A- A+
Milano
Expomania intervista Federico Cancarini

Nuovo appuntamento con ExpoMania, la rubrica di Affaritaliani che intende raccontare in modo non convenzionale esponenti della classe dirigente locale, nazionale e internazionale, per esporre le idee, gli stili di vita e i progetti concreti a cui lavorano le giovani leve che decidono, agiscono e immaginano il futuro: giovani anagraficamente, di testa, nel ruolo che occupano. Filo conduttore di questi incontri è Expo 2015, perché proprio da Expo2015 parte il riscatto delle comunità a tutti i livelli. Un riscatto economico, sociale, culturale.

Questa settimana ci trasferiamo a Brescia, città da sempre “qualitativamente” significativa per comprendere il riposizionamento culturale, sociale e politico del nord del Paese. A chi scrive è bastato 24ore di incontri un anno fa circa per comprendere che alle amministrative successive il segno politico sarebbe mutato certamente, quel giorno lo ricordiamo bene perché si arrivò ad un passo da sperimentare un progetto e delle alleanze di governo cittadino che forse avrebbero accelerato un processo di scomposizione e ricomposizione politica in ogni caso è in atto.

Federico Cancarini, 57 anni, imprenditore del settore finanziario “ho una minuscola holding che detiene partecipazioni nel settore assicurativo, della distribuzione finanziaria, assicurativa e di fondi sanitari mutualistici integrativi al Servizio Sanitario Nazionale che ho personalmente immaginato e creato” è anche il Presidente del Circolo Martinazzoli-Loda di Libertà Uguale a Brescia, neo iscritto al Partito Democratico.

Allora le primarie sono finite e Renzi ha vinto tutto secondo copione dunque? “Le primarie sono finite e Renzi è Segretario del Pd, questo è un dato di fatto ma da qui a dire che Renzi abbia vinto perchè riesca a condizionare la politica di questo Paese, riformandola, ne passa”.

Come scusa che cosa intendi? “Allora diciamo le cose come stanno: il Parlamento non è giuridicamente delegittimato come già molti hanno detto, ma politicamente Sì. Renzi di questo Parlamento non fa parte e invece di sparigliare il banco e rilanciare che fa? Vota la fiducia su un mandato di governo, come hanno già detto altri in aula, che è una lista della spesa così lunga da risultare davvero poco credibile”

Spiegaci meglio … “ Andiamo con ordine:Il nostro Paese sta vivendo una profondissima crisi, insieme istituzionale politica economica e morale,senza precedenti almeno dalla fine della guerra ad oggi. Sta progressivamente ed inarrestabilmente  esaurendosi il patto sociale che ha tenuto unita l'Italia negli ultimi 70 anni: il mancato rispetto di obblighi,a volte anche elementari,da parte di una sempre più ampia parte dei cittadini,senza che lo Stato abbia l'autorevolezza  per imporsi,è un segnale che va interpretato in tutta la sua gravità. È’ inoltre venuto meno il patto generazionale e a seguire sono evidenti le contrapposizioni tra aree geografiche,tra pubblico e privato,tra garantiti e precari,tra un fisco esoso ed un’ampia evasione.”

D’accordo ma questa è una situazione antecedente alla vittoria di Renzi … “Certamente il problema è che la carica “rottamatrice”, innovatrice e di riforma della politica che Matteo ha portato con sé è già ingabbiata in un patto con l’attuale maggioranza di governo che non mi convince proprio per nulla. Renzi vuole essere davvero colui che sana la frattura tra politica e società? Chieda un atto straordinario per riformare la Costituzione.”

Che cosa dovrebbe fare Renzi nel concreto? “Essere il leader politico che il popolo delle primarie ha scelto; costruire un nuovo patto sociale con e tra i cittadini, oggi essenziale per uscire dalla crisi; e per fare ciò occorre fin da subito una serie di atti, anche fortemente simbolici;
in questo senso ne esiste uno che è prima e sopra tutti: la riforma elettorale e la conseguente riforma costituzionale.”

