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Milano

Il settimo appuntamento di ExpoMania rimane ancora per questa volta in Lombardia e raggiunge Saronno, una cittadina snodo tra la province di Milano, Varese-Como, Monza e Brianza dove da qualche tempo mi capita di recarmi spesso per via di Ilenia e Giada, un esempio ben riuscito di piccola impresa giovane, femminile ed estremamente attenta al rapporto qualità-prezzo dei servizi che offre.

Qui incontriamo Giovanni Cappella, 26 anni “le tre cose che apprezzo maggiormente sono la sincerità, la precisione e la chiarezza” sarà forse il corso di studi che frequenta, Scienze Statistiche, ma i conti Giovanni li sa far bene, questa è la nostra netta impressione.

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Che cos’è #DìLATUA Giovanni? “ è un’associazione nata a Saronno nel Dicembre 2012 che ho contribuito a promuovere assieme ad un gruppo di altri amici tutti studenti tra i 18 e i 25 anni. Il progetto nasce dalla convinzione che a Saronno vi sia un tessuto associativo numeroso ma che lo stesso sia al momento piuttosto sterile quando ad apertura mentale e pratiche quotidiane: prendi il Telos, è un circolo chiuso, ideologico, politicamente caratterizzato e con cui non è possibile nemmeno confrontarsi … ad ogni problema della città rispondono con un’occupazione abusiva di beni privati, ora va bene tutto ma la loro non è una soluzione percorribile dalla maggioranza delle persone e finisce per diventare un privilegio”

Certo sono d’accordo Giovanni come per le case popolari vale un concetto semplice: l’invalido, l’anziano e la famiglia perbene che sta in graduatoria non avra’ mai la forza di occupare e quindi chi lo fa e chi lo consente si prende con la forza un privilegio anche se mosso da una necessità reale. Quali sono invece i vostri obiettivi? “ elaborare proposte concrete per Saronno, realizzare progetti concreti e contribuire a sviluppare una rinnovata azione tra pubblico – privato - noprofit. Per ora stiamo indagando il senso comune di chi abita a Saronno, attraverso gazebo, feste incontri raccogliamo in un urna le priorità per la città di chi decide di partecipare al nostro gioco. Per quello che dicevo prima ci interessava far capire che il nostro modo di operare è diverso da quello di altri, il confronto con i cittadini deve essere costante, libero e aperto. Poi certo discuteremo tra di noi e tra coloro che vorranno aggiungersi, e prenderemo l’onere della proposta, perché le responsabilità vanno assunte altrimenti il risultato è lo stesso di chi impone agli altri e basta”

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Ben detto Giovanni!!! E fino ad esso che cosa emerge dal vostro lavoro? “parcheggi, sicurezza e manto stradale sono le tre cose maggiormente indicate ma continueremo questo lavoro in modo più capillare, presto sarà attivo un blog perché rete e territorio viaggiano insieme”

Ok d’accordo ma non ti sembrano problemi sacrosanti ma forse un po’ minimalisti? Insomma siamo nel mezzo di una crisi economica fortissima vuoi dirmi che a Saronno stanno tutti bene? Per esempio che opinione hai sulla futura collocazione di Saronno c’è un dibattito aperto mi pare? “ se ti riferisci alla collocazione territoriale nell’ambito del riordino delle province, beh è senza dubbio una questione spinosa e molto dipende anche da cosa decideranno altri comuni ma personalmente sarei orientato a preferire per Saronno la collocazione nell’area metropolitana milanese. Intendiamoci vedo anche io il rischio di rimanere una sorta di quartiere dormitorio della Grande Milano pur tuttavia penso che sia l’unica possibilità per affrontare il nostro problema principale: la riqualificazione di importanti aree dismesse”

