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Milano

E' terminata ieri con l'arrestato in una carrozzeria di Cavenago Brianza, la lunga serie di peripezie, fughe e inseguimenti che hanno visto protagonista quello che molti chiamano "Re Diego", al campo di via Idro. Lui e' Diego B., 34enne di etnia sinti, latitante da giugno 2010, con numerosi e vari precedenti penali e una condanna ancora da scontare di 8 anni, 5 mesi e 27 giorni, con una ammenda di 13mila euro. Il 34enne è ben noto alle forze dell'ordine per una serie di reati che vanno dalle lesioni aggravate al danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale, furti, a partire dal 1994 con un caso di tentato omicidio. Il suo curriculum, ricco, comprende anche un indulto ma soprattutto fughe definite dagli agenti rocambolesche, con rischi per l'incolumita' dei cittadini che potevano intralciarlo anche involontariamente. Una "dote" di famiglia, quella della spericolatezza e della fuga, dato che il fratello dell'arrestato nel 2007 fuggendo dalla Polizia aveva investito e trascinato un anziano nella zona di via Padova, "pagando" con una condanna di 18 anni. Le indagini e i controlli che hanno portato all'arresto di ieri partono dalla sparatoria del 28 gennaio 2013 all'interno del campo rom di via Idro: un regolamento di conti tra famiglie con il pretesto di gelosie e rapporti d'amore non graditi. In quel episodio tre parenti di Diego B. furono messi agli arresti domiciliari per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale e uno dei 4 fratelli venne denunciato per porto d'armi abusivo con proposta di misura di prevenzione.

Da gennaio ad oggi gli agenti del commissariato di Villa San Giovanni, con il supporto della squadra mobile, hanno effettuato una serie di controlli e di tentativi di cattura, spesso andati a vuoto per la spericolatezza delle fughe che richiedevano interventi pericolosi per l'incolumita' dei cittadini. Durante un controllo sono stati sequestrati 5 camper, 8 roulotte, 3 moto, 1 auto e una carrozza d'epoca, usata per matrimoni e per adescare bambini, oltre a numerosi colpi di pistola pronti per essere sotterrati, come da tradizione. In 4 mesi sono state cosi' individuate le modalita' di uscita di "Re Diego" dal suo "regno" del campo Idro: raggiungeva a piedi o in bicicletta il fondo del campo e, scavalcato il recinto, si immetteva in tangenziale salendo a bordo ogni volta di auto differenti, sempre accompagnato da staffette di copertura. Ieri mattina Diego B., con le solite precauzioni, e' uscito dal campo attorno alle 10, salendo a bordo della mercedes classe A solitamente utilizzata dalla moglie. Gli agenti lo hanno seguito per diversi km fino al casello di Cavenago Brianza dove la sua auto si e' "infilata" dietro ad un grosso tir, per passare con il telepass e raggiungere una carrozzeria in via Roma 16. Con sorpresa dei meccanici dell'officina, totalemente estranea ai fatti, ma con sorpresa anche dell'arrestato, gli agenti sono intervenuti immobilizzandolo. "Stavolta avete vinto voi, si vede che sto invecchiando", avrebbe affermato l'uomo, protagonista di almeno 5 fughe negli ultimi 3 anni, svelando anche come, per dormire al sicuro, ogni notte cambiasse nascondiglio all'interno del campo, passando per doppi fondi di armadi, cassepanche, finte intercapedini e altre "tane".

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