E’ quello che vuole fare Letta con l’accordo di Renzi o sbaglio? “Non come dovrebbe essere. Il Parlamento con l’accordo di Renzi sta già forzando l’art.138 (peraltro già forzato in almeno due occasioni, una con il disegno di legge del 5/6/2013,l'altra con la commissione a presidenza D'Alema) e allora io dico forzatura per forzatura Renzi chieda la convocazione di un’Assemblea Costituente eletta con metodo proporzionale, ricerchi una maggioranza su questo punto e chieda al Parlamento di votarne un regolamento di elezione. Solo così si riuscirà a superare l’handicap di un Parlamento delegittimato politicamente e a far partecipare direttamente i cittadini che potranno così tornare a sentire come propria lo nostra Carta Costituzionale. Altrimenti io mi domando se Renzi fallisce e il bipolarismo frana Renzi che fa?”

Veniamo a Brescia … lì come sono andate le primarie? A Brescia è accaduto quello che potrà succedere anche a livello nazionale dentro il Parlamento. C’erano 3 candidati e alla fine Renzi, se pur per poco ha perso. Alla fine c’è stata una convergenza sul nome di Orlando, candidato di Bersani. E anche alla Camera è bene ricordarselo, pur con tutte le divisioni del Pd, la maggioranza dei deputati è ancora quella che scelse l’ex Segretario.”

Sul piano dell’amministrazione della città invece, che giudizio dai? “E’ ancora sospeso. Al di là delle interviste sui giornali e delle dichiarazioni pubbliche attendiamo la presentazione del bilancio preventivo 2014. Su quel provvedimento formuleremo il nostro giudizio e valuteremo se i primi mesi della Giunta Del Bono hanno un carattere riformista e di innovazione o se invece si perpetua una continuità col passato che certo ci preoccuperebbe non poco.”

Quali sono i punti fondamentali che dovrebbe avere il bilancio preventivo di Brescia? “Investimenti per le infrastrutture economiche della città, a partire dal digitale e dell’economia green che tanto ancora può dare alla città e al suo territorio, anche in vista di Expo2015; forte sostegno alle attività imprenditoriali dei giovani; rivedere il sistema dei servizi sociali con un’integrazione effettiva tra pubblico e privato. E poi la partita A2A: va rivisto il bilancio dell’azienda e l’accordo con Milano. Venderne il 5%  non è sufficiente, non solo, non si capisce dove andrebbero reinvestite le risorse derivanti dalla vendita e soprattutto non si capisce il progetto complessivo per l’azienda e quale ritorno effettivo e strategico per la città Brescia”

Sei un iscritto e una componente importante del Pd a Brescia che cosa dovrebbe fare il nuovo segretario Orlando secondo te? “Ho già chiesto che vi sia una riunione specifica della direzione cittadina sul bilancio preventivo 2014, sto ancora aspettando una risposta. Vedi per l’amore che nutro per la mia città, mi auguro solo una cosa, che Brescia non diventi il dormitorio elegante di Milano … Milano2 esiste già e sta a Milano. Brescia merita un protagonismo ben diverso e non solo per il suo destino ma per quello del nord e dell’intero Paese.”

Veniamo ad Expo2015 che idea ti sei fatto? Expo è una grandissima occasione su cui a Brescia si sta facendo ancora davvero molto poco. Sì certo punteremo su eventi storici della città come Le mille miglia e sulle specificità della Val Trompia … ma insomma è davvero troppo poco, Torino, per esempio, sta facendo molto di più, sta sfruttando l’occasione di Expo2015 per ridisegnare le vocazioni della città. E qui torniamo a quello che dicevo prima in merito a ciò che mi aspetto dalla Giunta Del Bono.

Le tre cose che hai realizzato di cui vai più fiero? “La stesura della mozione che approvammo per la nascita del PPI a Brescia, l’essere riuscito a risanare e rilanciare una compagnia d’assicurazione data per spacciata, l’essere sempre riuscito sino ad oggi ad esprimere le mie opinioni senza paura di condizionamenti altrui.”

La battaglia che ti ostini a portare avanti? “Una vera trasparenza della Pubblica Amministrazione, che dia davvero al cittadino la possibilità di conoscere, misurare e valutare gli atti, i bilanci e la qualità delle aziende pubbliche. Questo è il primo cardine del federalismo, questo è un atto fondamentale per sanare la frattura tra politica e cittadini.”

 

Tags:
expomania






A2A
A2A
i blog di affari
Olio extravergine d’oliva: benefici e caratteristiche
Anna Capuano
Décolleté con tacco alto o con zeppa: quale funzionerà per gli outfit di tutti
Anna Capuano
Frutta secca: benefici e quando mangiarla
Anna Capuano

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.