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Milano

E' una "foresta urbana" ideata dallo studio romano di Nemesi con Proger e Bms il progetto vincitore del concorso per il padiglione Italia all'Expo. La proclamazione, con la presentazione del progetto, stamani in Triennale.

Una "foresta pietrificata" con terrazzamenti e una copertura verde, sale meeting flessibili, tre auditorium e in cima un ristorante vetrato che si apre su un tetto giardino, e' la struttura del futuro palazzo Italia nel progetto vincitore, che riguarda anche gli altri padiglioni posti lungo il cardo che ospiteranno lungo un viale di oltre 300 metri attivita' espositive e istituzionali. Quattro i blocchi principali di palazzo Italia, organizzati attorno a una piazza centrale e collegati da elementi ponte: area espositiva, auditorium, uffici e sale riunioni. La "foresta urbana" sara' una struttura che "parte dal basso con pochi appoggi - ha spiegato Michele Mole' di Nemesi - come se fossero i tronchi di una foresta, e verso l'alto si ramifica creando un intreccio di luoghi e funzioni interconnessi. Volevamo che il progetto rappresentasse l'Italia ma non abbiamo voluto farlo attraverso il recupero dello straordinario patrimonio architettonico italiano ma in maniera innovativa, puntando tutto sull'aspetto comunitario. La piazza diventa luogo di incontro come l'Italia". In cima all'edificio, il termine del percorso all'interno del padiglione, con il ristorante sul tetto giardino e la vista dall'alto su tutto l'Expo". Fra i materiali, un grande uso del vetro, e una resina innovativa in facciata con cui si realizza la ramificazione e con funzione schermante. Il progetto e' stato selezionato fra 68 giunti da tutto il mondo con un'esame durato un mese da parte di una giuria di esperti presieduta da Antonio Acerbo. Di 30 milioni di euro il budget per la realizzazione del padiglione oltre 10 milioni per la parte relativa al bando. Previsto un anno di lavori, con tempi ristretti per l'avvio dell'opera, con il progetto esecutivo per luglio e l'avvio del cantiere per novembre. Alla proclamazione del vincitore oggi in Triennale il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega a Expo Paolo Peluffo, il commissario straordinario Giuliano Pisapia, l'ad di Expo Giuseppe Sala, il commissario del Padiglione Italia Diana Bracco, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, l'assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno, il presidente della Triennale Claudio De Albertis.

SALA - Un richiamo a che "ognuno faccia la sua parte" dall'ad di Expo Giuseppe Sala perche' per la realizzazione di Expo "qui ci sono istituzioni e aziende che ci mettono soldi e la loro parte la fanno". Con riferimento alla richiesta di una legge speciale e di poteri speciali al parlamento e al governo "non sono preoccupato sui tempi - ha detto Sala - ma sono molto attento a questo tema e chiedo con fermezza le condizioni per lavorare al meglio. Siamo stufi di questa storia degli italiani che arrivano sempre all'ultimo momento ma per questo serve la partecipazione di tutti. Qui ci sono istituzioni e aziende che ci mettono soldi e la loro parte la fanno".

SQUINZI - "Finalmente qualcosa di muove" in "un giorno felice" per Expo. Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, alla presentazione del progetto vincitore per il Padiglione Italia. "Oggi e' un giorno felice, l'immagine che saremo capaci di proiettare del Paese e del suo saper fare - ha detto Squinzi - sara' certamente grandiosa" all'Expo, che e' "un progetto strategico che ha mobilitato l'intero sistema produttivo italiano". Squinzi si e' detto "convinto, anche dopo aver visto la qualita' dei progetti per il padiglione Italia, che faremo bella figura e saremo capaci di dare al mondo un'immagine del nostro Paese all'altezza del nostro saper fare". Cosi' oggi e' "una giornata felice, dopo giorni di dubbi. Sono felice e orgoglioso". Quanto al padiglione Italia "il tema scelto del 'vivaio Italia' rappresenta bene il concetto che ne sta alla base. Spero che le forze giovani del nostro Paese, penalizzate dalla situazione difficile soprattutto per l'occupazione, sappiano da Expo captare un'occasione e trarre la forza per riprendere il cammino di crescita che ha fatto dell'Italia da paese agricolo una delle economie piu' sviluppate".

BRACCO - "Abbiamo proprio poco tempo, siamo proprio tiratissimi. La politica faccia la sua parte e quanto e' necessario in tempi brevissimi". Lo ha detto il commissario del padiglione Italia Diana Bracco, alla proclamazione del vincitore del Concorso internazionale di progettazione del Padiglione. Bracco ha ricordato come "il mondo delle professioni e delle imprese creative crede in Expo e il crescente interesse del mondo imprenditoriale e' testimoniato da tanti fattori".

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