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Milano

 

marioboselli

di Fabio Massa

Un nome: Mario Boselli. Pare, stando a rumors di Affaritaliani.it, che sia lui il preferito di Carluccio Sangalli, il potente capo di Confcommercio. La partita è quella di Fondazione Fiera. Importantissima: la Fiera è un crocevia di interessi, di investimenti, una sorta di camera di compensazione del potere sia di sinistra che di destra che di centro. Fino alla sua morte, a gestire questo intricato sistema è stato Giampiero Cantoni, senatore, amico intimo di Berlusconi. Da maggio 2012 al vertice c'è invece Vittorio Belotti, che si è occupato di traghettare la Fondazione fino al rinnovo, che avverrà nelle prossime settimane. "E' una situazione inedita - rivela una fonte di Affari all'interno di Fiera - perché una volta, prima ancora della scadenza, già si sapeva chi sarebbe arrivato". Adesso invece, il caos è tanto. Anche perché è stato rivisto lo Statuto, che assegna molto più potere al Comune di Milano, che ha il diritto di scegliere il vicepresidente e di esprimere il gradimento sulla presidenza. La Regione Lombardia mantiene invece la presidenza e un consigliere. Anche la Provincia, dopo una serie di fibrillazioni e di litigi sull'asse Palazzo Isimbardi-Camera di Commercio, avrebbe raggiunto l'accordo Podestà-Sangalli, mantiene anche lei un posto nel comitato esecutivo. Con tutta probabilità sarà riconfermato Pietro Accame, consigliere uscente.

Ma torniamo a Mario Boselli. E' chiaro che, in una situazione nella quale Regione e Comune possono non essere d'accordo, il vero kingmaker è Carluccio Sangalli, che guida i quattro posti degli enti privati all'interno del consiglio della Fondazione. Pare che Sangalli abbia concordato con Palazzo Marino di convergere su Mario Boselli. Attualmente presidente della Camera Nazionale della Moda,  Presidente di Centrobanca, del Fondo Pensioni per i Pensionati Cariplo, di Setefi e Moneta (Gruppo Intesa SanPaolo), dell’Associazione Italia – Hong Kong, di Lariodesk, Membro del Consiglio di Gestione di UBI Banca è figura dalla lunga esperienza. Non necessariamente connotata a destra, né a sinistra. Un uomo abile nel muoversi tra i palazzi del potere e dell'economia. Il problema vero, è che la Regione Lombardia non ha ancora deciso. Si è parlato più volte di Paolo Romani come presidente designato di Fondazione Fiera. Fonti di Affari indicano in capo al Pdl la scelta del numero uno di Fondazione, e non in capo alla Lega Nord. Quindi Romani può essere un ottimo candidato. Sempre che - ovviamente - il Comune di Milano non faccia muro. Nel qual caso lo stallo e la paralisi sarebbero assicurati. La exit strategy potrebbe essere un nome che si fa con sempre più insistenza dalle parti della Regione Lombardia: quello di Benito Benedini, ex capo della potente Assolombarda. Un nome che piace agli imprenditori e al mondo produttivo, che è collocato a destra ma che non è uomo di partito.

@FabioAMassa

Tags:
fondazione fiera sangalli







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