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di Fabio Massa

La Provincia di Milano non si schiera. Mentre in consiglio regionale lombardo gli alfaniani e i berlusconiani si sono divisi nettamente, con la nascita dei gruppi di Nuovo Centrodestra e Forza Italia, a Palazzo Isimbardi i consiglieri hanno scelto la terza via. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, in un primo momento, alla riunione tenutasi ieri sera alla presenza anche del presidente Guido Podestà, l'idea era quella di lasciare la denominazione Pdl fino alla scadenza naturale del consiglio, ormai prossima secondo la legge. Martino di Cl e Musella di Forza Italia hanno tuttavia premuto affinché la situazione nazionale avesse riflesso anche sulla Provincia, seppur morente. A questo punto però, la maggioranza dei consiglieri (sette su 13) ha deciso di tirarsi fuori dalla contesa tra azzurri e neocentrodestristi. L'idea sarebbe quindi quella di creare un gruppo civico di difesa del territorio. Ovviamente poi ci sono le posizioni personali. C'è anche chi - ad esempio - vorrebbe passare a sinistra. Poi c'è la questione della presidenza. Guido Podestà pare non abbia ancora deciso tra la posizione espressa dalla maggioranza dei consiglieri (gruppo equidistante) e la proposta del Nuovo Centrodestra. In ogni caso, i consiglieri provinciali si sono dati appuntamento tra 15 giorni per la decisione definitiva.

@FabioAMassa

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La Provincia di Milano non si schiera. Mentre in consiglio regionale lombardo gli alfaniani e i berlusconiani si sono divisi nettamente, con la nascita dei gruppi di Nuovo Centrodestra e Forza Italia, a Palazzo Isimbardi i consiglieri hanno scelto la terza via. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, in un primo momento, alla riunione tenutasi ieri sera alla presenza anche del presidente Guido Podestà, l'idea era quella di lasciare la denominazione Pdl fino alla scadenza naturale del consiglio, ormai prossima secondo la legge. Martino di Cl e Musella di Forza Italia hanno tuttavia premuto affinché la situazione nazionale avesse riflesso anche sulla Provincia, seppur morente. A questo punto però, la maggioranza dei consiglieri (sette su 13) ha deciso di tirarsi fuori dalla contesa tra azzurri e neocentrodestristi. L'idea sarebbe quindi quella di creare un gruppo civico di difesa del territorio. Ovviamente poi ci sono le posizioni personali. C'è anche chi - ad esempio - vorrebbe passare a sinistra. Poi c'è la questione della presidenza. Guido Podestà pare non abbia ancora deciso tra la posizione espressa dalla maggioranza dei consiglieri (gruppo equidistante) e la proposta del Nuovo Centrodestra. In ogni caso, i consiglieri provinciali si sono dati appuntamento tra 15 giorni per la decisione definitiva.

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