
Coordinatore genitoriale, tribunale lo impone: chi è? Posso rifiutarmi?
di Michela Carlo
Green Pass, prove generali della società del controllo biopolitico totalitario
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.