A- A+
Milano
Firme false, Guido Podestà condannato a due anni e 9 mesi. L'intervista

Il Tribunale di Milano ha condannato a due anni e nove mesi il presidente della provincia di Milano Guido Podesta', in relazione alle presunte firme false presentate nel 2010, a sostegno del 'listino' di Roberto Formigoni e della lista del Pdl alle elezioni regionali lombarde del 2010.

Podestá, dopo la lettura della sentenza, ha convocato una conferenza stampa: "Contro di me sono state dette solo menzogne. Non c'era una sola prova del mio coinvolgimento". E annuncia: "Sul sito www.guidopodesta.it sará disponibile online il dossier "Che Italia è questa", in cui metto a disposizione tutta la documentazione che dimostra la mia assoluta estraneitá dai fatti che mi sono stati contestati".

La condanna è stata inflitta dal giudice monocratico Monica Amicone, che ha inflitto una pena più bassa rispetto ai 5 anni e 8 mesi che aveva chiesto lo scorso 17 ottobre il procuratore aggiunto Alfredo Robledo. Amicone ha inoltre condannato gli ex consiglieri provinciali Massimo Turci (vicepresidente della commissione Cultura ed eventi) e Barbara Calzavara (presidente della commissione Affari istituazionali) a 2 anni e 6 mesi di carcere; Nicolò Mardegan (vicepresidente della commissione Lavoro) a un anno e un mese; e Marco Martino (presidente della commissione Politiche sociali) a 9 mesi con la condizionale e la non menzione. Il giudice ha ritenuto tutti gli imputati colpevoli in concorso del reato di falso ideologico pluriaggravato in relazione alle presunte firme false presentate a sosteno delle liste del Pdl in occasione delle elezioni del 2010 in base a quanto previsto dal Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali (dpr 570 del 16 maggio 1960) e ha ritenuto per tutti le attenuanti generiche equivalenti all'aggravante contestata. L'accusa contestava la falsità di 926 firme presentate a sostegno delle liste del Pdl in occasione delle elezioni del 2010: 618 per la lista regionale "Per la Lombardia" e 308 per la lista provinciale "Il Popolo della libertà - Berlusconi per Formigoni". Oggi Amicone ha confermato la falsità di quasi tutte le sottoscrizioni contestate, con l'esclusione di una decina di firme. Inoltre ha inflitto agli imputati la pena accessoria della sospensione dal diritto elettorale e li ha condannati a risarcire la Provincia, costituitasi parte civile, con 100mila euro. Infine ha dichiarato la falsità delle due liste. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra novanta giorni.

LE DICHIARAZIONI "A CALDO" DI GUIDO PODESTA' AD AFFARITALIANI.IT

di Fabio Massa

Presidente Podestà, lei ritiene di essere innocente...
Certo. La verità è che qui dentro (in Procura, ndr) c'è una guerra, e non c'è la forza di ribellarsi ad alcuni personaggi che sono qui, dentro la Procura.

Pare un attacco a Robledo...
Il fatto grave, gravissimo, è che la Procura non ha fatto le indagini che avrebbe dovuto fare. Già prima che iniziasse il processo c'era una testimonianza per la quale si diceva che i documenti erano stati istruiti prima dell'ultima notte.

Quindi non c'era motivo di procedere, questa è la vostra tesi.
Esatto. Mentre la nostra Costituzione dice che il Pm deve cercare elementi sia per l'accusa che per la difesa, qui si ignorano tutte le testimonianze che si ritengono difformi rispetto al teorema accusatorio.

Adesso che cosa farà?
Andrò a casa e penserò se fare ricorso. Però mi faccia dire: un Paese così, dove non si cambiano queste cose, è un Paese destinato a rimanere marginale. Non è pensabile che noi abbiamo oltre 8 milioni e 600mila processi e in corso, e laddove non c'è nessun motivo si va a fare un processo solo perché lo si è deciso a priori. Questo fa ribollire il sangue nelle vene.

Tags:
guido podestà






A2A
A2A
i blog di affari
Il federalismo per salvare la democrazia italiana
Di Ernesto Vergani
AIUTI PER I VOLONTARI, AUDIT ENERGIA, DONATORI SANGUE, INCENDI
Boschiero Cinzia
PENSIONI INTEGRATIVE EUROPEE, WELFARE, FONDI PER SCUOLA E MIGRANTI
Boschiero Cinzia

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.