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Milano

MARONI - "Per quanto mi riguarda la questione e' chiusa". Cosi' il presidente della Regione Roberto Maroni ha commentato il fatto che nonostante il decreto del governo che istituisce la figura del commissario unico per Expo, Roberto Formigoni continui a ritenere che alcune deleghe riguardanti l'evento restino ancora di sua competenza. "C'e' una decisione del governo che e' stata presa e c'e' una decisione che verra' presa sul commissario generale", ha detto il governatore ribadendo che "la priorita' e' garantire alla Regione un ruolo da protagonista" per la promozione dei contenuti di Expo e che "siccome l'obiettivo e' quello di far diventare Milano "la capitale d'Europa durante l'Expo" ci sara' "un grandissimo evento nel mese di giugno" per lanciare l'evento.

SALA - "Il dpcm dice con assoluta chiarezza che e' abrogativo di quello precedente. Quindi tutti gli incarichi stabiliti dal vecchio dpcm decadono. In altre parole: il commissario unico e' un commissario unico". Lo ha detto l'ad di Expo e nuovo commissario unico Giuseppe Sala, a margine della firma del contratto con l'Angola, interpellato riguardo alle affermazioni di Roberto Formigoni sul suo ruolo come commissario generale. "Chiaro - ha detto Sala - che le dichiarazioni di Formigoni hanno anche un tenore politico su cui non voglio entrare. Il dpcm - ha poi spiegato - e' stato firmato da Letta, timbrato dal governo e in questo momento e' alla Corte dei Conti per le verifiche rituali, che riteniamo prenderanno pochi giorni. Quando ci sara' anche il timbro della Corte dei conti, i poteri hanno effetto da lunedi' scorso, e il dpcm dice con assoluta chiarezza che e' abrogativo di quello precedente. Quindi tutti gli incarichi stabiliti dal vecchio dpcm decadono. In altre parole: il commissario unico e' un commissario unico".

Il commissario generale "adesso non e' indispensabile". Lo ha spiegato l'ad di Expo e neo commissario unico Giuseppe Sala, a margine della firma del contratto con l'Angola, riguardo alla figura del commissario generale. "Come ha detto anche Loscertales - ha spiegato Sala - io non posso svolgere un ruolo dirimente di eventuali problemi fra Expo 2015 e i Paesi", ruolo proprio del commissario generale. "Loscertales pero' ha aggiunto - ha proseguito Sala - anche che in fondo adesso non e' indispensabile: e' importante che ci sia nell'ultimo anno, o eventualmente il governo potra' decidere prima".

"Nelle more dell'ufficializzazione del mio ruolo ma per non perdere tempo, domani faro' partire delle lettere a tutti i soggetti attuatori per avere una fotografia realistica e chiara, che esaminero' con i miei uffici, dello stato dell'arte delle singole opere". Lo ha annunciato l'ad di Expo e neo commissario unico Giuseppe Sala, a margine della firma del contratto con l'Angola. "I poteri commissariali sono sul sito e sui lavori e si parla sempre di questi, ma il problema e' anche la mobilita' per arrivarci. Anche da questo punto di vista - ha sottolineato Sala - e' molto importante che sulle opere connesse ci sia chiarezza, si capisca cosa sara' pronto e cosa non sara' e ci sia per noi la possibilita' di gestire l'affluenza dei visitatori". Cosi' "senza un chiaro stato dell'arte delle opere, non saprei come muovermi operativamente subito". Dunque la richiesta che "prima tutti mi facciano una fotografia, mi dicano il loro punto di vista, dove sono arrivati, quanto e' stato investito, quali sono le difficolta', cosa si aspettano di fare per il 2015. Io li esaminero' e da li' parte il lavoro degli ultimi due anni. Io - sottolineato - mi responsabilizzo totalmente, partendo dal presupposto pero' che sulla bandierina che raccolgo e sul punto di partenza voglio essere sicuro che sia realistico". Domani dunque "scrivero' le lettere e daro' un tempo congruo, in una decina di giorni non di piu', per avere il quadro della situazione. Chiedero' un resoconto su tutte le opere connesse, stradali e metropolitane, Comune, Regione e Provincia".aroni

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