Cioè spiegaci meglio … “ vedi Saronno ora è ben collegata con Milano grazie allo sviluppo della linea ferroviaria, del passante e della frequenza dei treni, molto meno se penso ai collegamenti non su strada verso l’area di Expo e Malpensa stessa. Certo godiamo delle opere di risulta collegate alla varesina bis e alla Saronno – Seregno che pure hanno portato posti di lavoro ma mi domando se non sia più opportuno investire sulla mobilità pubblica a rotaie, i metrò etc. in fondo in crisi economica, per i costi della benzina e grazie allo sviluppo tecnologico la gente si sposta meno. E poi strategicamente un maggiore bilanciamento sulla mobilità pubblica a rotaie è fondamentale se vogliamo evitare provvedimenti inutili come Area C a Milano o le targhe alterne e vogliamo davvero occuparci della vivibilità di un’area densamente abitata. Sulla Milano - Saronno e la Saronno-Varese la linea ferroviaria è buona ma se giro per la Lombardia è pessima: Lodi, Pavia e Sondrio hanno mezzi di un’altra epoca, collegamenti lenti, di frequenza scarsa e Silvia non hanno nemmeno la presa per ricaricare l’IPAD!!!”

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Ah sì certo!!! Anche io ho notato le stesse cose e coi treni in Lombardia ci viaggio spesso e a tutte le ore però devo dirti che i lavoratori del settore sono molto gentili, collaborativi e attenti al consumatore: questo è un ottimo biglietto da visita per coloro che verranno a seguire Expo2015.

Cosa vorresti portasse a Saronno Expo? “ lezioni, lezioni da imparare per tempo,lezioni da mettere in pratica prima dell’evento! Mi spiego: penso che certamente occorra rilanciare la nostra immagine, ma non basta una buona operazione di marketing, occorrono i fatti, da parte di tutti ciascuno per la propria responsabilità. Mi aspetto per esempio che la finiamo con i piccoli comuni che già oggi hanno un unico campanile ma municipi diversi, che già oggi consorziano servizi, che già oggi distano pochissimi metri l’uno dall’altro. L’ideologia del localismo come difesa fine a se stessa non paga e anzi ci danneggia tutti. Mi aspetto che impariamo tutti una buona volta la lezione che arriva dal Nord Europa e cioè l’idea dello spazio pubblico (riformato, sistematizzato e riorganizzato) come valore per ciascuno, da non degradare … e non mi riferisco solo alle aiuole che per altro ritengo fondamentali!

Se ti dicessero ecco qua a tua disposizione dei finanziamenti da parte di ExpoSpa tu come li spenderesti?

“beh dipende dalla quantità! Comunque riqualificherei Palazzo Visconti creando una biblioteca assai più ampia di quella che abbiamo e che spesso è strapiena, un luogo di incontro alla portata di tutte le tasche e uno spazio per la produzione culturale giovanile perché noi abbiamo degli affreschi bellissimi al Santuario ma riusciamo poco ad investire sulla produzione culturale e sulle novità in fatto di tendenze, ispirazioni e filoni artistici … insomma sprovincializzerei Saronno per questo anche l’Area Metropolitana Milanese”

A proposito di provincializzazione ma Saronno non è gemellata con Challans? “si certo ah lo sai Silvia! È una bellissima cittadina in Vandea, mio nonno pittore me l ha raccontata con le sue immagini … Ecco questa sarebbe una relazione da sviluppare quando si parla di Europa più forte e interdipendenza tra territori … bene l’Erasmus, bene le lingue fin dalla scuola primaria ma questo è un ulteriore terreno per rafforzare identità e senso di appartenenza all’Europa. Expo deve contribuire a realizzare anche questo mettendo in rete i tessuti associativi, la rete di ospitalità e i progetti di mobilità lavorativa! Per dirti mio fratello gestisce un Bed & Breakfast ma ancora nessuno l’ha contattato per immaginare una programmazione, standard qualitativi e sistema di messa in rete”

Va beh ma sti amaretti li riusciamo a mangiare prima di andare? “e qui mi cadi! Silvia i biscotti non si producono più a Saronno … però è rimasta la produzione del liquore, l’Amaretto di Saronno Ilva”

Ok mi sacrifico e lo assaggio volentieri se mi accompagni a vedere dove si produce … “molto volentieri, la valorizzazione della produzione alimentare locale resta un mio pallino qualunque essa sia”

Tante passioni, tanti pallini e tante idee “ sai che c’è? Preferirei non averle.”

Scusa? “Diciamoci la verità Silvia fino ad oggi Expo è percepito dalla maggioranza silenziosa come evento per far guadagnare i grandi affaristi, non le famiglie”

 

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